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Come aggiornarsi professionalmente nelle professioni sanitarie e ridefinire positivamente il burnout.

Sui canali Unicusano stiamo da ormai diverso tempo affrontando il discorso della salute sull’ambiente di lavoro. Parliamo di dinamiche relazionali, sindrome del Burnout, rischio Stress Lavoro Correlato e Salute Organizzativa.

Si tratta di concetti sempre più sviluppati e importanti quando parliamo di ambienti di lavoro e della loro salubrità, specialmente in merito a professioni che operano nel campo delle professioni sanitarie, dell’aiuto, dell’assistenza e dell’educazione. Si tratta infatti dei settori più colpiti da questi disagi lavorativi. Ma trattandosi comunque di disagi che sempre più colpiscono anche ambiti molto diversi dai suddetti, vi è sempre di più il bisogno di ridefinire la sindrome del Burnout, adattandola alle attuali realtà e condizioni lavorative.

Esperti che abbiano i giusti strumenti per poterlo fare e affrontare sotto nuovi punti di vista il concetto di salute sul lavoro sono sempre più ricercati ed è proprio a chi ambisce a diventare uno di essi che il Master online di I livello in Strumenti innovativi e professione sanitaria. Da Panacea a Igea: la relazione di aiuto una ridefinizione del Burnout si rivolge.

Un aggiornamento professionale rispetto alla sindrome del Burnout per chi lavora nelle professioni sanitarie è un ottimo punto di partenza per poter operare in questo settore.

Oggi quindi ci occuperemo del concetto di Panacea e Igea, di come il concetto di salute sul lavoro sia mutato nel tempo e come questo master si colloca all’interno della formazione in merito a questi tempi.

http://www.unicusano.it/master/strumenti-innovativi-e-professione-sanitaria

Da Panacea a Igea: come la salute è mutata nel tempo.

Panacea e Igea sono due figure mitologiche, e più precisamente le figlie di Esculapio (o Asclepio), il dio-uomo della medicina. La prima figlia, Panacea, personifica la guarigione universale e onnipotente, mentre la seconda, Igea, personifica la salute.

In altre parole si può dire che Panacea indichi il concetto di cura, mentre Igea quello di uno stile di vita sano, che in qualche modo prevenga la patologia per cui poi bisogna ricorrere alla medicazione. Concetti molto vicini, ma anche molto lontani, come possono essere appunto la prevenzione e la cura.

Passare da Panacea a Igea significa quindi porsi nelle condizioni di analizzare, capire e studiare l’ambiente socio-economico, storico e, nello specifico, lavorativo che va a determinare lo stato di salute di un individuo, così da poter porre rimedio alle dinamiche nocive e potenzialmente causa di patologie e salvaguardare la salute del singolo.

La medicina, quindi, non ha più un valore curativo, bensì preventivo.

Questo non significa che l’aspetto di cura e trattamento non abbia più importanza, ma semplicemente che quello di precauzione e prevenzione acquista una posizione di priorità rispetto a come veniva considerato prima.

Un approccio olistico diventa quindi fondamentale, come anche una grande quantità di ricerca, analisi e monitoraggio in merito, che tengano conto non solo dell’aspetto più materiale e scientifico di una patologia, ma anche di concetti come la consapevolezza del sé, le dinamiche relazionali e l’intelligenza emotiva. Su questi aspetti si deve basare la formazione di qualunque professionista del settore.

Aggiornarsi professionalmente in Sindrome da Burnout.

Per chi opera all’interno delle professioni sanitarie, aggiornarsi professionalmente rispetto alla sindrome del Burnout e agli strumenti per la sua ridefinizione, oltre che per la gestione e la divulgazione di un concetto di salute più esteso, preventivo e olistico, l’università Telematica Niccolò Cusano propone, come accennato, il Master online di I livello in Strumenti innovativi e professione sanitaria. Da Panacea a Igea: la relazione di aiuto una ridefinizione del Burnout.

