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Cosa fa un ingegnere meccanico

Sei curioso di sapere di più su chi è e cosa fa un ingegnere meccanico?

L’ingegnere meccanico è un professionista che applica i principi della fisica e della scienza dei materiali per ideare, gestire e manutenere sistemi meccanici.

Questa professione, conseguenza diretta degli studi in ingegneria meccanica, permette di entrare in contatto con un ambiente fortemente dinamico e multidisciplinare.

In questo articolo ti spiegheremo meglio cosa fa un ingegnere meccanico, come si fa per diventare ingegnere e quali sono le competenze che si devono possedere per esercitare questa professione.

Tutto quello che devi sapere su chi è e cosa fa un ingegnere meccanico

Ecco definizione, lavoro e responsabilità dell’ingegnere meccanico.

Che cos’è l’ingegneria meccanica

Prima di parlare di cosa fa un ingegnere meccanico, facciamo un passo indietro e definiamo con chiarezza che cos’è l’ingegneria meccanica.

L’ingegneria meccanica è una branca dell’ingegneria che si occupa di applicare principi della fisica e della scienza dei materiali al fine di studiare, progettare e produrre sistemi meccanici.

Si tratta di una disciplina molto complessa, che mescola al suo interno elementi di fluidodinamica, di fisica termica e di chimica.

Ingegnere meccanico: lavoro e responsabilità

Se la tua domanda è “cosa fa un ingegnere meccanico”, iniziamo col dire che le sue mansioni possono abbracciare diverse aree, essendo l’ingegneria meccanica una disciplina molto variegata.

L’ingegnere meccanico potrebbe progettare e sviluppare macchinari di diversa natura, lavorare sulla produzione di energia e sul trasporto. Si occupa inoltre di tutto ciò che concerne la valutazione, l’installazione, l’operatività e la manutenzione dei sistemi meccanici.

Tra le possibili mansioni di un ingegnere meccanico:

  • Lavorare sulla progettazione di impianti e sistemi meccanici, valutando attentamente la loro fattibilità;
  • Progettare macchinari utili per la produzione di energia (motori a combustione, generatori, turbine), macchine elettroniche e altri macchinari affini;
  • Gestire le operazioni legate a sistemi estesi come le centrali elettriche;
  • Ricercare e valutare idee innovative e soluzioni volte a migliorare l’efficienza dei sistemi;
  • Eseguire progettazione meccanica per stabilimenti industriali;
  • Osservare i processi e gestirli secondo quanto previsto dal quadro normativo.

Un ingegnere meccanico può lavorare come libero professionista in società di consulenza, in società di produzione di energia e nel settore manifatturiero e dei trasporti.

Se ti stai chiedendo quanto guadagna un ingegnere meccanico, possiamo rispondere citando alcuni dati relativi alla professione.

Lo stipendio medio dell’ingegnere meccanico è di circa 1.800 euro mensili (dati ALMALAUREA), circa 500 euro in più degli altri “colleghi” ingegneri.

Diventare ingegnere meccanico: il nostro corso di laurea

Ora che abbiamo visto cosa fa un ingegnere meccanico, affrontiamo più da vicino gli studi e le competenze necessarie per intraprendere questa professione.

Se diventare ingegnere meccanico è il tuo sogno nel cassetto, il corso di laurea triennale in Ingegneria Ind. Meccanico dell’Università Niccolò Cusano è la soluzione perfetta per te.

Possono accedere al corso di laurea triennale coloro in possesso di un diploma di maturità o di un titolo di studio equipollente conseguito all’estero e riconosciuto come valido.

Il corso ha come obiettivo principale quello di fornire conoscenze di varia natura, incentrate sulla progettazione, valutazione, sviluppo e assistenza delle strutture tecnico-commerciali, nonché l’analisi del rischio e la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza.

Oltre all’indirizzo meccanico, il corso di laurea in ingegneria Unicusano vanta altri quattro curricula:

  • Elettronico;
  • Gestionale;
  • Agro-industriale;
  • Biomedico.

Il corso in ingegneria meccanica punta ad insegnare agli studenti tutti gli aspetti metodologico-applicativi di base della disciplina. Queste conoscenze verranno apprese dagli studenti mediante la fruizione di lezioni online, su una piattaforma di e-learning attiva H24.

Al termine di ogni modulo lo studente dovrà sostenere una prova orale o scritta, cui segue l’assegnazione di una valutazione.

Per quanto riguarda l’offerta formativa, il corso vanta discipline come:

  • Fisica generale;
  • Chimica;
  • Matematica;
  • Geometria;
  • Analisi I e II;
  • Lingua inglese;
  • Informatica;
  • Scienza delle costruzioni;
  • Elettrotecnica;
  • Termodinamica applicata;
  • Tecnologia meccanica;
  • Meccanica applicata alle macchine;
  • Fondamenti di fluidodinamica;
  • Scienza e tecnologia delle macchine;
  • Sistemi per l’energia e l’ambiente.

Al termine del corso di laurea triennale, puoi proseguire gli studi con la laurea Magistrale in Ingegneria meccanica.

Il corso permette di:

  • Acquisire conoscenze approfondite nel campo della progettazione meccanica avanzata, legata sia allo sviluppo di componenti, sia alla gestione di sistemi complessi;
  • Acquisire competenze nel disegno, nella progettazione assistita e nelle moderne tecniche di simulazione numerica;
  • Acquisire conoscenze per la gestione e l’organizzazione di impianti industriali, nonché delle problematiche tecnologiche e logistiche legate al comparto produzione industriale.

Grazie ai nostri corsi di laurea, lo studente sarà in grado di affrontare tutte le problematiche legate al mondo della progettazione, supportando nella gestione dei sistemi complessi. Egli sarà anche capace di verificare il rispetto delle normative vigenti nelle tematiche della costruzione di manufatti, dell’energia e dell’ambiente.

Hai le idee più chiare su chi è e cosa fa un ingegnere meccanico?

Se vuoi ricevere ulteriori informazioni e sei interessato ai nostri corsi di laurea, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73.

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Materie ingegneria gestionale: Tutto sul percorso di studi

Vorresti iscriverti alla facoltà di ingegneria e sei curioso di conoscere le materie ingegneria gestionale?

Oggi ti racconteremo tutto quello che devi sapere sul piano di studi di ingegneria gestionale, sulle figure professionali che derivano da questo percorso e sulle possibilità lavorative che offre.

L’ingegneria gestionale è quella branca dell’ingegneria che studia l‘organizzazione e i processi produttivi delle imprese, sfruttando approcci qualitativi e quantitativi.

In questo contesto, l’ingegnere gestionale è la figura professionale specializzata in organizzazione, progettazione o gestione di imprese.

Ora che abbiamo chiarito alcuni passaggi fondamentali, ecco tutto quello che devi sapere sulle materie di ingegneria gestionale, sul percorso di studi in generale e sugli sbocchi lavorativi collegati.

Che cos’è e a cosa serve l’ingegneria gestionale e quali opportunità offre il corso di studi

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta dell’ingegneria gestionale e delle opportunità professionali che offre.

Che cos’è l’ingegneria gestionale

Come abbiamo detto, l’ingegneria gestionale fa riferimento a tutto ciò che concerne i processi di organizzazione e gestione delle imprese.

Si tratta di una branca dell’ingegneria relativamente nuova: il primo corso di laurea in ingegneria gestionale nacque nel 1972 all’Università della Calabria da un’idea di Beniamino Andreatta, rettore universitario e consigliere economico di Aldo Moro.

Il corso prese piede in Italia negli anni ’80, in cui vengono attivati gli insegnamenti in grossi atenei come il Politecnico di Milano e l’Università Federico II di Napoli.

Prima di diventare parte integrante, a tutti gli effetti, del piano formativo delle università italiane, nel resto del mondo (e in particolare negli Stati Uniti d’America) i corsi in ingegneria gestionale erano già attivi dagli anni ’30 con il nome di Industrial Engineering.

Quello che caratterizza la figura dell’ingegnere gestionale è la sua forte interdisciplinarità: la sua preparazione, infatti, coniuga elementi tecnologici di base, tipici dell’ingegneria, con competenze economiche e organizzative.

Infatti, l’ingegnere gestionale è un professionista trasversale, capace di integrare i diversi apporti specialistici necessari alla risoluzione dei problemi aziendali.

Ne deduciamo che la formazione dell’ingegnere gestionale non è relativa solo ad una specifica area d’interesse, ma deve essere abbastanza orizzontale da permettere di affrontare problemi legati ai sistemi produttivi, quelli logistico-commerciali e altre aree d’impresa, come le risorse umane e le componenti informative e organizzative.

Come diventare ingegnere gestionale – Corso di laurea Unicusano

Prima di parlare delle materie di ingegneria gestionale, affrontiamo insieme una panoramica sul percorso di studi legato a questa disciplina.

Il corso di laurea triennale in Ingegneria Ind. Gestionale dell’Università Niccolò Cusano è un’ottima proposta per la formazione su questo specifico ramo dell’ingegneria.

Possono avere accesso al corso coloro in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o titolo equipollente conseguito all’estero e riconosciuto come valido. Sono inoltre richieste conoscenze pregresse in matematica, biologia, fisica e chimica, normalmente trattate negli istituti superiori.

Il corso mira a fornire conoscenze atte ad intraprendere tutte quelle professioni che hanno a che fare con organizzazione e sviluppo del processo gestionale d’impresa.

Le competenze e i risultati attesi dagli studenti di questo corso di studi fanno riferimento a:

  • Aspetti metodologico-operativi della matematica e delle scienze che permettono una comprensione dell’ingegneria;
  • Contesti relativi all’ingegneria industriale, più tecniche e strumenti per progettare componenti, sistemi e processi;
  • Capacità di ideare, gestire e controllare l’attività processuale, identificando gli eventuali fattori di rischio e analizzando le condizioni di sicurezza.

La facoltà di ingegneria dell’Università Cusano si articola in cinque curricula. Oltre all’ingegneria gestionale, sono attivi corsi di laurea con durata triennale in:

  • Ingegneria meccanica;
  • Ingegneria elettronica;
  • Ingegneria agro-industriale;
  • Ingegneria biomedica.

Sulla base di questa ripartizione, le figure professionali che nascono dagli studi ingegneristici sono:

  • Tecnici meccanici;
  • Tecnici elettronici;
  • Tecnici della produzione manifatturiera;
  • Tecnici della produzione alimentare;
  • Tecnici di apparati e diagnostica di natura medica;
  • Tecnici sanitari di laboratorio biomedico;
  • Tecnici dei prodotti alimentari.

