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Come diventare consulente bancario: studi e opportunità

Ti stai chiedendo come diventare consulente bancario? La finanza ti ha sempre appassionato e stai cercando un corso per consulente finanziario? Abbiamo una buona notizia per te: sei nel posto giusto. In questo articolo ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogno. Ma non solo! Ti daremo informazioni circa il test consulente finanziario, così da essere pronto ad affrontarlo nel migliore dei modi.

Ovviamente dovrai impegnarti parecchio e studiare tanto. Infatti lavorare con le banche richiede un titolo di studio specifico, voglia di mettersi in gioco ed essere sempre aggiornato su ciò che accade nel mondo della finanza. Sei pronto a rimboccarti le maniche? Partiamo.

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I 5 libri sulla psicologia infantile da leggere assolutamente

Sei alla ricerca di libri sulla psicologia infantile? In questo articolo ti illustreremo 5 titoli che abbiamo selezionato per te tra i più noti e apprezzati sul tema psicologia dei bambini.

Essere genitori e, in generale, educatori, è un compito assai arduo. Per comprendere al meglio le dinamiche che stanno alla base della psicologia infantile possiamo affidarci a dei testi che siano in grado di spiegarci qualcosa in più sull’età evolutiva, sulla crescita psicologica del bambino, sui suoi comportamenti e sulle sue paure. Esistono davvero moltissimi volumi sulla psicologia dello sviluppo e spesso è difficile capire da quali cominciare per riuscire a farsi un’idea sull’argomento.

Per questo motivo abbiamo scelto per te cinque libri di psicologia che nel corso degli anni hanno guadagnato fama e riconoscimenti e che possono fornirti qualche strumento utile per comprendere la psicologia infantile.

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Come si diventa Segretario comunale: studi e possibilità

Ti stai chiedendo come si diventa Segretario comunale? Vorresti lavorare nella PA ma non sai come iniziare? Prenditi qualche minuto e segui attentamente le indicazioni che stiamo per darti. 

Intraprendere la carriera politica è un percorso arduo e complesso, che, oltre a richiedere un’ottima conoscenza delle leggi, esige grande dedizione ed esperienza. Quante volte abbiamo sentito dire “magari avere un posto al comune!”. Ecco, oggi vogliamo offrirti una panoramica che ti permetta di capire come lavorare in comune. Sappi però che la strada è tutt’altro che in discesa: il tuo impegno e la tua dedizione saranno fondamentali per raggiungere l’obiettivo. 

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Come trovare lavoro in fretta: 6 consigli da seguire

Ti stai chiedendo come trovare lavoro in fretta? Cerchi un metodo per trovare lavoro velocemente? Sei nel posto giusto. Prenditi qualche minuto per leggere questa breve guida, non te ne pentirai. 

Oggi in molti si chiedono come trovare lavoro, obiettivo non sempre facilissimo. Sicuramente sono cambiati i tempi, quindi ti consigliamo di abbandonare i giornali cartacei e di aprirti al mondo online, decisamente più ricco di possibilità anche per chi è alla prima esperienza. Il vantaggio della rete è dato dalla grande visibilità che il tuo CV può ottenere rispetto all’annuncio sul giornale. Ovviamente non aspettarti miracoli, ma sta sicuro che dopo aver letto il nostro articolo avrai le idee più chiare. Allora che aspetti? Iniziamo

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Le 5 app per password da provare subito

Devi accedere ad un account ma non ricordi mai la password? Cerchi un’app per password da poter consultare in qualsiasi momento in caso di necessità? 

Oggi, nello store del tuo smartphone, potrai trovare diverse app per memorizzare password, estremamente semplici da utilizzare. Tranquillo sono applicazioni sicure che non solo ti permetteranno di conservare le password dei diversi account, ma a cui solo tu potrai accedere. 

Ma prima di scendere nello specifico, vogliamo darti alcuni consigli generali su come creare una password sicura. Per cominciare utilizza password lunghe, tra i 15 ed i 18 caratteri. Scegli parole che comprendano numeri, lettere e simboli, evitando informazioni che ti riguardano; usa password diverse per ogni account che possiedi e cerca di modificare periodicamente le password che utilizzi.