Questo master ha come intento principale quello di fornire una rosa varia, completa e soddisfacente di conoscenze utili ed efficaci per sviluppare e aggiornare una professionalità atta a comprendere e utilizzare la relazione di aiuto utilizzando una epistemologia conoscitiva orientata al benessere del personale e organizzativo.

Le conoscenze fornite e sviluppate attraverso questo corso di studi si basa su ricerche recenti ed evidenti rispetto alle attuali dinamiche del mondo lavorativo e sull’osservazione di come l’eccessiva mole di lavoro, l’estrema burocratizzazione dei servizi, una definizione dei ruoli imprecisa e spesso precaria, come anche la sensazione di inutilità o spaesamento lavorativo possono essere fonte di un marcato disagio esistenziale e di stati patologici anche gravi. Il tutto, in relazione alle professioni sanitarie, con una particolare attenzione dedicata a reparti caratterizzati da un maggiore impatto emotivo.

Il disagio emotivo ed esistenziale si può manifestare in vari modi: da una perdita di sensibilità verso gli assistiti e i colleghi, a manifestazioni di ostilità, distacco, cinismo, assenza d’empatia, inefficienza, frustrazione e, ultimi ma non meno importanti, sintomi psicosomatici. In extremis, si può quindi manifestare una completa mancanza di competenza e valore, che possono portare a condizioni patologiche come la depressione.

Spesso questi disagi e queste manifestazioni scatenano una reazione a catena, che può andare ad inficiare sul resto dell’ambiente di lavoro, inteso come reale capacità di prestare assistenza e aiuto, dunque sulle proprie capacità professionali.

In questo caso, l’utenza specifica ne risulterà danneggiata, danneggiando di contro anche gli altri lavoratori, oltre che i pazienti. Questi ultimi, infatti, non riescono più a creare un rapporto di fiducia con l’operatore con cui si rapportano. Ma non solo, spesso questa relazione può risultare addirittura dannosa e peggiorativa, aumentando anche le difficoltà e le conflittualità all’interno di un team di lavoro.

Attraverso questo master, si intende dare gli strumenti necessari per accrescere la conoscenza delle difficoltà e dei disagi rispetto al proprio contesto lavorativo. Grazie a questa maggiore comprensione, sarà possibile migliorare le proprie capacità di contenimento e orientarsi, oltre che orientare l’ambiente di lavoro tutto, a una cultura del benessere personale e organizzativo.

Questo master, infatti, si basa sulla profonda convinzione che la consapevolezza del sé è alla base del cambiamento dei vissuti, delle relazioni e dei contesti, come anche dell’accettazione di un’eventuale stato patologico. Essere consapevoli di sé, in ambito sanitario, significa anche essere consapevoli della propria reale utilità, inclusi i suoi limiti: in questo modo, attraverso tale consapevolezza, può avvenire una rivoluzione culturale in merito e una conseguente rivisitazione della sindrome del Burnout, specialmente rispetto ai metodi di trattamento e prevenzione.

L’operatore, infatti, non percepisce più se stesso come “onnipotente” e addetto alla “salvezza”, bensì come portatore di salute e di ruoli salutari, in quanto invitano al rapporto sano tra esseri umani e con se stessi, al fine di riscoprire e perseguire la cultura del benessere. Si creerà quindi una rete di sostegno umana e umanizzante, orientata al miglioramento del sé, ma soprattutto alla consapevolezza della propria umanità.

Il Burnout dell’operatore sanitario verrà quindi ridefinito in positivo grazie al concetto di Work Engagement, in cui il lavoratore viene visto prima di tutto come individuo e invitato ad esprimere il proprio sé, come anche verrà creata una relazione di aiuto molto forte ed efficace, orientata alla crescita, al benessere e alla qualità dei servizi erogati.

Proprio grazie a questi strumenti, il master si pone come un’opzione perfetta per chi intende aggiornarsi professionalmente in quest’ambito, dando la possibilità di mantenersi competitivi nel mondo lavorativo. Ciò è possibile anche e soprattutto grazie alla sua natura online.