Materie ingegneria gestionale

Per quanto riguarda le materie di ingegneria gestionale, possiamo analizzare il piano di studi focalizzandoci sulle singole annualità.

Esami primo anno ingegneria gestionale

Le materie d’esame del primo anno in ingegneria gestionale sono:

  • Istituzioni di matematica;
  • Geometria;
  • Fisica generale I;
  • Chimica generale;
  • Analisi I;
  • Informatica;
  • Analisi II;
  • Lingua inglese.

Esami secondo anno ingegneria gestionale

Le discipline affrontate nel secondo anno di studi in ingegneria gestionale sono:

  • Termodinamica applicata;
  • Economia applicata all’ingegneria;
  • Logistica;
  • Tecnologia meccanica;
  • Sistemi elettrici per l’energia;
  • Fondamenti di automatica;
  • Impianti industriali.

Esami terzo anno ingegneria gestionale

Le materie di ingegneria gestionale affrontate nel terzo anno di corso sono:

  • Sistemi integrati di produzione;
  • Gestione aziendale;
  • Gestione dei sistemi produttivi;
  • Gestione degli impianti industriali;
  • Due esami a scelta dello studente.

Tra gli esami a scelta, figurano:

  • Probabilità e statistica;
  • Scienze delle costruzioni;
  • Complementi di geometria;
  • Fisica generale II;
  • Elettrotecnica;
  • Macchine;
  • Strumenti e metodi di misura.

Per conseguire la laurea è necessario sottoporsi ad una prova finale, che consiste nell’elaborazione di una tesi di laurea originale di carattere teorico, progettuale o sperimentale.

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Bullismo e cyberbullismo: Intervento e prevenzione

Bullismo e cyberbullismo sono due fenomeni tristemente noti e diffusi, specie al giorno d’oggi.

Con l’avvento delle nuove tecnologie, le forme di bullismo si sono evolute e legate a nuovi strumenti di comunicazione online, dando vita al cyberbullismo.

Ma cosa sono e in che consistono, nello specifico, bullismo e cyberbullismo e quali mezzi possono essere utilizzati per la prevenzione e la tutela delle vittime?

In questo articolo ti parleremo della differenza tra bullismo e cyberbullismo, degli effetti che hanno nei soggetti coinvolti e delle potenziali risorse che possiamo sfruttare per riconoscere e combattere questi fenomeni.

Bullismo e cyberbullismo: cosa sono, perché si verificano, come combatterli

Dalla definizione alla prevenzione, ecco quello che devi sapere sul bullismo e sul cyberbullismo.

Che cos’è il bullismo

Per bullismo intendiamo una forma di comportamento sociale violenta e intenzionale, di natura fisica e/o psicologica, volta ad opprimere soggetti ritenuti bersagli facili o incapaci di difendersi.

La caratteristica del bullismo è che, per definirsi tale, il comportamento vessatorio deve essere ripetuto nel tempo.

Il bullismo a scuola e nei contesti sociali frequentati da giovani è oggetto di studio per sociologi e psicologi che, da anni, osservano il fenomeno per comprenderne natura ed evoluzione.

Facendo una ricerca sul bullismo, i primi elementi da citare fanno riferimento ai tre principi fondamentali affinché esso sussista:

  • Intenzionalità;
  • Continuità nel tempo;
  • Disequilibrio nella relazione: esiste sempre un “bullo“, cioè colui che esercita la violenza e una “vittima“, cioè la figura che subisce il comportamento molesto. A queste due figure possono aggiungersi dei “complici” del bullo, cioè coloro che alimentano il suo atteggiamento oppressivo nei confronti della vittima.

Tra le tipologie di bullismo, possiamo distinguere:

  • Bullismo verbale, in cui il bullo si rivolge alla vittima insultandola, rivolgendole parole cattive o malignità;
  • Bullismo fisico, in cui il bullo picchia o molesta sessualmente la vittima;
  • Bullismo psicologico, dove il bullo cerca di escludere la vittima dalla vita sociale;
  • Cyberbullismo.

Che cos’è il cyberbullismo

Per cyberbullismo (“bullismo online”) intendiamo quella forma di attacco continuo, intenzionale e violento attuato sfruttando gli strumenti tecnologici del web.

Tra le tipologie di attacchi che rientrano nel cyberbullismo possiamo menzionare:

  • Messaggi molesti e intimidatori nei confronti della vittima;
  • Denigrazione pubblica della vittima via sms, chat, social media;
  • Farsi passare per un’altra persona e inviare messaggi molesti ad altri utenti (“impersonation”);
  • Conquistarsi la fiducia di un soggetto e poi condividere con terzi informazioni legate alla sua sfera intima e personale;
  • Condivisione in rete di dati e informazioni personali e riservate della vittima;
  • Emarginazione della vittima da gruppi online;
  • Minacce e “cyberstalking”.

Differenza tra bullismo e cyberbullismo

Il bullismo e il cyberbullismo, pur essendo affini nei principi, sono diversi nelle modalità.

Il cyberbullismo, rispetto al bullismo “offline”:

  • Pone il molestatore in una posizione di anonimato: il bullo ha il vantaggio di poter nascondere più facilmente la sua identità con il web;
  • Aumenta la portata potenziale della molestia, perché il pubblico è molto ampio;
  • Rende più difficile il reperimento della molestia;
  • Indebolisce i freni inibitori: spesso il comportamento mediato dal web, proprio perché apparentemente più “protetto”, inibisce le remore etiche che insorgerebbero nella vita reale;
  • Non presenta limiti spazio-temporali.

Possibili conseguenze del bullismo e del cyberbullismo

Bullismo e cyberbullismo sono due fenomeni che vanno individuati e combattuti tempestivamente, per evitare conseguenze psicologiche sia per le vittime, che per i bulli.

Per quanto riguarda le vittime, le conseguenze possono essere fisiche e manifestarsi con mal di pancia, mal di stomaco e mal di testa, ma anche psicologiche, come paura e riluttanza a frequentare i luoghi presidiati dai bulli. Quando il comportamento vessatorio va avanti per molto tempo, la vittima può sviluppare insicurezza, svalutazione di sé, disturbi d’ansia e problemi relazionali.

I bulli possono presentare un calo nel rendimento scolastico, incapacità di riconoscere regole e autorità e, nel lungo termine, lo sviluppo di comportamenti violenti e antisociali in famiglia e sul lavoro.

Intervento e prevenzione: il Master dell’Università Niccolò Cusano

Per comprendere al meglio le dinamiche di bullismo e cyberbullismo, prevenirle e contrastarle, l’Università Niccolò Cusano ha lanciato un Master di I livello in Bullismo e cyberbullismo: studi e tecniche di intervento e prevenzione.

Il Master, rivolto a insegnanti, Direttori Scolastici, assistenti sociali, medici e educatori, si pone come obiettivo quello di approfondire uso e abuso della tecnologia nei nativi digitali e le ripercussioni che questi processi hanno nella vita relazionale dei più giovani.

A questo segue l’elaborazione di modelli, strategie e interventi propedeutici al lavoro psicopedagogico e di prevenzione di bullismo e cyberbullismo nei contesti giovanili.

Il Master, fruibile online al 100% grazie ad una piattaforma di e-learning, affronta discipline come:

  • Pedagogia generale;
  • Osservazione pedagogica della devianza minorile;
  • La navigazione dell’internauta e l’intelligenza digitale;
  • Realtà virtuale: videogioco, blog, social network;
  • Sociologia della famiglia;
  • Comunicazione ed espressione dei nativi digitali;
  • Sicurezza in rete;
  • Peer&Media education;
  • Percezione del sé digitale.

Per saperne di più sul nostro Master e su tutti i corsi Unicusano fruibili a Potenza, scrivici o chiama il numero verde 800.98.73.73.

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Il corso di studi per diventare criminologo a Potenza

Ben ritrovati sul Blog dell’Università Telematica Niccolò Cusano di Potenza. Oggi siamo qui per rispondere alle domande di tanti studenti su come fare per diventare un criminologo a Potenza. Come fare a specializzarsi in criminologia? Qual è il corso di laurea migliore? Quale il master per diventare criminologi profiler?

Oggi daremo una risposta a tutte queste domande con questa guida alla criminologia ideata proprio per chi vuole fare carriera in questo settore. Iniziamo subito.

Chi è il criminologo

Prima di tutto, per capire bene i corsi di studio che bisogna seguire per diventare criminologi e perché proprio quelli, bisogna capire chi è il criminologo e cosa fa. Si tratta di una figura professionalmente altamente specializzata e particolarmente affascinante, che combina dentro se stesso una forte base giuridica e legale, con un’altrettanta specializzata e solida competenza nell’ambito psicologico.

Si può dire che sia nata verso la fine dell’800 in Gran Bretagna, quando uno psichiatra venne chiamato a valutare lo stato mentale di un imputato al momento dell’atto criminoso. Ad ogni modo, fu con la stesura di Uomo delinquente di Cesare Lombroso che questa professione venne in qualche modo legittimata e fu cominciata ad essere studiata come una materia a parte.

Questo mix esplosivo lo rende un grande esperto quando si tratta di entrare nella mente di un criminale per riuscire a individuarne la logica, le dinamiche, le azioni, le motivazioni e l’azione. Così, combinando sistemi e strumenti d’investigazione più o meno tradizionali e attenendosi ad una logica stringente e schiacciante dei fatti, questo Sherlock Holmes riesce a risolvere investigazioni anche molto complesse e a prevenirne di eventuali altri.

Ad ogni modo, esistono vari tipi di criminologi, a partire dai criminologi penitenziari, che si occupano di affiancare la Magistratura nel delicato compito dell’esecuzione della pena nell’ottica della rieducazione del detenuto e del suo reinserimento nella società, passando per i criminologi ricercatori, che operano prettamente in ambito accademico nella ricerca di nuovi strumenti e nuovi metodi per migliorare l’investigazione in ogni sua forma, oppure i criminologi investigativi, che operano sul campo nell’investigazione di un atto criminoso, spesso di natura violenta come può essere un omicidio, una violenza, un abuso o un fenomeno di persecuzione, affiancando commissari e operatori delle forze dell’ordine.

studiare criminologia a potenza

Per quanto non ci sia un Albo dei Criminologi in Italia, comunque si tratta di una figura professionale molto specializzata, per svolgere la quale è sempre più importante essere adeguatamente qualificati, data la sua crescente importanza nel settore. A partire dal corso di laurea, fino ad arrivare alla specializzazione del master, seguire un percorso accademico adeguato è assolutamente fondamentale per diventare dei criminologi.

Vediamo quindi da dove iniziare per lavorare nelle criminologia.