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Come diventare formatore? Studi e possibilità

Vuoi sapere come diventare formatore? Se vuoi lavorare e fare carriera nell’ambito dell’insegnamento sei nel posto giusto.

In questo articolo, infatti, approfondiremo proprio questo argomento. Andando ad analizzare chi è e cosa fa un formatore, ma anche e soprattutto quali studi fare per acquisire le competenze necessarie per poter svolgere correttamente e nel modo migliore questo tipo di professione. Un mestiere molto delicato, in quanto diventare formatore e psicologo, ormai necessitano di competenze simili che si intrecciano tra di loro.

Ma procediamo con ordine. Vuoi saperne di più? Molto bene, allora non perdiamo tempo ed entriamo subito nel merito di come diventare formatore. Buona lettura

LEGGI ANCHE – Come diventare responsabile comunicazione: studi e possibilità.

Come fare formazione

Nei paragrafi che seguono, andremo dunque a vedere concretamente come lavorare nella formazione. Anche se ogni settore, anche nell’insegnamento e nell’apprendimento, ha delle peculiarità e delle caratteristiche ben precise. Dai corsi per diventare formatori aziendalicome diventare formatore nelle scuole. Fino a come diventare formatore parrucchiere. Giusto per fare degli esempi diversi tra loro.

LEGGI ANCHE – Cinque consigli per studiare in ogi periodo dell’anno.

Formazione e insegnamento: cosa che c’è da sapere

Prima di vedere come diventare formatore, cerchiamo di intenderci sull’argomento che stiamo trattando.

Per farlo, partiamo da alcuni estratti della definizione di formazione fornita dall’autorevole Enciclopedia Treccani, nella quale si legge:

«Il termine formazione è di frequente usato come sinonimo di educazione, sebbene, tenendo conto del significato etimologico dei due termini, il processo di formazione implichi propriamente il dar forma, modellare, in base a un criterio o progetto esterno, e quello di educazione piuttosto il trarre fuori, sviluppare, qualità interiori del soggetto.

Dal punto di vista pedagogico, la differenza è più di accento che di sostanza, dal momento che non si dà formazione valida senza partecipazione e adesione interiore del soggetto al progetto che lo riguarda».

La stessa fonte, in un altro stralcio, specifica anche che:

«L’attività formativa può tendere o alla promozione di qualità dell’uomo in generale (il carattere, l’intelletto, il gusto, il senso morale) o allo sviluppo di abilità specifiche, all’acquisizione di una tecnica, di una competenza professionale.

Nel secondo caso, acquista particolare rilievo il problema della formazione professionale, che nelle moderne società industriali si presenta in termini alquanto complessi per la molteplicità di esigenze a cui essa deve corrispondere, per la varietà di formule organizzative sperimentate e per i suoi non marginali riflessi sul terreno delle politiche scolastiche, del lavoro e dell’occupazione».

Tutto chiaro fin qui? Ottimo, allora fatte tutte le doverose premesse del caso per inserire l’argomento, andiamo a vedere dove trovare i migliori corsi in grado di insegnarti come diventare formatore.

Lavorare nella formazione e nell’insegnamento: ecco la laurea da prendere

In questa nostra guida su come diventare formatore, non possono non trovare spazio le migliori lauree per trovare lavoro in questo settore.

Fortunatamente i questo ambito Unicusano rappresenta una vera e propria eccellenza. Il corso di laurea che la fa da padrona è certamente quello delle Scienze dell’Educazione e della Formazione. Attenzione però, perché esistono indirizzi diversi. Te ne consigliamo due, entrambi di durata triennale:

  1. Scienze dell’Educazione e della Formazione – Curriculum Cognitivo Funzionale. Finalizzato alla formazione di operatori socio-pedagogico in grado di lavorare a partire dalla docenza in asili nido con bambini da 0 a 6 anni di età o servizi educativi. Ma anche, ad esempio, nei servizi di supporto alla famiglia e alla genitorialità per anziani, per le pari opportunità e integrazione di immigrati e rifugiati. Oppure, più in generale, per la promozione della salute e del benessere. E poi servizi di prevenzione e rieducazione cognitivo-funzionale;
  2. Scienze dell’Educazione e della Formazione – Curriculum Pedagogico Sociale. Questo corso è collegato al primo da un percorso iniziale di conoscenze teoriche e competenze operative di base. Ma, come intuibile dal nome del curriculum stesso, è più orientato ad una gestire pedagogica di interventi volti, ad esempio, al reinserimento sociale di soggetti in difficoltà.