Le piattaforme telematiche Unicusano permettono infatti di accedere a tutte le lezioni e a tutto il materiale didattico 24 ore su 24 e da qualsiasi dispositivo connesso alla rete. In questo modo ciascuno studente potrà scegliere come, dove e quando studiare, conciliando il proprio master con una carriera già avviata.

Il tutto, con l’appoggio del Learning Centre di Potenza, come dei tanti altri Learning Centre d’Italia e della figura del tutor personale. Il primo offrirà agli studenti la possibilità di seguire i corsi in aula, d’incontrarsi con i propri compagni di studio negli spazi comuni, di usufruire della biblioteca, ma anche della mensa. Il tutor, invece, avrà lo scopo di sostenere e consigliare adeguatamente lo studente in ogni suo passo e portarlo al raggiungimento del successo, sia accademico che lavorativo.

Per maggiori informazioni in merito a questo corso di studi, non esitate quindi a chiedere subito qui: il nostro staff è a vostra disposizione.

aggiornarsi nelle professioni sanitarie

L’offerta formativa del Master.

Ma quali sono le materie attraverso le quali avverrà tale ridefinizione positiva e potrà essere sviluppata la consapevolezza del sé?

  • Modello epistemologico – L’osservazione dei sistemi umani avverrà in maniera scientifica. Verrà studiata la teoria dei sistemi, come anche la seconda cibernetica.
  • La professione sanitaria come relazione di aiuto – Approfondendo questo tema anche attraverso casi simulati, verrà affrontata la professione sanitaria da un punto di vista di relazione di aiuto. In merito, verrà approfondito il concetto di emozione e della natura delle varie emozioni. In virtù di una ridefinizione positiva della professione sanitaria, verrà analizzata la sua idealizzazione, contrapposta a delle aspettative più salvifiche e benefiche in merito. Per fare ciò, verrà esaminato il concetto di contatto quotidiano con il malato e si analizzerà come esso debba realmente essere affrontato, gestito e considerato.
  • Scoprire l’impotenza – Si tratta di un tema fondamentale quando si tratta di benessere all’interno delle professioni sanitarie. Esaminare e conoscere la frustrazione e la disistima in cui si può incorrere se si incappa nel diabolico potere del malato nel momento del peggioramento o della non-guarigione è molto importante. Ciò permette di evitare il passaggio di un operatore sanitario dalla figura di salvatore, a quella di cinico e distaccato, entrambi estremi in cui è assolutamente necessario non incorrere.
  • Il malessere dell’operatore sanitario – anche in questo caso, si tratterà di un approfondimento possibile anche grazie a casi simulati. In questo modulo, lo studente approfondirà i concetti di autostima, autoefficacia percepita e impotenza appresa. Di conseguenza, si esaminerà il malessere dell’operatore sanitario, che può sfociare in depressione, ansia, uso di sostanze e disturbi psicosomatici, oltre che con depersonalizzazione e dissociazione, con una conseguente difficoltà di integrazione.
  • L’operatore consapevole – La consapevolezza di un operatore si basa sulla consapevolezza delle difficoltà all’interno dell’ambiente di lavoro. Essa è molto importante e svolge un ruolo critico anche per quanto riguarda le sue relazioni e nell’individuare i primi segnali di burnout. A tal proposito, verranno discusse le singole esperienze lavorative, così da poterle utilizzare come case study.
  • Il triangolo relazionale – attraverso simulazioni pratiche, si esaminerà la realtà del triangolo relazionale che si crea tra medico, paziente e infermiere. La differenza tra i tre ruoli verrà identificata e approfondita come una risorsa, al fine di attivare una collaborazione benefica e dare importanza al lavoro di ciascuno, anche in relazione a quello altrui. Il lavoro d’equipe acquisirà importanza, come anche il riconoscimento di tali differenze, della loro interdipendenza e delle varie competenze di ognuno.
  • La comunicazione efficace e la competenza nella relazione d’aiuto – Non vi è consapevolezza senza comunicazione, che per essere tale deve essere efficace. Attraverso casi simulati, si esaminerà la plasticità ambientale cerebrale e l’interazione. Si svilupperà l’empatia e la sua importanza nella relazione d’aiuto, come anche l’importanza dell’intelligenza emotiva e della creatività. Si esaminerà il potere della relazione d’aiuto e verrà promosso il concetto di benessere nella costruzione di un contesto lavorativo umanizzante. In questo modo sarà possibile passare dal disagio al benessere, creando un circuito virtuoso di benessere tra l’operatore e i servizi offerti e viceversa.