Il corso di laurea per diventare criminologi

Bisogna innanzi tutto specificare che il corso di laurea in Criminologia non esiste, ma esistono due principali sorgenti, due percorsi formativi che si possono seguire per diventare criminologi, a seconda della sfumatura che si vuole dare alla propria professionalità e a seconda della propria principale vocazione.

Dunque si può scegliere tra un corso di laurea in Giurisprudenza a Potenza, oppure un corso di laurea in Psicologia, sempre a Potenza, come quelli proposti dall’Università Telematica Niccolò Cusano, presente nella nostra città con il suo innovativo Learning Centre.

Se si sceglie di seguire un corso di laurea in Legge in Basilicata, allora vuol dire che il tipo di formazione con la quale si approderà poi alla criminologia sarà di tipo più giuridico-legale. Si tratta infatti di un corso di laurea magistrale a ciclo unico e della durata di cinque anni che mira a fornire tutto il know how teorico e pratico di base per padroneggiare tutti gli elementi della cultura giuridica di base, sia a livello nazionale che europeo, usando anche tecniche e metodologie casistiche in rapporto a quelle che sono le tematiche e le materie utili alla comprensione e alla valutazione dei principali istituti del diritto positivo moderno e contemporaneo.

Di tali istituti verrà studiata la storia e verrano esplorate quelle che sono le prospettive, al fine di averne la massima comprensione e una più completa capacità di esaminarli e di rapportarvici.

Tutti i corsisti di questo corso di laurea apprenderanno inoltre tutti gli strumenti e i linguaggi per progettare e stendere testi giuridici che siano adeguatamente argomentati e prodotti con l’uso dei mezzi informatici adatti, si tratti di documenti normativi, negoziali oppure processuali. Essi acquisiranno inoltre tutte le capacità interpretative utili, come anche quelle di analisi casistica, qualificazione giuridica, comprensione, rappresentazione, valutazione e consapevolezza per affrontare problemi interpretativi e applicativi del diritto positivo.

Nel caso in cui invece si scelga di seguire il corso di laurea in Psicologia, ovviamente si arriverà alla professione da criminologi con un bagaglio molto più proiettato sull’aspetto psicologico del mestiere. In realtà sono moltissimi i criminologi che vengono proprio da questo tipo di percorso di laurea.

master in criminologia a potenza

Il corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche proposto a Potenza dall’Unicusano è perfetto per chi quindi vuole partire da qui per poi diventare un profiler. Durante il corso di studi si approfondiranno e verranno acquisite le conoscenze teoriche e le competenze pratico-operative necessarie per operare negli ambiti della psicologia generale, sociale, clinica e dello sviluppo. Le materie si focalizzeranno principalmente sulle aree ritenute fondamentali e trasversali per sviluppare una figura professionale in grado di operare nelle diverse applicazioni e nei vari ambiti del suo mestiere, dando luogo ad un tipo di corso di studi completo e approfondito.

Ad essere compresi saranno tutti i meccanismi psicofisiologici che giacciono alla base del comportamento umano e delle dinamiche relazionali che caratterizzano l’uomo. Verrà esaminato lo sviluppo psicologico durante l’intero arco della vita di una persona e, ovviamente, verranno approfondite le condizioni di disagio psichico e psicopatologico al fine di imparare come interpretarle e come rapportarsi ad esse.

Il tutto avverrà attraverso un tipo di formazione particolarmente pragmatica, caratterizzata da lavoratori e workshop pratici, simulazioni e in generale la possibilità di consolidare a livello pratico le nozioni apprese durante le lezioni oppure durante le ore di studio personale.

Per chi poi al termine degli studi volesse approfondire ancora di più la propria conoscneza in ambito psicologico, l’Università Telematica a Potenza propone anche la Magistrale in Psicologia Clinica, che mira a specializzare ancora di più ciascuno studente nell’ambito dei disagi psicologici e delle psicopatologie nell’ottica della riabilitazione e della loro gestione.

Ad essere esaminate saranno quindi le competenze teorico-applicative nell’ambito della psicologia dei processi cognitivi normali e patologici, come anche della neuropsicologia e delle neuroscienze, ma anche della valutazione psicometrica, psicosociale e dello sviluppo dell’intervento psicologico, tutte capacità davvero importanti per qualificarsi ancora di più come un criminologo di successo.

Una volta terminato il corso di laurea, sarà il momento di specializzarsi in un corso di master pensato apposta per chi vuole specializzarsi in criminologia a Potenza.

Master in criminologia a Potenza

Dunque vediamo quali sono i master migliori per gli aspiranti criminologi della nostra città, ma anche per tutti coloro che, già esperti del settore, vogliono aggiornarsi professionalmente e mantenersi competitivi sul mondo del lavoro, con conoscenze e competenze che siano attuali e al passo coi tempi.

Criminologia e sicurezza

Il master online in Criminologia e sicurezza nel mondo contemporaneo proposto a Potenza dall’Unicusano è probabilmente il corso di master più completo per diventare un criminologo a 360º, senza nessun specifico ambito in cui essere specializzati, bensì in grado di operare in tutti i settori inerenti l’investigazione per crimini.

Così, partendo da un sintetico richiamo a quella che è ormai una consolidata eccellenza a livello accademico in questo campo di studi, il master si propone di fornire una prospettiva aggiornata, scientifica e metodologica a chi studia il crimine, non solo permettendogli di acquisire i mezzi pratici e le conoscenze specifiche che servono per potervi operare, ma anche per stimolare la riflessione analitica rispetto alle tematiche più recenti del settore.

Durante il master verrà data particolare attenzione a quelli che sono i fenomeni criminosi che stanno destando maggiore allarme sociale all’interno del panorama internazionale e nazionale, come può succedere nel caso di azioni terroristiche e crimini molto violenti su larga scala. Si tratta di esempi di criminalità molto complessi, che rappresentano una vera sfida per l’intero settore della criminologia e delle discipline affini, sia da un punto di vista interpretativo, sia a livello operativo.

Lo scopo ultimo è quello di fornire una base didattica d’eccellenza che sia in grado di formare dei veri professionisti del settore, in grado di fornire soluzioni efficaci e innovative al settore dell’investigazione, nei campi dove essa fa più fatica ad operare. Sono infatti molti i casi di devianza che rimangono irrisolti  e che presentano grandi difficoltà nel tracciarne limiti e confini, definirne una connotazione e un modus operandi, come anche la possibilità di determinarne le dinamiche e le motivazioni. È proprio questo infatti il lavoro del criminologo ed è proprio per far fronte a tali scenari complessi che criminologi esperti e ben qualificati sono sempre più ricercati.

Al fine di fornire una preparazione che sia all’altezza di tali aspettative, l’offerta formativa di questo corso di studi è ovviamente molto interdisciplinare e approfondita. Partendo dalla storia della criminologia e dalla sua evoluzione nel tempo, esaminandone gli aspetti metodologici e comunicativi, verranno affrontate tematiche come la genetica forense e la scena del crimine, i lineamenti di medicina legale e forense, le neuroscienze applicate all’analisi della scena del crimine e il concetto di identità nelle indagini scientifiche. Si parlerà poi di serial killer e di quali sono i numeri, le caratteristiche e i modelli comportamentali di riferimento con cui si ha a che fare quando ci si rapporta con questo tipo di individuo. Saranno quindi svolti moduli di criminal profiling e verranno forniti tutti gli strumenti per saper tracciare un profilo psicologico di un qualsiasi tipo di criminale.

corso di laurea in psicologia a potenza

Psicodiagnostica clinica e forense

Il master online in Psicodiagnostica Clinica e Forense a Potenza è un altro percorso di studi perfetto per chi intende lavorare come criminologo a Potenza. Si propone di formare professionisti altamente specializzati nell’ambito della Psicodiagnostica a entrambi i livelli a cui si riferisce il corso di studi: quello clinico e quello legale.

La Psicodiagnostica è infatti una scienza sempre più applicata negli ultimi anni sia a livello riabilitativo nei percorsi di psicologia clinica, sia nell’ambito legale e in ambito giuridico-periteale. Trattandosi di una materia particolarmente sfaccettata e vasta nelle aree di impiego e di interesse, la preparazione che viene richiesta a chi opera come Piscodiagnostico è a 360º, proprio come la propone l’Università Telematica Niccolò Cusano di Potenza con il suo corso di studi attuale e altamente specializzante.

Poggiando su una base didattica d’eccellenza, questo corso di studi si propone quindi di fornire una preparazione specialistica al fine di mettere tutti i corsisti nelle condizioni di mettere a punto un’efficace formulazione del caso, passando attraverso un corretta ed esperta raccolta e organizzazione dei dati clinici di un paziente, sia esso un semplice paziente o un imputato. Ovviamente si parla di modelli teorici e clinici attuali ed empiricamente validi, forniti da una preparazione quanto mai attuale.

Ecco perché questo corso di master a Potenza è perfetto anche per chi, già esperto del settore, voglia aggiornarsi professionalmente. Per chi invece non fosse già attivo nell’ambito lavorativo e si stesse chiedendo quali sono gli sbocchi lavorativi di un Master in Psicodiagnostica Forense, essi sono tutte le figure che operano all’interno di contesti professionali quali l’ambito psicodiagnostico clinico inerente la valutazione della personalità, sia l’area giuridico-peritale legata alle perizie e consulenze tecniche in ambito civile, penale e minorile. C’è poi il settore della selezione del personale e l’orientamento scolastico e professionale.

Il piano di studi sarà quindi tra i più trasversali, includendo materie come la psicologia generale e la psicometria, ma anche la psicopatologia, la psicologia dello sviluppo, quella dell’educazione, la teoria metodologica generale della valutazione, i criteri di norma psichica, come si conduce un colloquio clinico, ma anche test cognitivi e questionari di personalità.

Informazioni e supporto

Per maggiori informazioni rispetto a questo master e per qualsiasi domanda, non esitate a chiedere subito qui: il nostro staff è a vostra completa disposizione. A presto!

Formarsi a livello pratico

Tutti i corsi di laurea e i master online dell’Università Telematica Niccolò Cusano di Potenza sono caratterizzati da un forte approccio job oriented, che mira a formare ogni studente non solo a livello teorico, ma anche e soprattutto a livello pratico.

Questo è possibile anche grazie alla modalità blended con cui tutti i corsi universitari Unicusano a Potenza vengono erogati, disponibili 24 ore su 24 sulle piattaforme telematiche, dove è possibile accedere in ogni momento alle lezioni e a tutto il materiale didattico.