Ma questi sono solo alcuni dei corsi di laurea afferenti l’insegnamento e la formazione. Inoltre, la vasta offerta formativa targata Unicusano, prevede anche una sezione specifica dedicata ai master universitari dell’area Formazione e Mondo Scuola Online.

Per consultare l’elenco completo e le schede di ogni singolo corso, ti consigliamo di visitare l’area didattica del portale Uniusano.it.

Conclusioni

E con questo, almeno per il momento è tutto. La nostra guida su come diventare formatore adesso è completa. Ora tocca a te, attraverso i consigli e i link che ti abbiamo fornito, individuare il percorso formativo migliore per fare carriera in questo settore. Da parte nostra non possiamo che augurarti buono studio.

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Le 5 app per mangiare sano da scaricare assolutamente

Sei alla ricerca della migliore app per mangiare sano, che magari ti aiuti a rispettare la tua dieta o il tuo piano alimentare settimanale?

Ottima idea. D’altronde al giorno d’oggi esistono software a portata di smartphone in grado di supportare l’essere umano in ognuna delle sue attività quotidiane: dalle app per catalogare libri letti a quelle per organizzare e pianificare lo studio. Non fanno naturalmente eccezione le app per la dieta.

Ecco perché abbiamo deciso di dedicare loro un approfondimento. In questo articolo, infatti, troverai una vera e propria guida sull’argomento.  Vuoi saperne di più? Molto bene, allora non perdiamo tempo ed andiamo subito alla scoperta delle migliori app per mangiare sano.

App dieta: ecco le migliori

Nei paragrafi che seguono, abbiamo raccolto le recensioni di cinque tra le migliori app per mangiare sano da scaricare assolutamente. Cinque applicazioni che noi abbiamo testato per te per l’occasione. Buona lettura e…buona dieta.

LEGGI ANCHE – Ristoranti Potenza: dove mangiare low cost

App per organizzare menu settimanale: 8Fit

Iniziamo la nostra top five di app per mangiare sano con 8Fit, un software che funge da guida per il tuoi allenamenti di fitness e da planner alimentare per la tua dieta.

Un’app in grado di renderti più sano e felice, mettendo a tua disposizione un personal trainer e un nutrizionista virtuale. Puoi infatti ottenere piani di allenamento e alimentari personalizzati che ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi di benessere.

Grazie a 8Fit puoi scegliere il tuo obiettivo di benessere, misurare il tuo livello di forma fisica e registrare le tue preferenze alimentari, ricevere i tuoi allenamenti e i tuoi piani alimentari personalizzati all’istante, seguire i consigli quotidiani per raggiungere il tuo obiettivo. In che modo? Ecco cosa 8fit mette a tua disposizione per raggiungere il tuo obiettivo:

  • Suggerimenti e guide nutrizionali;
  • Planner alimentare settimanale pieno di ricette salutari;
  • Esercizi brucia-grassi;
  • Allenamenti HIIT per il potenziamento muscolare;
  • Video interattivi;
  • Programmi sostenuti dalla ricerca.

In poche parole, 8fit è il tuo nutrizionista e personal trainer mobile. Un’app per ricette sane e allo stesso tempo un o strumento a portata di mano per pianificare allenamenti su misura per te. Disponibile per iOS e Android.

App Diario alimentare

Il nome di questa app per mangiare sano gratis dice già tutto: Diario Alimentare.

Questa applicazione che ti permette di verificare se e quanto mangi sano, di controllare la tua dieta e tenere traccia di ciò di cui ti cibi. Non a caso è stato dimostrato che tenere traccia di quello che mangi previene e ferma l’alimentazione eccessiva, aiutando a smettere di mangiare troppo.