Il tutto verrà supportato da workshop e seminari pensati ad hoc per questo corso di studi, così da rendere l’apprendimento un processo pratico e job oriented. All’Unicusano sapere è infatti importante tanto quanto saper fare e un equilibrato bilanciamento di teorico e pratico è fondamentale per una preparazione adeguata ed efficace.

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Opportunità di studio online a Potenza: perché l’università telematica conviene.

Lo studio online è probabilmente la nuova frontiera dello studio, specialmente quando si tratta di università o di aggiornamento professionale. Le tante opportunità che offre e il suo carattere flessibile e dinamico lo rendono perfetto per ogni tipo di studente, anche grazie all’ampia offerta formativa che offre.

Scopriamo quindi insieme perché studiare online, quali le opportunità a Potenza e i tanti vantaggi che le università telematiche offrono.

Le opportunità di studio online a Potenza.

A Potenza a portare questa grande opportunità ci pensa l’Università Telematica Niccolò Cusano, presente sul territorio con il suo learning centre, che offre la possibilità di seguire corsi di laurea online, master online e corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale specializzanti e al passo coi tempi.

I tipi di corsi di studio proposti sono davvero tanti e vari, a seconda delle necessità e delle aspirazioni di ciascuno studente e sono personalizzabili grazie ad ulteriori corsi singoli e approfondimenti. Si tratta inoltre di corsi di studio job oriented, che garantiscono un approccio fortemente professionalizzante a ogni argomento, così da integrare la preparazione pratica con una forte specializzazione pragmatica, così da formare professionisti pronti a misurarsi con il reale mondo del lavoro.

Questo grazie a un copro docenti formato da professionisti del settore, che possono apportare non solo la loro conoscenza, ma anche la loro esperienza, dando importanza al sapere, tanto quanto al saper fare. Workshop, simulazioni e seminari ad hoc saranno proposti ai corsisti, così da ampliare le loro skill e potenziare i loro strumenti lavorativi.

Essi saranno inoltre seguiti anche nella preparazione al colloquio di lavoro, alla stesura di un CV o di una lettera di presentazione e di tutti gli step che riguardano il reale ingresso nella vita lavorativa.

Tutti i corsi di studio Unicusano sono riconosciuti dal MIUR e, in quanto tali, hanno valenza come un corso di studi universitario tradizionale, ma con molte più opportunità da sfruttare e di cui avvalersi.

perché studiare online a potenza

Orientamento.

E per chi ancora non ha ben chiaro quale sia il percorso di studi più adatto alle proprie ambizioni o alle proprie attitudini, l’Università Telematica Niccolò Cusano propone un percorso di orientamento universitario, durante il quale ciascun partecipante verrà supportato e guidato nella scelta al corso di laurea o al corso di master più adatto alle proprie necessità.

Attraverso un test approfondito e ben architettato, famoso ormai in tutta Italia per la sua efficacia, l’Unicusano saprà consigliare con attenzione e dedizione, senza generalizzazioni o indirizzamenti di mercato.

Si può infatti richiedere un incontro di orientamento personale e gratuito, oppure si può scegliere di eseguire il test gratuito online, l’UniTest, un questionario interattivo che riesce ad individuare e fornire un profilo di studi in linea con la personalità e le attitudini di ciascuno studente.