Studiare online a Potenza conviene anche per questo: sarà possibile ottimizzare al massimo i propri tempi, avendo a disposizione ancora più tempo per affrontare esperienze lavorative e tirocini, creandosi non solo un curriculum molto più forte e competitivo, ma anche diverse occasioni di lavoro al termine degli studi.

L’apprendimento esperenziale è per l’Unicusano di Grosseto un vero spartiacque tra un semplice diplomato e un vero esperto, capace di fronteggiare il mondo del lavoro e proporre soluzioni nuove, innovative e al passo coi tempi.

Ecco perché si tratta di un tipo di apprendimento particolarmente indicato e di alta qualità ed ecco perché studiare online conviene anche nella propria città. Grazie al Learning Centre di Grosseto, infatti, ogni studente potrà scegliere giorno per giorno dove studiare e come organizzare la propria vita universitaria, raggiungendo il massimo del suo potenziale  e raggiungendo i suoi obiettivi.

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Diventare manager: come si fa?

Voglio diventare un manager, ma come si fa? Cosa vuol dire davvero essere dei manager? Le domande quando si parla di questo argomento sono davvero tante, specialmente se si tratta di studenti desiderosi di intraprendere una carriera in questo senso, con ancora tante declinazioni e specifiche da scoprire e che hanno bisogno di scegliere tra i tanti master online in management a Potenza.

Indipendentemente dal tipo di manager, parliamo di una delle professioni che, in Italia come nel mondo, sono tra le più pagate nonostante la crisi, e anche tra le più ricercate.

All’Università Telematica Niccolò Cusano di Potenza abbiamo pensato quindi di redarre questa guida al management, per esplorare in maniera esaustiva che caratteristiche deve avere un manager e quanti e quali tipi di manager esistono.

Vi daremo tutti i consigli utili per fare carriera da manager a Potenza ed esploreremo a fondo le caratteristiche necessarie per diventare un CEO di tutto rispetto. Ma cominciamo subito!

Che caratteristiche deve avere un manager?

Ovviamente, esistendo tanti tipi di manager esistono anche tante caratteristiche diverse che bisogna avere per diventare un CEO di successo. Ad ogni modo, ce ne sono alcune che valgono per tutti e che permettono appunto di ricoprire ruoli di direzione e gestione, piuttosto che di produzione o di esecuzione. Dunque per cominciare a dare alcuni consigli per fare carriera come manager, possiamo iniziare da qui.

diventare manager come si fa

Le caratteristiche di base di un manager sono:

  • La fiducia in sé – Un manager deve credere profondamente in ciò che dice e in quello che fa. Questo non significa dare per assunto di avere sempre ragione, ma non mettersi costantemente in dubbio per paura di ciò che gli altri possono pensare, oppure per paura di sbagliare. Dopotutto, ad ogni team serve una voce chiara e soprattutto ferma da seguire, che non sia presuntuosa o despota, ma che infonda tranquillità e certezza della direzione verso la quale si sta navigando.
  • La determinazione – Quando si ha a che fare con un’azienda, soprattutto se grande e multinazionale, oppure con un progetto ad ampio raggio, o semplicemente con una squadra di lavoro composta da tante persone, le difficoltà che possono sorgere sono tante e varie. Meccanismi da lubrificare, ingranaggi difettosi o un guasto improvviso sono realtà più all’ordine del giorno di quanto non si pensi. Avere la determinazione di andare sempre avanti e, soprattutto, non farsi scoraggiare, è una caratteristica fondamentale per un buon manager. La tenacia quindi diventa fondamentale per raggiungere i propri obiettivi.
  • L’umiltà – Un buon leader è anche il primo dipendente ed è il primo ad asservirsi ai bisogni degli altri. Solo perché ricopre un ruolo di maggiore importanza e responsabilità, non significa che non sia parte integrante della squadra e che tutti abbiano lo stesso fondamentale valore al suo interno. Mantenersi umili e pronti a collaborare è fondamentale per essere dei bravi manager, come anche mantenersi aperti a nuove idee e, soprattutto, alle critiche: c’è sempre qualcosa da imparare da tutti!
  • La resilienza allo stress – È inutile nasconderselo: essere manager è molto stressante. La quantità di pressione e di responsabilità a cui si è sottoposti è molto alta e saperla gestire senza che essa mini il proprio lavoro e le proprie capacità è davvero importantissimo. La buona notizia è che la resilienza può essere allenata, dunque se solitamente lo stress è il vostro tallone d’Achille, nessun problema: imparerete a gestirlo e a restare calmi e pieni di energie indipendentemente dalle situazioni.
  • La creatività – Essere un buon manager significa essere creativi, che sia nelle soluzione, nelle modalità di lavoro, nel rapporto con il proprio team o con i propri clienti. Non è solo una questione di saper risolvere imprevisti, ma si tratta della consapevolezza che ogni persona ed ogni situazione è diversa dall’altra e operare sempre nello stesso modo non è una maniera valida di operare. Ecco perché ci vuole creatività e spirito d’avventura: prendersi i propri rischi e dare spazio alla propria curiosità è decisamente una marcia in più quando si parla di management.
  • L’aggiornamento – Gli strumenti di oggi non sono probabilmente quelli che si useranno domani. Essere al passo coi tempi in merito è fondamentale per avere successo nel proprio lavoro e svolgerlo sempre al meglio, specialmente quando si toccano ambiti come internet, i new media e in generale la grande rete delle comunicazioni. Parliamo ovviamente anche di app e strumenti per il managing, come anche delle nuove strategie e dei nuovi metodi di operare all’interno di un team.
  • L’internazionalità – Ormai non basta più saper lavorare nel proprio territorio, o al massimo nella propria nazione. Le aziende s’internazionalizzano con sempre più frequenza, come anche internet permette di comunicare e rapportarsi con il mondo intero. È dunque fondamentale sapersi comportare di conseguenza e dimostrare la propria apertura, sia a livello di attitudine umana, che professionale. Si tratta di una caratteristica che va particolarmente a pari passo con la curiosità e la voglia di mantenersi sempre aggiornati.

caratteristiche di un manager

Quali e quanti tipi di manager esistono?

Questa domanda è particolarmente complessa, poiché di tipi di manager ne esistono ormai davvero moltissimi. Con l’avvento delle tecnologie e, soprattutto, di internet, che hanno reso possibile l’ampliamento e l’internazionalizzazione di moltissime aziende e di moltissimi progetti, il mondo del lavoro è diventato molto più complesso e servono tante figure, spesso anche molto diverse tra loro, che sappiano gestirlo in ogni sua declinazione.

Sono lontani i tempi in cui esisteva solamente il manager di un’azienda: ad oggi, esso varia anche proprio a seconda del tipo di azienda di cui si sta parlando. Ma vediamo comunque di affrontare i profili più classici, o comunque più ricercati, a quali si può accedere a seguito di un corso di laurea per diventare manager e di un master in management.

  • Manager Aziendale – Con questo termine si riferisce colui che ricopre un ruolo organizzativo e gestionale a capo di un gruppo di persone all’interno di un’azienda. A seconda di cosa gestisce, esso può avere responsabilità più o meno importanti, fino a diventare un Amministratore Delegato, oppure appunto il CEO. Cos’è il CEO? Si tratta dell’acronimo del termine inglese Chief Executive Officer, ovvero l’amministratore di un’azienda, che spesso coincide con il proprietario o l’ideatore di tale azienda o start-up.
  • Project Manager – All’interno di un’azienda o di una qualsiasi altra realtà allargata ci può essere la necessità di professionisti del management che siano a capo di un progetto specifico, oppure di un marchio specifico che rientra all’interno della produzione di quell’azienda. Si può trattare di progetti a durata più o meno lunga e che spaziano negli ambiti più disparati, richiedendo delle capacità diverse da tutti gli altri tipi di figure manageriali.
  • Event Manager – Si tratta di un tipo di manager molto simile a quello di cui abbiamo appena parlato, ma riferito espressamente all’organizzazione di un evento. Anche qui, la tipologia di evento di cui parliamo può essere davvero di ogni tipo, come anche di ogni importanza e grandezza. Di certo, in ognuno di questi casi è necessario un manager dedicato che, mentre i suoi co-gestori si dedicano ad altre mansioni, si occupa di “mandare avanti lo show”.
  • Marketing Manager – Il marketing manager è colui che si occupa della campagna di marketing di un’azienda nel suo insieme. Si tratta quindi di una figura professionale che gestisce, ad esempio, la comunicazione di un’azienda, che si declina poi in vari settori e in varie manifestazione, delegate ad ulteriori tipi di manager. Marketing Manager trovano spazio anche nelle agenzie di comunicazione, come esperti appunto nell’ambito del rapporto con un cliente, dall’individuazione di un bisogno, alle modalità di presentazione di un prodotto, al momento della compravendita, passando per ogni altro step che riguarda il marketing aziendale.
  • Community Manager – Internet ha creato una serie di canali di comunicazione particolarmente fervidi, vasti e molto diversi tra loro. Non parliamo solamente dei social media, ma di tutto il tipo di comunicazione che può avvenire su internet e attraverso la quale un’azienda s’interfaccia con il suo pubblico. In qualche modo, si può dire che il community manager si occupa di gestire la voce di un’azienda in ogni sua interazione con il cliente, così da assicurare una consistenza e una coerenza impeccabili. 
  • Web Media Manager – In questo caso, invece, parliamo specificamente di colui che si occupa di gestire i social di una realtà aziendale e di creare un piano editoriale valido e coerente con la voce, spesso decisa appunto dal community manager. Spesso si può trattare anche di gestire l’ufficio stampa e la comunicazione attraverso anche altri linguaggi della grande rete.
  • Content Manager – La presenza delle aziende sul web passa infine attraverso una serie di contenuti che mirano non solo a far conoscere la propria realtà imprenditoriale, ma anche a coinvolgere i propri clienti e fruitori fornendo loro contenuti utili (che poi i social dovranno pubblicizzare), al fine di diventare un punto di riferimento nel proprio settore e creare una vera e propria comunità (che poi il community manager dovrà gestire). Il Content Manager è colui che si occupa di stilare tali contenuti, orientarli nel tempo e valorizzandoli anche attraverso lavoro di SEO e di keyword strategy. La loro qualità è nelle sue mani.
  • Fundraising Manager – Ci spostiamo di settore e approdiamo nel grande e complesso mondo dei diritti umani e della raccolta fondi. A fare la differenza e a creare il bisogno di una figura del genere l’ha ovviamente fatta internet, creando una serie di piattaforme che hanno permesso di ampliare ancora di più le potenzialità del fundraising. Ecco quindi la necessità di un manager che si occupi solo ed esclusivamente del gestire le campagne di raccolta fondi di un’associazione e che, ovviamente, abbia anche spiccate competenze e conoscenze nel settore dell’assistenza umanitaria, sapere che non si può assolutamente prescindere quando si parla di questo tipo di figura professionale.guida per diventare manager
  • Manager della Pubblica Amministrazione – Gestire la Pubblica Amministrazione non è facile e immediato come si può pensare, specialmente quando il cambiamento e l’innovazione bussano alla porta tutti i giorni e i cittadini hanno sempre più accesso e voce in capitolo grazie ai new media. Saper gestire questo nuovo modo di amministrare una città o un Paese e di comunicare con esso è fondamentale. È così che nasce la figura del manager della Pubblica Amministrazione.
  • Manager Sportivo – Come si può evincere dalla parola stessa, si tratta di un manager che opera in ambito sportivo e che quindi, oltre ad essere un esperto di gestione e organizzazione, è anche un esperto di sport. La combinazione delle due cose dà la capacità di diventare un professionista del settore che sappia esattamente come muoversi per ottenere una vittoria schiacciante, di qualunque realtà o evento sportivo si tratti.
  • Professional Congress Organizer Manager – Si sente sempre più spesso parlare di congressi, solitamente di stampo internazionale, che prevedono l’unione di comunità anche molto ampie che condividono uno stesso interesse, o che si riuniscono per discutere di un’emergenza. Parliamo di congressi sia di stampo ufficiale e governativo, che di congressi ludici, convention atte all’intrattenimento, o a moltissimi altri tipi di temi. Il PCO Manager è un esperto proprio nell’organizzazione di tali congressi e convention, che possono ovviamente rientrare in un’azione di marketing, oppure di un progetto, o ancora della gestione della Pubblica Amministrazione. Si tratta quindi di una figura manageriale particolarmente settoriale, le cui conoscenze e competenze sono, proprio per questo, altamente specializzate.
  • MICE Manager – La parola MICE è la sigla di Meeting, Incentive, Congress e Convention, Events e Exhibitions. Si tratta di un tipo di manager specializzato in questi quattro settori e che opera soprattutto nell’ambito turistico e alberghiero. Si può trattare di un collaboratore interno, come anche di un free-lance. La sua caratteristica fondamentale è la versatilità: un MICE Manager che si rispetti riesce a raccogliere le richieste di un cliente e creare la migliore strategia possibile per soddisfarle, indipendentemente dal tipo di evento di cui si tratta, da un evento culturale, a uno turistico, passando per congressi o meeting di varia natura e grandezza.
  • Incentive House Manager – Restando principalmente nel mondo del turismo, parliamo di un tipo di manager che opera nell’ambito degli incentive, ossia di viaggi caratterizzati da un’unicità strutturale esclusiva. Si tratta quindi della vendita estremamente soggettiva di un prodotto, che viene studiato in maniera ad hoc dai dirigenti di un’azienda, che ne determinano anche il budget e il target di mercato. Sta poi l’IH Manager riuscire a raggiungere con successo tale target. Si tratta di un manager che opera in agenzie di viaggio specializzate e al quale, tra le altre, sono richieste delle solide basi e conoscenze nell’organizzazione di eventi. Ovviamente, conoscenze approfondite dell’industria di viaggi e turismo sono fondamentali.
  • Manager Sanitario – Come si può evincere anche qui dal nome, si tratta di un manager che opera prettamente all’interno di strutture sanitarie e ospedaliere e che abbia tutte le conoscenze e competenze necessarie per gestirle al meglio. Ovviamente una profonda conoscenza del sistema sanitario oltre che delle tecniche manageriali è fondamentale, diventando una delle figure gestionali più complesse quando si parla di manager aziendali.