Si tratta di un’app intuitiva e semplice da utilizzare, grazie anche al suo design ottimizzato per rendere rapidi e a portata di click i suggerimenti alimentari. Un diario alimentare già dotato di un database integrato con migliaia di prodotti che puoi personalizzare aggiungendone di nuovi.

Lifesum: app per dieta personalizzata

Dieta personalizzata, piano alimentare, calcolo calorie e ricette, tutte in un’unica e comoda app per mangiare sano per iPhone e Android. Grazie alla quale puoi scoprire come seguire una alimentazione corretta e personalizzata in base alle tue necessità.

Le sue caratteristiche principali sono:

  1. Conta calorie e consigli dietetici per perdere peso e mangiare sano;
  2. Piano alimentare per una corretta alimentazione;
  3. Nutrizione, calorie e informazioni;
  4. Ricette deliziose;
  5. Dieta personalizzata con progressi visibili.

Esiste una versione gratuita, oppure tre tipi differenti di abbonamento Premium che vanno dai 9,99€ al mese a 44,99€ l’anno.

Mangiare senza glutine

“Mangiare Senza Glutine” è un’app nutrizionista che consente di trovare facilmente e rapidamente ristoranti, pizzerie, hotel, agriturismo, bar, gelaterie, pasticcerie, panetterie, negozi, piadinerie, gastronomie che offrono servizi per celiaci nella tua città o nelle tue immediate vicinanze.

L’archivio delle strutture è presente all’interno del programma quindi non è necessaria una connessione ad internet per utilizzare l’applicazione, ma soltanto per il download degli aggiornamenti.

La funzionalità lista consente di rintracciare un locale a partire dalla regione, città e comune. Per ciascuno di questi tre livelli c’è la possibilità anche di visualizzare i locali di quella localizzazione.

I risultati della ricerca sono immediatamente ordinati per distanza dal punto in cui ci si trova, ma si può eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico.

La tua dieta personalizzata

Concludiamo questa nostra guida alle migliori app per mangiare sano, con “La tua dieta personalizzata”.

Non è un caso che oltre 2 milioni e mezzo di persone usano quotidianamente l’app Melarossa per ritrovare il giusto peso forma con diete perfettamente equilibrate e personalizzate.

Con la dieta Melarossa perdi peso in modo scientifico e sicuro perché è stata sviluppata da un team di esperti nutrizionisti e dietologi ed è l’unica supervisionata dalla SISA, Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione. Insomma, un’app per diete personalizzate gratis da provare assolutamente.

E con questo, almeno per il momento, è tutto. Adesso la nostra guida sulle app per mangiare sano è davvero completa ed esaustiva in tutte le sue parti. Ora tocca a te scegliere quella che preferisci e magari, se ti piace cucinare, abbinarla a qualche app per ricette sane.

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7 Libri sulla scrittura da avere nella tua libreria

Sei alla ricerca di libri sulla scrittura da leggere per imparare le migliori tecniche di scrittura?

Allora ecco una buona notizia per te: ti trovi nel posto giusto. In questo articolo, infatti, abbiamo raccolto per te le recensioni di sette tra i manuali di scrittura più interessanti che non possono assolutamente mancare nella tua libreria personale.

Dai libri sulla scrittura creativa a quella più tradizionale. Vuoi saperne di più? Molto bene, allora non perdiamo tempo e andiamo subito a scoprire quali sono i sette testi che abbiamo scelto per te.

LEGGI ANCHE – Come scrivere un libro autobiografico: linee guida e consigli.

Alla ricerca del miglior manuale di scrittura: i nostri consigli

Nei paragrafi che seguono, andremo dunque alla ricerca dei più interessanti ed utili libri sulla scrittura. Partendo dai sette manuali che abbiamo selezionato. Sette veri e propri best seller del genere. Buona lettura.

LEGGI ANCHE – App per catalogare i libri letti: ecco le migliori da scaricare

Scrivere zen: manuale di scrittura creativa

Inauguriamo la nostra rassegna sui libri sulla scrittura con quest’opera di Natalie Goldberg.