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Perché studiare online conviene.

La convenienza dello studio online è indiscutibile e ben motivata. Da 10 anni ormai l’Università Telematica Niccolò Cusano permette a migliaia di studenti di raggiungere le loro ambizioni e i loro obiettivi, fornendo tutti gli strumenti, ma soprattutto le opportunità necessarie. E il tutto con il massimo della convenienza. Scopriamo quindi insieme perché studiare online conviene.

  1. Ottimizzazione dei propri tempi e dei propri spazi – Attraverso le piattaforme telematiche Unicusano ciascuno studente potrà accedere a tutte le lezioni e al materiale didattico 24 ore su 24 da un qualsiasi dispositivo connesso alla rete. Questo significa che ciascuno studente potrà studiare nei momenti e nei luoghi che più preferisce, che potranno inoltre cambiare di giorno in giorno e da materia a materia.
    Per questo si tratta di corsi di studio perfetti anche da abbinare a una carriera già avviata o a un’esperienza lavorativa di vario genere, che darà ancora più valore al vostro CV e molte più opportunità di placement finale.
    Flessibile, dinamico, indipendente e personalizzato, lo studio online garantisce più tempo, senza sacrificare specializzazione e qualità. La libertà di movimento è garantita, permettendo agli studenti di poter scegliere della loro vita e cogliere ogni possibilità, togliendo il limite di essere legati a orari e luoghi fissi e imprescindibili.
  2. Meno spese – Proprio grazie alla disponibilità telematica e quindi virtuale dei contenuti, lo studio online permette di avere meno spese. Non ci sono da acquistare libri o stampare dispense. Non ci sono trasporti da pagare per raggiungere l’università, non ci sono pasti fuori casa da sostenere, non c’è nemmeno la necessità di un affitto fuori sede. Insomma, il risparmio avviene sotto ogni punto di vista, permettendo così di ottimizzare anche la propria economia personale e familiare.
  3. Supporto costante – Studiare online non significa essere abbandonati a se stessi, anzi. Lo studente online all’Unicusano è doppiamente seguito. Innanzi tutto, grazie al Learning Centre, presente a Potenza come anche in molte altre città Italiane, si offre come punto di riferimento sul territorio, dove gli studenti possono scegliere di seguire le lezioni online o di incontrarsi con i propri compagni di corso. Qui potranno inoltre usufruire di tutti i servizi di un campus più tradizionale, come la mensa, le aree di studio comune, la segreteria, o la biblioteca.
    Ma non è tutto. All’inizio del percorso accademico ad ogni studente viene assegnato un tutor personale, che ha lo scopo di seguire e supportare il tutorato in ogni sua scelta e difficoltà, sia a livello accademico-didattico, sia a livello lavorativo-professionale. Il tutor sarà disponibile in ogni momento, proprio per venire incontro alle esigenze personali dello studente in questione e del suo metodo di studio.
    Lo studente è inoltre invitato ad autosupportarsi e mantenere costante attenzione ai suoi progressi grazie ai test di autovalutazione che vengono proposti durante i vari corsi di studio, così da accertarsi di non rimanere mai indietro e poter rivedere i punti meno compresi, approfondendoli nuovamente, rivedendo magari la lezione, oppure rivolgendosi appunto al proprio tutor.
  4. La comunità studentesca – Nonostante sia visto come un tipo di studio solitario e lontano da altri studenti e altre attività, lo studio online è invece caratterizzato da una comunità studentesca molto fervida e attiva, specialmente se parliamo dell’Università Telematica Niccolò Cusano.
    Tutti i corsi di studio Unicusano, infatti, prevedono la produzione di materiale didattico da parte degli studenti stessi, che grazie a questo requisito entreranno in contatto tra loro, con la possibilità d’incontrarsi per momenti di studio o di svago collettivo presso le sedi sul territorio.
    Il Blog Unicusano e la Radio Cusano offrono poi un ulteriore punto d’incontro e scambio, dove idee, commenti e riflessioni possono essere condivise e discusse. Insomma, la comunità Unicusano non finisce mai e può continuare anche dopo gli studi e in qualsiasi parte del territorio italiano, generando così ancora più opportunità e ancor più interazione e scambio tra i vari studenti.