Per qualsiasi domanda, l’Università Telematica Niccolò Cusano di Potenza è a vostra disposizione per risolvere ogni vostro dubbio e per aiutarvi ad orientare al meglio in questo settore così vasto e complesso. Staff, tutor e il Servizio di Orientamento Unicusano sono a vostra disposizione in ogni momento, per garantirvi il massimo del successo nella vostra futura carriera.

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Il corso di laurea per diventare ingegnere sismico a Potenza

Una delle figure professionali più ricercate al momento in Italia è quella dell’ingegnere sismico. L’allarme terremoti è sempre più urgente e c’è sempre più bisogno di esperti in gestione, progettazione e adeguamento delle strutture antisismiche, non solo nel momento della costruzione di nuovi edifici, i quali devono rispettare le regolamentazioni previste dalla Nuova Normativa Tecnica delle Costruzioni, ma anche per prevenire ulteriori crolli quando si tratta di edifici particolarmente antichi.

L’Italia, specialmente nelle zone più sismiche, è fortemente caratterizzata da borghi risalenti anche a diversi secoli fa, che costituiscono un grande patrimonio culturale, artistico e turistico e che di certo vanno protetti per evitare ulteriori perdite a quella che già è una condizione tragica e allarmante.

Ma come fare a diventare un ingegnere sismico a Potenza? Il tutto parte da un corso di laurea, ovviamente. Oggi siamo qui proprio per scoprire insieme qual è il percorso di studi più adatto per diventare ingegnere sismico e lavorare nella progettazione e nell’adeguamento di strutture antisismiche.

Il corso di laurea per diventare ingegnere sismico

C’è una premessa doverosa da fare: non esiste un corso di laurea per diventare un ingegnere sismico, in quanto si tratta di una figura estremamente specializzata, che, come vedremo tra poco, necessita di master più mirati per lavorare nell’ingegneria sismica.

Ad ogni modo, esistono corsi di laurea più adatti a chi intende affrontare questo iter professionale. Ingegneria edile architettura e architettura, ovviamente, ma anche corsi di laurea ancora più mirati ed espressamente riferiti a chi intende diventare ingegnere.

A Potenza possiamo ad esempio parlare del Corso di Laurea online in Ingegneria Civile, della durata di tre anni, proposto dall’innovativa Università Telematica Niccolò Cusano, presente sul territorio con le sue piattaforme telematiche e con il suo Learning Centre.

Perché seguire un corso di laurea in ingegneria civile? Si tratta di un ottimo punto di partenza, che intende realizzare un percorso formativo specializzante, professionalizzante e metodologico, che sin dall’inizio esplori tutte le materie e le conoscenze necessarie per diventare un ingegnere civile. Parliamo di materie come la matematica, la fisica, la chimica e l’informatica, insieme a moltissime altre discipline che caratterizzano l’apprendimento dell’ingegneria civile.

L’ingegnere di primo livello uscente da questo corso di laurea avrà quindi tutte le conoscenze di base sia in ambito di ingegneria civile (quindi strutturale, idraulica, geotecnica e dei trasporti) e ambientale (tecnologie, tutela del territorio e sicurezza).

Il corso di laurea per diventare ingegnere sismico a Potenza.

L’insieme di queste conoscenze e competenze permetterà ai laureati di avere tutti gli strumenti e conoscere tutti i metodi più giusti e adeguati per risolvere nella maniera più efficace e soddisfacente possibile le problematiche inerenti all’ingegneria civile.

Parliamo ad esempio di analisi matematica, geometrica e fisica, ma anche della progettazione di componenti, sistemi e processi. Questo corso di laurea permette inoltre ai laureati di acquisire gli strumenti cognitivi di base per un continuo aggiornamento delle proprie conoscenze, come anche di acquisire le conoscenze linguistiche ed informatiche finalizzate a lavorare in ambiti nazionali e internazionali. Ad essere approfonditi saranno anche i linguaggi matematici, scientifici e tecnici atti alla comprensione di testi di diversa natura, come anche i linguaggi di programmazione necessari a descrivere, formalizzare e implementare algoritmi per la soluzione di problemi elementari.

Il tutto verrà rinforzato e reso ancora più specializzante da una serie di laboratori progettuali, workshop, seminari e simulazioni in Ingegneria Civile che intendono consolidare il più possibile l’apprendimento teorico, traducendolo in capacità pratiche. Per lo stesso motivo, il corpo docenti di questo corso di laurea è formato da professionisti esperti del settore, ancora attivi professionalmente oltre che qualificati per l’insegnamento, che arricchiranno il corso di studi con la loro esperienza diretta, oltre che con la loro conoscenza della materia.

In generale, questo corso di laurea ha anche il fine di preparare il laureato al Corso di Laurea Magistrale online in Ingegneria Civile, della durata di due anni, che intende approfondire ancora di più le conoscenze appurate nel primo triennio e dal quale poi si può partire per la specialistica in ingegneria sismica.

Si tratta ovviamente di un corso di laurea ancor più specializzante, che intende fornire una preparazione ancora più solida e completa rispetto a tutte le discipline che caratterizzano l’Ingegneria Civile. Al termine di questo corso di studi lo studente avrà approfondito al massimo l’ambito della progettazione, dell’esecuzione, della gestione e del controllo di opere civili di edilizia, infrastrutture, opere idrauliche e opere geotecniche.

Verranno approfonditi anche temi come il rilevamento in ambito territoriale e urbano, come anche la valutazione e la progettazione in ambito civile, cominciando subito ad introdurre il concetto di salvaguardia dal rischio sismico. Gli studenti impareranno inoltre come progettare strutture sostenibili impiegando materiali a ridotto impatto ambientale, come affrontare l’efficientamento energetico dell’involucro edilizio e come applicare tecniche di valutazione qualitative e quantitative della sostenibilità di una struttura durante l’intero ciclo di vita della stessa.

diventare ingegnere sismico a potenza

Gli obiettivi formativi

Ma cosa si studia ad Ingegneria Civile? Al termine di questo iter accademico, l’intento di questi corsi di laurea, specialmente se affrontati entrambi, è quello di far raggiungere allo studente i seguenti obiettivi formativi, fondamentali per poter proseguire nel percorso dell’ingegneria sismica.