Con intelligenza, umorismo e affettuoso senso pratico, l’autrice esorta tutti coloro che non scrivono, e anche quelli che già lo fanno, a prendere in mano la matita o il pennarello, la biro o la stilografica, la macchina da scrivere o, perché no, il “personal”, e a scrivere. Non per creare opere immortali, né per diventare autori famosi, e neppure per imparare a “scrivere bene”, ma neanche, del resto, per “esprimere se stessi”, né tantomeno per “trovare se stessi”, o per trasmettere la propria visione del mondo ai posteri.

Perché allora? Per scrivere, risponde l’autrice. Il fine della scrittura è la scrittura.

Ricettario di scrittura creativa

Il secondo libro sulla scrittura che ti presentiamo è volutamente intitolato “ricettario” e non “manuale”, per dissipare ogni dubbio sugli intenti non pedanti ma didattico-giocosi.

È un libro di esempi, istruzioni ed esercizi che indirizza e assiste chi voglia saperne di più sui meccanismi della narrazione, della poesia e del teatro. Contiene poca teoria e tanti trucchi, espedienti, idee pratiche.

Minuti scritti. 12 esercizi di pensiero e scrittura

Visualizzare, osservare, guardare oltre, combinare, tracciare, aggiustare, intrecciare, strutturare: questo libro sulla scrittura propone un percorso che comincia prima dell’atto di scrivere e aiuta a mettere a fuoco capacità indispensabili, oltre che nel progetto e nella pratica della scrittura, in ogni processo che abbia una componente creativa.

Può essere usato come un attrezzo da ginnastica per le idee. Propone di scrivere testi brevissimi in tempi molto stretti e permette di confrontare le proprie prove con alcune altre: un paragone illuminante che consente di scoprire tracce di pensiero diverse e nuove soluzioni possibili.

On writing autobiografia di un mestiere

«È il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere».

Così spiega l’autore, il noto Stephen King, il senso di questo libro. Ecco forse la differenza con gli altri libri sulla scrittura: “On Writing” è l’autobiografia di un mestiere in cui la storia personale e professionale dell’autore si fondono totalmente.

Un testo che abbraccia e supera tutti i generi e, per un aspirante scrittore, rappresenta uno strumento utile, ricco di esempi e riferimenti pratici, capace di affrontare senza fumosità un argomento difficile.

Il mestiere di scrivere: esercizi, lezioni, saggi di scrittura creativa

Il mestiere di scrivere raccoglie le lezioni, gli esercizi, i consigli e le note sulla scrittura di uno dei maestri della narrativa americana. Raymond Carver nel corso della sua vita ha sempre affiancato al «lavoro di scrittore» quello di insegnante, nella convinzione che il talento dovesse accordarsi con le intenzioni e la tecnica, e potesse svilupparsi attraverso il metodo.

Questo libro è il breviario di un artigiano, ma anche un atto d’amore per la letteratura. Un modo per riflettere sul senso del narrare e mettersi alla prova, confrontandosi con chi ha fatto della scrittura la propria vita.

Lezioni di scrittura creativa

Concludiamo la nostra carrellata di libri sulla scrittura, con il manuale di tecnica ed esercizi della più grande scuola di formazione americana, che raccoglie lezioni teoriche del Gotham Writers’ Workshop, la principale scuola di scrittura creativa americana, unite a una serie di esercizi di scrittura e di analisi di brani letterari raccolti dalle opere di Carver, Hemingway, Scott Fitzgerald e altri grandi scrittori.

Frutto di un’esperienza decennale con allievi di tutto il mondo, è un manuale che guida il lettore attraverso tutte le fasi della scrittura. Dall’ideazione di una storia al suo sviluppo, dalla sua revisione al fatidico momento della pubblicazione.

Scrivere, io? Manuale di scrittura per ragazzi

Se pensi che a scrivere bene è solo chi è bravo a scuola e ha buoni voti in italiano, ecco quello che tra i libri sulla scrittura potrebbe davvero sconvolgerti.

Una apprezzata scrittrice per ragazzi ti svela i modi più divertenti, insoliti e innovativi per inventare le tue prime storie su qualsiasi argomento. Una vivace carrellata di consigli e attività per imparare a “farsi venire le idee” e a inventare personaggi, ambientazioni, trame e punti di vista diversi utilizzando la penna, ma anche il cellulare, un mazzo di carte e altri spunti creativi in grado di stimolare la tua fantasia.