Informazioni e supporto.

Per maggiori informazioni rispetto ai tanti corsi di laurea, master e corsi di aggiornamento professionale, non esitate a chiedere subito qui: il nostro staff è a vostra disposizione, pronto a supportarvi e guidarvi sin dalla scelta. Potete venirci a trovare anche presso il Learning Centre di Potenza, oppure sul nostro portale web.

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Il ruolo dell’Operatore di Prima Accoglienza nel percorso d’integrazione del migrante e del richiedente asilo.

L’Operatore di Prima Accoglienza, come anche lo Psicologo per migranti, svolgono un ruolo fondamentale non solo all’interno dei centri di Accoglienza e nell’offerta e gestione dell’accoglienza integrata, ma anche e soprattutto nei Percorsi d’Integrazione previsti proprio da tale tipo di ospitalità.

Si tratta di un sapere fondamentale per chi ha intenzione di diventare un Operatore di Prima Assistenza.

In cosa consistono quindi questi percorsi e qual è il ruolo dell’Operatore di Prima Accoglienza all’interno dei percorsi di integrazione in Italia?

L’uscita dal piano d’accoglienza e la Rete di Sostegno.

Il percorso di integrazione fa parte dell’ultimo stadio dell’accoglienza integrata ed è ciò che permette al migrante di uscire dal piano d’accoglienza poiché finalmente in grado di sostenersi in maniera indipendente, sia a livello economico che sociale.

L’Operatore di Prima Accoglienza, giunto a svolgere questo ruolo a seguito di un corso di studi come ad esempio questo qui, insieme agli psicologi e ai mediatori interculturali, si assicura che questo processo avvenga nella maniera più sicura e giusta possibile, tutelando i diritti e i doveri dell’immigrato e accertandosi che il nucleo familiare non subisca divisioni nel processo.

Per supportare questa integrazione, l’Operatore deve per prima cosa attivare e consolidare il lavoro di rete che si svolge tra il centro accoglienza e il rifugiato e gli enti locali che possono costituire dei validi interlocutori e dei validi alleati nel processo di inserimento. Questi enti devono essere da lui esaminati e scelti in base alle necessità del migrante in questione e del suo nucleo familiare, che non dovrà per nessun motivo essere separato nel processo.

Attività di animazione socio-culturale.

Si tratta di tutte quelle attività svolte e organizzate dall’Operatore che mirano ad aiutare gli ospiti del centro d’accoglienza a comprendere in maniera più completa non solo del piano di accoglienza di per sé, ma anche di come funziona l’inserimento sociale nella comunità locale e come prevenire fenomeni di esclusione o conflitto. Durante queste attività, il dialogo interculturale viene sostenuto e fortificato, così da garantire una coesistenza pacifica e basata sull’accoglienza sotto ogni punto di vista.

operatore assistenza migranti

Le attività, gli interventi e gli strumenti per l’integrazione.

Innanzi tutto, le attività e gli interventi messi in atto dall’Operatore e dai suoi collaboratori devono essere finalizzati non solo all’individuazione di risposte immediate ai bisogni espressi dai migranti, ma anche a fornire loro gli strumenti per attuare tale inserimento sociale ed economico.