  • Autonomia di giudizio – È fondamentale che le conoscenze e le competenze sviluppate si traducano in capacità di giudicare in maniera critica e autonoma le varie problematiche e situazioni con cui si dovrà confrontare. Egli sarà quindi in grado di svolgere ricerche bibliografiche, consultare database e altre fonti di informazioni, progettare ed effettuare esperimenti appropriati alle proprie mansioni e interpretare i dati, da cui trarre le necessarie e dovute conclusioni. Sarà inoltre in grado di operare in laboratorio, scegliere le attrezzature, gli strumenti e i metodi, oltre che ovviamente saperli utilizzare.
  • Abilità comunicativa – Ogni laureato saprà padroneggiare tutti i linguaggi necessari ad operare nel campo dell’Ingegneria Civile. Non parliamo solamente a livello linguistico, culturale o economico-sociale, ma anche a livello di linguaggi matematici, fisici, chimici e, in generale, dei linguaggi più scientifici. Questo sarà fondamentale non solo anche ai fini delle capacità relazionali e decisionali, ma anche per quanto riguarda la comunicazione scritta e orale all’interno dell’Unione Europea.
  • Abilità applicative – Le conoscenze e competenze fornite durante il corso di studi saranno tante e varie. La capacità di metterle in pratica sarà una componente fondamentale di ciascun laureato presso Ingegneria Civile all’Unicusano di Potenza. Egli sarà infatti in grado di leggere e comprendere i testi e i manuali di riferimento con cui si troverà ad avere a che fare, sia in ambito nazionale che internazionale, modellare le strutture attraverso i suoi principi, le metodologie e gli strumenti acquisiti, ma anche rapportarsi con la caratterizzazione fisico meccanica delle terre e delle principali metodologie sperimentali. Calcolo delle strutture e calcolo della progettazione di opere idrauliche saranno anche loro tra le capacità applicative raggiunte dallo studente.

corso di laurea ingegneria civile a potenza

Perché scegliere un corso di laurea online a Potenza

La domanda frullerà nella testa di molti lettori: perché scegliere un corso di laurea online a Potenza? Perché non optare per un corso di studi più tradizionale? Perché studiare online nella propria città conviene?

Studiare online nella propria città aumenta vertiginosamente le proprie opportunità, in quanto mette nelle condizioni di studiare al meglio del proprio potenziale e soddisfacendo le proprie necessità, a seconda del tipo di studente che si è e a seconda delle proprie attività extra-universitarie, sia un lavoro, uno stage, o una famiglia.

Questo avviene grazie come si studia per un corso di laurea online. Tutti i corsi di laurea Unicusano, infatti, sono erogati in modalità blended 24 ore su 24 sulle piattaforme telematiche, dove lezioni e materiale didattico sono accessibili da un qualsiasi dispositivo connesso alla rete. Uno studio dinamico, personalizzabile e indipendente, che consente di conciliare l’università con moltissime altre attività, che non fanno altro che aprire ancora più porte, specialmente quando si parla di esperienze lavorative.

Per sottolineare l’importanza che l’Unicusano dà a questo tempo guadagnato, il Servizio Stage e Job Placement di Potenza ha proprio l’intento di aiutare gli studenti a sfruttare al meglio le proprie possibilità e il proprio territorio, tenendosi in costante aggiornamento sulle offerte di lavoro e di stage presenti non solo localmente, ma in tutta Italia e all’estero.

Al contempo, lo studente può scegliere di frequentare il proprio corso di studio in aula e usufruire di un tipo di vita universitaria più tradizionale grazie al Learning Centre di Potenza, dove inoltre egli potrà incontrarsi con i propri compagni di studio, usufruire di luoghi di studio comune, oppure della mensa. Insomma, un ateneo Universitario a tutti gli effetti!

Ad assicurarsi infine che tutti gli obiettivi, sia accademici che universitari, vengano raggiunti con successo c’è il tutor personale, assegnato ad ogni studente all’inizio del percorso universitario. Questa figura di riferimento e supporto ha lo scopo di consigliare e guidare il laureando nelle sue scelte accademiche e professionali, che sia di persona oppure attraverso incontri telematici.

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Diventare ingegnere sismico

Come abbiamo accennato, a una volta conseguito con successo il percorso di laurea, la specializzazione in ingegneria sismica a Potenza potrà essere possibile grazie, ad esempio, al Master online in Ingegneria Sismica, oppure il Master online in Progettazione sismica delle strutture, anch’essi disponibili presso l’Università Telematica Niccolò Cusano di Potenza.

La possibilità di un percorso formativo completo e ricco di opportunità vi aspetta e noi aspettiamo voi per aiutarvi nel vostro viaggio formativo. A presto!

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Come aggiornarsi professionalmente nelle professioni sanitarie e ridefinire positivamente il burnout.

Sui canali Unicusano stiamo da ormai diverso tempo affrontando il discorso della salute sull’ambiente di lavoro. Parliamo di dinamiche relazionali, sindrome del Burnout, rischio Stress Lavoro Correlato e Salute Organizzativa.

Si tratta di concetti sempre più sviluppati e importanti quando parliamo di ambienti di lavoro e della loro salubrità, specialmente in merito a professioni che operano nel campo delle professioni sanitarie, dell’aiuto, dell’assistenza e dell’educazione. Si tratta infatti dei settori più colpiti da questi disagi lavorativi. Ma trattandosi comunque di disagi che sempre più colpiscono anche ambiti molto diversi dai suddetti, vi è sempre di più il bisogno di ridefinire la sindrome del Burnout, adattandola alle attuali realtà e condizioni lavorative.

Esperti che abbiano i giusti strumenti per poterlo fare e affrontare sotto nuovi punti di vista il concetto di salute sul lavoro sono sempre più ricercati ed è proprio a chi ambisce a diventare uno di essi che il Master online di I livello in Strumenti innovativi e professione sanitaria. Da Panacea a Igea: la relazione di aiuto una ridefinizione del Burnout si rivolge.

Un aggiornamento professionale rispetto alla sindrome del Burnout per chi lavora nelle professioni sanitarie è un ottimo punto di partenza per poter operare in questo settore.

Oggi quindi ci occuperemo del concetto di Panacea e Igea, di come il concetto di salute sul lavoro sia mutato nel tempo e come questo master si colloca all’interno della formazione in merito a questi tempi.

http://www.unicusano.it/master/strumenti-innovativi-e-professione-sanitaria

Da Panacea a Igea: come la salute è mutata nel tempo.

Panacea e Igea sono due figure mitologiche, e più precisamente le figlie di Esculapio (o Asclepio), il dio-uomo della medicina. La prima figlia, Panacea, personifica la guarigione universale e onnipotente, mentre la seconda, Igea, personifica la salute.

In altre parole si può dire che Panacea indichi il concetto di cura, mentre Igea quello di uno stile di vita sano, che in qualche modo prevenga la patologia per cui poi bisogna ricorrere alla medicazione. Concetti molto vicini, ma anche molto lontani, come possono essere appunto la prevenzione e la cura.

Passare da Panacea a Igea significa quindi porsi nelle condizioni di analizzare, capire e studiare l’ambiente socio-economico, storico e, nello specifico, lavorativo che va a determinare lo stato di salute di un individuo, così da poter porre rimedio alle dinamiche nocive e potenzialmente causa di patologie e salvaguardare la salute del singolo.

La medicina, quindi, non ha più un valore curativo, bensì preventivo.

Questo non significa che l’aspetto di cura e trattamento non abbia più importanza, ma semplicemente che quello di precauzione e prevenzione acquista una posizione di priorità rispetto a come veniva considerato prima.

Un approccio olistico diventa quindi fondamentale, come anche una grande quantità di ricerca, analisi e monitoraggio in merito, che tengano conto non solo dell’aspetto più materiale e scientifico di una patologia, ma anche di concetti come la consapevolezza del sé, le dinamiche relazionali e l’intelligenza emotiva. Su questi aspetti si deve basare la formazione di qualunque professionista del settore.

Aggiornarsi professionalmente in Sindrome da Burnout.

Per chi opera all’interno delle professioni sanitarie, aggiornarsi professionalmente rispetto alla sindrome del Burnout e agli strumenti per la sua ridefinizione, oltre che per la gestione e la divulgazione di un concetto di salute più esteso, preventivo e olistico, l’università Telematica Niccolò Cusano propone, come accennato, il Master online di I livello in Strumenti innovativi e professione sanitaria. Da Panacea a Igea: la relazione di aiuto una ridefinizione del Burnout.

Questo master ha come intento principale quello di fornire una rosa varia, completa e soddisfacente di conoscenze utili ed efficaci per sviluppare e aggiornare una professionalità atta a comprendere e utilizzare la relazione di aiuto utilizzando una epistemologia conoscitiva orientata al benessere del personale e organizzativo.

Le conoscenze fornite e sviluppate attraverso questo corso di studi si basa su ricerche recenti ed evidenti rispetto alle attuali dinamiche del mondo lavorativo e sull’osservazione di come l’eccessiva mole di lavoro, l’estrema burocratizzazione dei servizi, una definizione dei ruoli imprecisa e spesso precaria, come anche la sensazione di inutilità o spaesamento lavorativo possono essere fonte di un marcato disagio esistenziale e di stati patologici anche gravi. Il tutto, in relazione alle professioni sanitarie, con una particolare attenzione dedicata a reparti caratterizzati da un maggiore impatto emotivo.

Il disagio emotivo ed esistenziale si può manifestare in vari modi: da una perdita di sensibilità verso gli assistiti e i colleghi, a manifestazioni di ostilità, distacco, cinismo, assenza d’empatia, inefficienza, frustrazione e, ultimi ma non meno importanti, sintomi psicosomatici. In extremis, si può quindi manifestare una completa mancanza di competenza e valore, che possono portare a condizioni patologiche come la depressione.

Spesso questi disagi e queste manifestazioni scatenano una reazione a catena, che può andare ad inficiare sul resto dell’ambiente di lavoro, inteso come reale capacità di prestare assistenza e aiuto, dunque sulle proprie capacità professionali.

In questo caso, l’utenza specifica ne risulterà danneggiata, danneggiando di contro anche gli altri lavoratori, oltre che i pazienti. Questi ultimi, infatti, non riescono più a creare un rapporto di fiducia con l’operatore con cui si rapportano. Ma non solo, spesso questa relazione può risultare addirittura dannosa e peggiorativa, aumentando anche le difficoltà e le conflittualità all’interno di un team di lavoro.

Attraverso questo master, si intende dare gli strumenti necessari per accrescere la conoscenza delle difficoltà e dei disagi rispetto al proprio contesto lavorativo. Grazie a questa maggiore comprensione, sarà possibile migliorare le proprie capacità di contenimento e orientarsi, oltre che orientare l’ambiente di lavoro tutto, a una cultura del benessere personale e organizzativo.

Questo master, infatti, si basa sulla profonda convinzione che la consapevolezza del sé è alla base del cambiamento dei vissuti, delle relazioni e dei contesti, come anche dell’accettazione di un’eventuale stato patologico. Essere consapevoli di sé, in ambito sanitario, significa anche essere consapevoli della propria reale utilità, inclusi i suoi limiti: in questo modo, attraverso tale consapevolezza, può avvenire una rivoluzione culturale in merito e una conseguente rivisitazione della sindrome del Burnout, specialmente rispetto ai metodi di trattamento e prevenzione.