Master di scrittura creativa

Se oltre ai libri sulla scrittura, stai cercando anche delle lezioni di scrittura creativa, devi sapere che ci sono dei corsi Unicusano che possono fare al caso tuo. Come ad esempio questi tre master:

  1. Social media manager e scrittura per web;
  2. Giornalismo 3.0;
  3. Pensiero creativo. Le dieci competenze irrinunciabili.

Ma questi sono solo alcuni dei tanti corsi previsti all’interno della nostra ampia offerta formativa. Per consultare la lista completa, ti consigliamo di visitare la sezione didattica del portale Unicusano.it

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Come diventare responsabile comunicazione: studi e possibilità

Vuoi sapere come diventare responsabile comunicazione?

Allora ecco subito una buona notizia per te: ti trovi nel posto giusto. In questo articolo, infatti, troverai una vera e propria guida per lavorare nella comunicazione ed ambire a realizzare questo tuo obiettivo. Da come gestire l’immagine pubblica delle aziende, i brand o più in generale i clienti che intendi rappresentare, al fine di riuscire a migliorare o potenziare la loro popolarità e presenza sui media. Dall’ufficio stampa classico all’utilizzo dei social network in maniera professione, come usare LinkedIn per lavoro. Perché tutto questo e molto altro deve saper fare un responsabile comunicazione.

Vuoi saperne di più? Molto bene, allora non perdiamo tempo ed entriamo dubito nel merito del discorso. Buona lettura.

Quello che devi sapere per diventare responsabile comunicazione

Nei paragrafi che seguono approfondiremo dunque mansioni e studi necessari a comprendere come diventare responsabile comunicazione. Partendo dalla definizione del ruolo.

LEGGI ANCHE : Quali sono le caratteristiche di un commerciale in azienda?

Chi è e cosa fa il responsabile della comunicazione

Per comprendere fino in fondo come diventare responsabile comunicazione, occorre innanzitutto avere ben chiaro cosa vuol dire occupare questo ruolo.

La competenza principale di questa figura è quella di coordinare un’organizzazione nella definizione e nell’implementazione di una strategia di comunicazione efficace, nella creazione e nella gestione di relazioni favorevoli con gli stakeholder e nella scelta dei mezzi e delle modalità più appropriate per la trasmissione dei messaggi per promuovere prodotti o servizi.

Pertanto deve annoverare tra le sue competenze la comunicazione e marketing, magari anche un po’ di psicologia, sociologia e linguistica. Oltre ad una predisposizione al commercio e una mentalità aperta, innovativa e creativa.

Deve saper essere un buon addetto stampa, ma all’occorrenza anche sapere come diventare redattore editoriale o trasformarsi in direttore pubblicitario e social media manager. Deve conoscere e saper studiare il mercato di riferimento, padroneggiare gli strumenti del giornalismo 3.0 e dei social network, saper ideare e sviluppare strategie integrate e personalizzate di comunicazione, progettare campagne che aiutino a mantenere o migliorare una buona reputazione e credibilità.  Ed ecco svelato l’identikit del perfetto Communication Manager (responsabile della comunicazione in inglese).

Responsabile marketing e comunicazione: mansioni

Non parliamo solo di come diventare responsabile comunicazione, ma anche per fare cosa. Tra le attività quotidiane portate avanti da un Communication Manager, possono rientrare ad esempio:

  1. Stabilire, di concerto con il cliente, la linea comunicativa da portare avanti;
  2. Redigere e inviare comunicati stampa;
  3. Procurare, concordare e coordinare interviste;
  4. Gestire le richieste di foto e materiale promozionale vario;
  5. Organizzare conferenze stampa ed altri eventi promozionali;
  6. Curare i rapporti con media, stampa, opinion leader, stakeholder
  7. Monitorare ed analizzare le campagne per assicurare che siano coerenti con gli obiettivi prefissati.

Naturalmente, in caso di collaboratori, il responsabile della comunicazione si occupa anche di coordinare il team di lavoro a 360 gradi.