L’operatore, infatti, non percepisce più se stesso come “onnipotente” e addetto alla “salvezza”, bensì come portatore di salute e di ruoli salutari, in quanto invitano al rapporto sano tra esseri umani e con se stessi, al fine di riscoprire e perseguire la cultura del benessere. Si creerà quindi una rete di sostegno umana e umanizzante, orientata al miglioramento del sé, ma soprattutto alla consapevolezza della propria umanità.

Il Burnout dell’operatore sanitario verrà quindi ridefinito in positivo grazie al concetto di Work Engagement, in cui il lavoratore viene visto prima di tutto come individuo e invitato ad esprimere il proprio sé, come anche verrà creata una relazione di aiuto molto forte ed efficace, orientata alla crescita, al benessere e alla qualità dei servizi erogati.

Proprio grazie a questi strumenti, il master si pone come un’opzione perfetta per chi intende aggiornarsi professionalmente in quest’ambito, dando la possibilità di mantenersi competitivi nel mondo lavorativo. Ciò è possibile anche e soprattutto grazie alla sua natura online.

Le piattaforme telematiche Unicusano permettono infatti di accedere a tutte le lezioni e a tutto il materiale didattico 24 ore su 24 e da qualsiasi dispositivo connesso alla rete. In questo modo ciascuno studente potrà scegliere come, dove e quando studiare, conciliando il proprio master con una carriera già avviata.

Il tutto, con l’appoggio del Learning Centre di Potenza, come dei tanti altri Learning Centre d’Italia e della figura del tutor personale. Il primo offrirà agli studenti la possibilità di seguire i corsi in aula, d’incontrarsi con i propri compagni di studio negli spazi comuni, di usufruire della biblioteca, ma anche della mensa. Il tutor, invece, avrà lo scopo di sostenere e consigliare adeguatamente lo studente in ogni suo passo e portarlo al raggiungimento del successo, sia accademico che lavorativo.

Per maggiori informazioni in merito a questo corso di studi, non esitate quindi a chiedere subito qui: il nostro staff è a vostra disposizione.

aggiornarsi nelle professioni sanitarie

L’offerta formativa del Master.

Ma quali sono le materie attraverso le quali avverrà tale ridefinizione positiva e potrà essere sviluppata la consapevolezza del sé?

  • Modello epistemologico – L’osservazione dei sistemi umani avverrà in maniera scientifica. Verrà studiata la teoria dei sistemi, come anche la seconda cibernetica.
  • La professione sanitaria come relazione di aiuto – Approfondendo questo tema anche attraverso casi simulati, verrà affrontata la professione sanitaria da un punto di vista di relazione di aiuto. In merito, verrà approfondito il concetto di emozione e della natura delle varie emozioni. In virtù di una ridefinizione positiva della professione sanitaria, verrà analizzata la sua idealizzazione, contrapposta a delle aspettative più salvifiche e benefiche in merito. Per fare ciò, verrà esaminato il concetto di contatto quotidiano con il malato e si analizzerà come esso debba realmente essere affrontato, gestito e considerato.
  • Scoprire l’impotenza – Si tratta di un tema fondamentale quando si tratta di benessere all’interno delle professioni sanitarie. Esaminare e conoscere la frustrazione e la disistima in cui si può incorrere se si incappa nel diabolico potere del malato nel momento del peggioramento o della non-guarigione è molto importante. Ciò permette di evitare il passaggio di un operatore sanitario dalla figura di salvatore, a quella di cinico e distaccato, entrambi estremi in cui è assolutamente necessario non incorrere.
  • Il malessere dell’operatore sanitario – anche in questo caso, si tratterà di un approfondimento possibile anche grazie a casi simulati. In questo modulo, lo studente approfondirà i concetti di autostima, autoefficacia percepita e impotenza appresa. Di conseguenza, si esaminerà il malessere dell’operatore sanitario, che può sfociare in depressione, ansia, uso di sostanze e disturbi psicosomatici, oltre che con depersonalizzazione e dissociazione, con una conseguente difficoltà di integrazione.
  • L’operatore consapevole – La consapevolezza di un operatore si basa sulla consapevolezza delle difficoltà all’interno dell’ambiente di lavoro. Essa è molto importante e svolge un ruolo critico anche per quanto riguarda le sue relazioni e nell’individuare i primi segnali di burnout. A tal proposito, verranno discusse le singole esperienze lavorative, così da poterle utilizzare come case study.
  • Il triangolo relazionale – attraverso simulazioni pratiche, si esaminerà la realtà del triangolo relazionale che si crea tra medico, paziente e infermiere. La differenza tra i tre ruoli verrà identificata e approfondita come una risorsa, al fine di attivare una collaborazione benefica e dare importanza al lavoro di ciascuno, anche in relazione a quello altrui. Il lavoro d’equipe acquisirà importanza, come anche il riconoscimento di tali differenze, della loro interdipendenza e delle varie competenze di ognuno.
  • La comunicazione efficace e la competenza nella relazione d’aiuto – Non vi è consapevolezza senza comunicazione, che per essere tale deve essere efficace. Attraverso casi simulati, si esaminerà la plasticità ambientale cerebrale e l’interazione. Si svilupperà l’empatia e la sua importanza nella relazione d’aiuto, come anche l’importanza dell’intelligenza emotiva e della creatività. Si esaminerà il potere della relazione d’aiuto e verrà promosso il concetto di benessere nella costruzione di un contesto lavorativo umanizzante. In questo modo sarà possibile passare dal disagio al benessere, creando un circuito virtuoso di benessere tra l’operatore e i servizi offerti e viceversa.

Il tutto verrà supportato da workshop e seminari pensati ad hoc per questo corso di studi, così da rendere l’apprendimento un processo pratico e job oriented. All’Unicusano sapere è infatti importante tanto quanto saper fare e un equilibrato bilanciamento di teorico e pratico è fondamentale per una preparazione adeguata ed efficace.

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Opportunità di studio online a Potenza: perché l’università telematica conviene.

Lo studio online è probabilmente la nuova frontiera dello studio, specialmente quando si tratta di università o di aggiornamento professionale. Le tante opportunità che offre e il suo carattere flessibile e dinamico lo rendono perfetto per ogni tipo di studente, anche grazie all’ampia offerta formativa che offre.

Scopriamo quindi insieme perché studiare online, quali le opportunità a Potenza e i tanti vantaggi che le università telematiche offrono.

Le opportunità di studio online a Potenza.

A Potenza a portare questa grande opportunità ci pensa l’Università Telematica Niccolò Cusano, presente sul territorio con il suo learning centre, che offre la possibilità di seguire corsi di laurea online, master online e corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale specializzanti e al passo coi tempi.

I tipi di corsi di studio proposti sono davvero tanti e vari, a seconda delle necessità e delle aspirazioni di ciascuno studente e sono personalizzabili grazie ad ulteriori corsi singoli e approfondimenti. Si tratta inoltre di corsi di studio job oriented, che garantiscono un approccio fortemente professionalizzante a ogni argomento, così da integrare la preparazione pratica con una forte specializzazione pragmatica, così da formare professionisti pronti a misurarsi con il reale mondo del lavoro.

Questo grazie a un copro docenti formato da professionisti del settore, che possono apportare non solo la loro conoscenza, ma anche la loro esperienza, dando importanza al sapere, tanto quanto al saper fare. Workshop, simulazioni e seminari ad hoc saranno proposti ai corsisti, così da ampliare le loro skill e potenziare i loro strumenti lavorativi.

Essi saranno inoltre seguiti anche nella preparazione al colloquio di lavoro, alla stesura di un CV o di una lettera di presentazione e di tutti gli step che riguardano il reale ingresso nella vita lavorativa.

Tutti i corsi di studio Unicusano sono riconosciuti dal MIUR e, in quanto tali, hanno valenza come un corso di studi universitario tradizionale, ma con molte più opportunità da sfruttare e di cui avvalersi.

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Orientamento.

E per chi ancora non ha ben chiaro quale sia il percorso di studi più adatto alle proprie ambizioni o alle proprie attitudini, l’Università Telematica Niccolò Cusano propone un percorso di orientamento universitario, durante il quale ciascun partecipante verrà supportato e guidato nella scelta al corso di laurea o al corso di master più adatto alle proprie necessità.

Attraverso un test approfondito e ben architettato, famoso ormai in tutta Italia per la sua efficacia, l’Unicusano saprà consigliare con attenzione e dedizione, senza generalizzazioni o indirizzamenti di mercato.

Si può infatti richiedere un incontro di orientamento personale e gratuito, oppure si può scegliere di eseguire il test gratuito online, l’UniTest, un questionario interattivo che riesce ad individuare e fornire un profilo di studi in linea con la personalità e le attitudini di ciascuno studente.

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Perché studiare online conviene.

La convenienza dello studio online è indiscutibile e ben motivata. Da 10 anni ormai l’Università Telematica Niccolò Cusano permette a migliaia di studenti di raggiungere le loro ambizioni e i loro obiettivi, fornendo tutti gli strumenti, ma soprattutto le opportunità necessarie. E il tutto con il massimo della convenienza. Scopriamo quindi insieme perché studiare online conviene.