Cosa studiare per diventare responsabile della comunicazione

Come diventare responsabile della comunicazione senza averne le competenze necessarie?

Fortunatamente in questo settore Unicusano rappresenta una vera e propria eccellenza. All’interno della nostra offerta formativa, infatti, trovano spazio diversi corsi sul giornalismo digitale e la comunicazione in generale. Come ad esempio:

  1. Giornalismo 3.0. Tra l’esplosione dei social network e la necessità di stare ai piani alti dei risultati di ricerca di Google, un addetto alla comunicazione moderno deve saper declinare la tradizionale predisposizione alla scrittura con una serie di competenze inerenti i new media;
  2. Economia e management della comunicazione e dei media. Nasce con lo scopo di formare professionisti esperti nella progettazione, ideazione e gestione di progetti multimediali per la comunicazione attraverso un percorso multidisciplinare  mirato a garantire l’acquisizione di competenze progettuali, metodologiche, manageriali, di linguaggio ma anche operative ed applicative;
  3. Professione reporterA scuola di giornalismo. Master in grado di fornirti tutte le conoscenze, sia teoriche che pratiche, utili ad intraprendere la professione di giornalista o operatore del settore della comunicazione, ma anche per aggiornare e riqualificare la tue competenze;
  4. Social media manager e scrittura per web. Per scoprire tutti i segreti su cosa sono, da dove vengono e dove vogliono andare i social network;
  5. La Comunicazione nella PA. Trae origine nelle risposte urgenti ai diversi bisogni che la Pubblica Amministrazione ha nei confronti del Cittadino, al fine di comunicare/interagire con esso in modo chiaro, efficiente, trasparente e completo.
  6. Luxury Brand Comunication. Questo corso ha il compito di trasmetterti come sovrintendere lo sviluppo, il  posizionamento e il successo di un brand. Quindi come promuovere i marchi seguendo l’iter di sviluppo e vendita del prodotto associato al brand, con particolare attenzione allo stile, alla qualità dei prodotti, all’efficacia delle campagne pubblicitarie.

Il tutto contraddistinto dall’alta qualità del corso e dalla flessibilità garantita dall’e-learning.

Responsabile della comunicazione stipendio

Compreso come diventare responsabile comunicazione, vediamo anche quanto si guadagna.

Secondo un’indagine su un campione di 300mila casi in Italia sulla retribuzione dei professionisti nell’ambito marketing e comunicazione, condotta dalla società di ricerca e selezione specializzata in middle management “Sping” in collaborazione con “Job Pricing”, i quadri che operano i questo settore guadagnano tra i 49.113 euro e i 56.820 euro l’anno. La prima cifra fa riferimento al dato più basso, registrato in Sicilia. La seconda, invece, è il picco più alto dell’Emilia Romagna.

E con questo, almeno per il momento è tutto. La nostra guida su come diventare responsabile comunicazione adesso è davvero completa.

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Come usare linkedin per lavoro? Ecco 3 consigli da seguire

Vuoi conoscere tutti i segreti su come usare LinkedIn per lavoro?

Allora abbiamo un’ottima notizia per te: sei nel posto giusto. In questo articolo, infatti, tratteremo proprio questi argomento. Partendo dalle basi di come si usa LinkedIn a come cercare lavoro da casa, fino alle strategie più avanzate per farsi notare da recruiter e aziende. In poche parole, tutto quello che c’è da sapere per ottimizzare le tue possibilità di trovare un lavoro. Regalandoti, in particolare, tre preziosi consigli da seguire.

Vuoi saperne di più? Molto bene, allora non perdiamo tempo ed entriamo subito nel merito, in modo da dimostrare che LinkedIn funziona per lavoro, eccome. Qualora nutrisi ancora dei dubbi sull’importante utilità di questo social network. Perché solo chi non conosce pienamente le sue potenzialità, e come sfruttarle a dovere, può sostenere che LinkedIn non serve a niente.

LinkedIn e lavoro: tutto quello che devi sapere

All’interno di questo testo troverai dunque una vera e propria guida su come usare LinkedIn per lavoro nei minimi dettagli. E anche qualora non possedessi ancora un LinkedIn account, non preoccuparti: abbiamo pensato anche a questo. Tra poco ti spiegheremo passo dopo passo come iscriverti e configurare un profilo professionalmente ben fatto ed efficace. Buona lettura.

Cos’è e a cosa serve LinkedIn

Prima di arrivare ai tre consigli su come usare LinkedIn per lavoro, facciamo un piccolo passo indietro e partiamo dalle basi. Cerchiamo di descrivere in maniera esaustiva cos’è LinkedIn e a cosa serve.

Per farlo, prendiamo come punto di riferimento la definizione data dall’autorevole Enciclopedia Treccani, che descrive così questo importante servizio web:

«Definito “social network professionale”, è la prima rete sociale web interamente volta al mondo del lavoro. A differenza di Facebook o Twitter, LinkedIn non viene usato per incontrare nuovi amici o vecchie conoscenze, bensì per offrire e cercare lavoro e contatti utili per la propria professione.
La rete dispone poi di esperti di settore cui gli utenti possono rivolgersi. Con sede a Palo Alto (Silicon Valley, California), LinkedIn ha oltre quattrocento milioni di utenti in tutto il mondo. Nel 2016 la società è stata acquisita da Microsoft».

In sintesi, possiamo dunque dire che LinkedIn è un servizio web di rete sociale che offre la possibilità di instaurare o sviluppare contatti di natura professionale. Ciò avviene attraverso la pubblicazione e la diffusione del proprio curriculum vitae, nonché grazie alla possibilità di condividere contenuti specifici relativi al mercato del lavoro. È anche possibile di usufruire di un motore di ricerca del lavoro, spazi per pubblicità aziendali e così via. A livello di utilità, infatti. potremmo distinguere tra LinkedIn come funziona per aziende e per singole persone o lavoratori. Ambo le parti, infatti, possono trarre grandi vantaggi da un utilizzo corretto di questo canale, in grado di mettere a contatto domanda e offerta di lavoro.

LEGGI ANCHE – Quali sono le caratteristiche di un commerciale in azienda?

LinkedIn: come creare un account

Come da prassi segnalata sulla pagina di assistenza di LinkedIn , per iscriversi e creare un profilo, occorre seguire i seguenti step:

  1. Vai alla pagina di iscrizione di LinkedIn;
  2. Digita il tuo nome e cognome, l’indirizzo email e la password che intendi usare;
  3. Clicca su Iscriviti ora;
  4. Completa gli ulteriori ed eventuali passaggi richiesti.

Trattandosi di una piattaforma professionale, gli pseudonimi non sono consentiti, come indicato nell’apposito contratto di licenza. Pertanto è necessario, oltre che cosa buona e giusta, utilizzare il tuo nome reale. D’altronde, quale potenziale cliente o datore di lavoro si fiderebbe di una persona che altera o nasconde la propria identità?

E con questo, in un certo senso, abbiamo anche specificato su LinkedIn come funziona la privacy.

I tre consigli di Unicusano per utilizzare LinkedIn

ed eccoci finalmente giunti ai tre consigli fondamentali su come usare LinkedIn per lavoro in maniera efficace ed efficiente.

  1. Aggiorna sempre curriculum e il tuo profilo. E allega una foto profilo professionale e seria, non dimenticare mai che la natura di questo social network è diversa da quelli che magari utilizzi per scherzare con gli amici;
  2. Sfrutta la sezione “Cerca Lavoro”, grazie alla quale hai la possibilità di vedere tutte le posizioni aperte in ognuno dei settori che maggiormente ti interessano. Soprattutto, ricordati di attivare le notifiche via e-mail e salvare le ricerche. Così da arrivare prima degli altri sulle posizioni aperte più interessanti;
  3. Utilizza gli aggiornamenti di stato per farti notare, evidenziando di cosa ti occupi, e le parole chiave in tutti i campi del profilo, dal sommario alle competenze perché la ricerca da parte dei recruiter generalmente avviene attraverso quelle. Questa è un’ottima strategia per farti notare.

E con questo la nostra guida su come utilizzare LinkedIn per lavoro volge al termine. Adesso tocca a te metterti in gioco: il mondo del lavoro ti aspetta. Buona fortuna.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

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