  1. Ottimizzazione dei propri tempi e dei propri spazi – Attraverso le piattaforme telematiche Unicusano ciascuno studente potrà accedere a tutte le lezioni e al materiale didattico 24 ore su 24 da un qualsiasi dispositivo connesso alla rete. Questo significa che ciascuno studente potrà studiare nei momenti e nei luoghi che più preferisce, che potranno inoltre cambiare di giorno in giorno e da materia a materia.
    Per questo si tratta di corsi di studio perfetti anche da abbinare a una carriera già avviata o a un’esperienza lavorativa di vario genere, che darà ancora più valore al vostro CV e molte più opportunità di placement finale.
    Flessibile, dinamico, indipendente e personalizzato, lo studio online garantisce più tempo, senza sacrificare specializzazione e qualità. La libertà di movimento è garantita, permettendo agli studenti di poter scegliere della loro vita e cogliere ogni possibilità, togliendo il limite di essere legati a orari e luoghi fissi e imprescindibili.
  2. Meno spese – Proprio grazie alla disponibilità telematica e quindi virtuale dei contenuti, lo studio online permette di avere meno spese. Non ci sono da acquistare libri o stampare dispense. Non ci sono trasporti da pagare per raggiungere l’università, non ci sono pasti fuori casa da sostenere, non c’è nemmeno la necessità di un affitto fuori sede. Insomma, il risparmio avviene sotto ogni punto di vista, permettendo così di ottimizzare anche la propria economia personale e familiare.
  3. Supporto costante – Studiare online non significa essere abbandonati a se stessi, anzi. Lo studente online all’Unicusano è doppiamente seguito. Innanzi tutto, grazie al Learning Centre, presente a Potenza come anche in molte altre città Italiane, si offre come punto di riferimento sul territorio, dove gli studenti possono scegliere di seguire le lezioni online o di incontrarsi con i propri compagni di corso. Qui potranno inoltre usufruire di tutti i servizi di un campus più tradizionale, come la mensa, le aree di studio comune, la segreteria, o la biblioteca.
    Ma non è tutto. All’inizio del percorso accademico ad ogni studente viene assegnato un tutor personale, che ha lo scopo di seguire e supportare il tutorato in ogni sua scelta e difficoltà, sia a livello accademico-didattico, sia a livello lavorativo-professionale. Il tutor sarà disponibile in ogni momento, proprio per venire incontro alle esigenze personali dello studente in questione e del suo metodo di studio.
    Lo studente è inoltre invitato ad autosupportarsi e mantenere costante attenzione ai suoi progressi grazie ai test di autovalutazione che vengono proposti durante i vari corsi di studio, così da accertarsi di non rimanere mai indietro e poter rivedere i punti meno compresi, approfondendoli nuovamente, rivedendo magari la lezione, oppure rivolgendosi appunto al proprio tutor.
  4. La comunità studentesca – Nonostante sia visto come un tipo di studio solitario e lontano da altri studenti e altre attività, lo studio online è invece caratterizzato da una comunità studentesca molto fervida e attiva, specialmente se parliamo dell’Università Telematica Niccolò Cusano.
    Tutti i corsi di studio Unicusano, infatti, prevedono la produzione di materiale didattico da parte degli studenti stessi, che grazie a questo requisito entreranno in contatto tra loro, con la possibilità d’incontrarsi per momenti di studio o di svago collettivo presso le sedi sul territorio.
    Il Blog Unicusano e la Radio Cusano offrono poi un ulteriore punto d’incontro e scambio, dove idee, commenti e riflessioni possono essere condivise e discusse. Insomma, la comunità Unicusano non finisce mai e può continuare anche dopo gli studi e in qualsiasi parte del territorio italiano, generando così ancora più opportunità e ancor più interazione e scambio tra i vari studenti.

Informazioni e supporto.

Per maggiori informazioni rispetto ai tanti corsi di laurea, master e corsi di aggiornamento professionale, non esitate a chiedere subito qui: il nostro staff è a vostra disposizione, pronto a supportarvi e guidarvi sin dalla scelta. Potete venirci a trovare anche presso il Learning Centre di Potenza, oppure sul nostro portale web.

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Il ruolo dell’Operatore di Prima Accoglienza nel percorso d’integrazione del migrante e del richiedente asilo.

L’Operatore di Prima Accoglienza, come anche lo Psicologo per migranti, svolgono un ruolo fondamentale non solo all’interno dei centri di Accoglienza e nell’offerta e gestione dell’accoglienza integrata, ma anche e soprattutto nei Percorsi d’Integrazione previsti proprio da tale tipo di ospitalità.

Si tratta di un sapere fondamentale per chi ha intenzione di diventare un Operatore di Prima Assistenza.

In cosa consistono quindi questi percorsi e qual è il ruolo dell’Operatore di Prima Accoglienza all’interno dei percorsi di integrazione in Italia?

L’uscita dal piano d’accoglienza e la Rete di Sostegno.

Il percorso di integrazione fa parte dell’ultimo stadio dell’accoglienza integrata ed è ciò che permette al migrante di uscire dal piano d’accoglienza poiché finalmente in grado di sostenersi in maniera indipendente, sia a livello economico che sociale.

L’Operatore di Prima Accoglienza, giunto a svolgere questo ruolo a seguito di un corso di studi come ad esempio questo qui, insieme agli psicologi e ai mediatori interculturali, si assicura che questo processo avvenga nella maniera più sicura e giusta possibile, tutelando i diritti e i doveri dell’immigrato e accertandosi che il nucleo familiare non subisca divisioni nel processo.

Per supportare questa integrazione, l’Operatore deve per prima cosa attivare e consolidare il lavoro di rete che si svolge tra il centro accoglienza e il rifugiato e gli enti locali che possono costituire dei validi interlocutori e dei validi alleati nel processo di inserimento. Questi enti devono essere da lui esaminati e scelti in base alle necessità del migrante in questione e del suo nucleo familiare, che non dovrà per nessun motivo essere separato nel processo.

Attività di animazione socio-culturale.

Si tratta di tutte quelle attività svolte e organizzate dall’Operatore che mirano ad aiutare gli ospiti del centro d’accoglienza a comprendere in maniera più completa non solo del piano di accoglienza di per sé, ma anche di come funziona l’inserimento sociale nella comunità locale e come prevenire fenomeni di esclusione o conflitto. Durante queste attività, il dialogo interculturale viene sostenuto e fortificato, così da garantire una coesistenza pacifica e basata sull’accoglienza sotto ogni punto di vista.

operatore assistenza migranti

Le attività, gli interventi e gli strumenti per l’integrazione.

Innanzi tutto, le attività e gli interventi messi in atto dall’Operatore e dai suoi collaboratori devono essere finalizzati non solo all’individuazione di risposte immediate ai bisogni espressi dai migranti, ma anche a fornire loro gli strumenti per attuare tale inserimento sociale ed economico.

Gli strumenti per l’integrazione di cui si parla sono:

  • L’apprendimento della lingua italiana e della cultura del nostro Paese – Ciò mette il migrante nelle condizioni di comunicare e interagire, non solo a livello linguistico, ma anche culturale e religioso. Spesso si tratta infatti dell’incontro tra idiomi e tradizioni molto diverse tra loro. La conoscenza è il primo stadio verso la pacifica e armoniosa convivenza.  Questo inoltre pone il migrante in una condizione propedeutica per quanto riguarda la formazione, lo studio e l’accesso al lavoro. 
  • L’orientamento e il supporto rispetto ai servizi del territorio e alla comunità locale – A cosa serve quale servizio? A chi mi devo rivolgere per un determinato problema? Come funzionano i rapporti locali? Informazioni fondamentali per chi si deve orientare in un nuovo territorio, con servizi diversi e procedure diversi da quelli a cui si è abituati. Orientamento e supporto in merito sono uno step fondamentale verso l’integrazione. 
  • L’orientamento e il supporto rispetto all’attività lavorativa – Ovvero non solo la ricerca di un posto di lavoro, ma anche la preparazione al colloquio, l’ottenimento di qualificazioni professionali idonee, il rapportarsi con i centri d’impiego e con i datori di lavoro, la comprensione di come funziona il sistema dei diritti e dei doveri del lavoratore in Italia, ma anche l’assistenza ad una corretta retribuzione, sia in termini di quantità che di modalità. 
  • L’orientamento e l’accompagnamento alla ricerca di soluzioni abitative autonome – Al termine del patto di permanenza , infatti, il migrante dovrà lasciare il Centro d’Accoglienza. Per quanto questo non significhi che non gli venga più fornito supporto da parte di un Operatore, comunque significa avere bisogno di una casa dove andare insieme anche alla propria famiglia. Relazionarsi con le agenzie immobiliari e gli affittuari, conoscere i diritti e i doveri del locatore e del locatario, come anche il momento di ricerca vero e proprio e la seguente scelta e gestione delle varie utenze: tutti step in cui l’Operatore sarà fondamentale per la guida dell’accolto. 
  • L’orientamento e il supporto al sistema scolastico – Nell’eventualità di minori, ci sarà anche bisogno di dare assistenza al migrante per quanto riguarda la frequentazione di una scuola, di qualsiasi tipo essa si tratti. Non solo, è fondamentale assistere il genitore nella comprensione del sistema scolastico, sia a livello formativo che burocratico ed economico. Ovviamente, anche gli adulti possono ricevere assistenza in tal senso, per quanto ovviamente non si tratti di un processo obbligato, come invece nel caso dei minori. 
  • L’orientamento e il supporto al sistema sanitario – Iscriversi al Sisitema Sanitario Nazionale (SSN) è un passo fondamentale, come anche capire come funziona e come potervi accedere liberamente e in ogni momento. Ciò aiuterà a garantire assistenza sanitaria completa e gratuita al migrante e al suo nucleo familiare. 
  • L’orientamento e il supporto all’integrazione sociale – In questo caso s’intendono tutte le attività realizzate da enti di volontariato e cooperative sociali, che offrono tirocini formativi e di orientamento, come anche tutte le attività che aiutano e sponsorizzano l’integrazione del migrante nella comunità locale.

operatore di prima accoglienza

La tutela legale.

Si tratta di un aspetto molto importante del processo di accoglienza e integrazione, soprattutto per i richiedenti asilo.

Si tratta di un tipo di orientamento e supporto a sé stante, che aiuta i richiedenti protezione internazionale ad affrontare nel migliore e più tutelato dei modi il processo di richiesta. Questo processo prevede infatti l’esecuzione dei seguenti step:

  • Realizzazione di un fascicolo personale del richiedente asilo oppure del titolare di protezione internazionale
  • Preparazione del colloquio presso la Commissione territoriale per l’accettazione di tale richiesta
  • Assolvimento di pratiche burocratiche come, ad esempio, la compilazione dei moduli richiesti dai diversi uffici di competenza
  • Ipotetica necessità di rivolgersi ad un avvocato (qui il richiedente asilo dovrà essere assistito sia nella ricerca che nel sostenere eventuali spese di retribuzione, che dovranno essere prese in carico da sistema d’accoglienza)
  • Verifica dello stato di procedura
  • Gestione dei rapporti con la commissione territoriale anche a seguito del colloquio e per qualsiasi richiesta aggiuntiva

L’Operatore dovrà inoltre occuparsi di accompagnare il richiedente asilo in questura per poter procedere all’adempimento della richiesta. In questo caso, come in qualsiasi altro stadio in cui è prevista uno scambio di informazioni tra il richiedente e un interlocutore locale, sarà obbligatoria anche la presenza di un mediatore interculturale.

Trattamento e accoglienza dei casi vulnerabili.

I casi vulnerabili richiedono specifiche misure e procedure di accoglienza. Ma chi sono i casi vulnerabili? Essi vengono definiti dal Decreto legislativo n. 140/2005 e sono:

  • I minori non accompagnati
  • Le vittime di tortura o violenza
  • Individui affetti da un disagio mentale
  • Donne in stato di gravidanza
  • Nuclei familiari monoparentali con figli minori
  • Disabili, in forma permanente o temporanea
  • Anziani

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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