Gli strumenti per l’integrazione di cui si parla sono:

  • L’apprendimento della lingua italiana e della cultura del nostro Paese – Ciò mette il migrante nelle condizioni di comunicare e interagire, non solo a livello linguistico, ma anche culturale e religioso. Spesso si tratta infatti dell’incontro tra idiomi e tradizioni molto diverse tra loro. La conoscenza è il primo stadio verso la pacifica e armoniosa convivenza.  Questo inoltre pone il migrante in una condizione propedeutica per quanto riguarda la formazione, lo studio e l’accesso al lavoro. 
  • L’orientamento e il supporto rispetto ai servizi del territorio e alla comunità locale – A cosa serve quale servizio? A chi mi devo rivolgere per un determinato problema? Come funzionano i rapporti locali? Informazioni fondamentali per chi si deve orientare in un nuovo territorio, con servizi diversi e procedure diversi da quelli a cui si è abituati. Orientamento e supporto in merito sono uno step fondamentale verso l’integrazione. 
  • L’orientamento e il supporto rispetto all’attività lavorativa – Ovvero non solo la ricerca di un posto di lavoro, ma anche la preparazione al colloquio, l’ottenimento di qualificazioni professionali idonee, il rapportarsi con i centri d’impiego e con i datori di lavoro, la comprensione di come funziona il sistema dei diritti e dei doveri del lavoratore in Italia, ma anche l’assistenza ad una corretta retribuzione, sia in termini di quantità che di modalità. 
  • L’orientamento e l’accompagnamento alla ricerca di soluzioni abitative autonome – Al termine del patto di permanenza , infatti, il migrante dovrà lasciare il Centro d’Accoglienza. Per quanto questo non significhi che non gli venga più fornito supporto da parte di un Operatore, comunque significa avere bisogno di una casa dove andare insieme anche alla propria famiglia. Relazionarsi con le agenzie immobiliari e gli affittuari, conoscere i diritti e i doveri del locatore e del locatario, come anche il momento di ricerca vero e proprio e la seguente scelta e gestione delle varie utenze: tutti step in cui l’Operatore sarà fondamentale per la guida dell’accolto. 
  • L’orientamento e il supporto al sistema scolastico – Nell’eventualità di minori, ci sarà anche bisogno di dare assistenza al migrante per quanto riguarda la frequentazione di una scuola, di qualsiasi tipo essa si tratti. Non solo, è fondamentale assistere il genitore nella comprensione del sistema scolastico, sia a livello formativo che burocratico ed economico. Ovviamente, anche gli adulti possono ricevere assistenza in tal senso, per quanto ovviamente non si tratti di un processo obbligato, come invece nel caso dei minori. 
  • L’orientamento e il supporto al sistema sanitario – Iscriversi al Sisitema Sanitario Nazionale (SSN) è un passo fondamentale, come anche capire come funziona e come potervi accedere liberamente e in ogni momento. Ciò aiuterà a garantire assistenza sanitaria completa e gratuita al migrante e al suo nucleo familiare. 
  • L’orientamento e il supporto all’integrazione sociale – In questo caso s’intendono tutte le attività realizzate da enti di volontariato e cooperative sociali, che offrono tirocini formativi e di orientamento, come anche tutte le attività che aiutano e sponsorizzano l’integrazione del migrante nella comunità locale.

operatore di prima accoglienza

La tutela legale.

Si tratta di un aspetto molto importante del processo di accoglienza e integrazione, soprattutto per i richiedenti asilo.

Si tratta di un tipo di orientamento e supporto a sé stante, che aiuta i richiedenti protezione internazionale ad affrontare nel migliore e più tutelato dei modi il processo di richiesta. Questo processo prevede infatti l’esecuzione dei seguenti step:

  • Realizzazione di un fascicolo personale del richiedente asilo oppure del titolare di protezione internazionale
  • Preparazione del colloquio presso la Commissione territoriale per l’accettazione di tale richiesta
  • Assolvimento di pratiche burocratiche come, ad esempio, la compilazione dei moduli richiesti dai diversi uffici di competenza
  • Ipotetica necessità di rivolgersi ad un avvocato (qui il richiedente asilo dovrà essere assistito sia nella ricerca che nel sostenere eventuali spese di retribuzione, che dovranno essere prese in carico da sistema d’accoglienza)
  • Verifica dello stato di procedura
  • Gestione dei rapporti con la commissione territoriale anche a seguito del colloquio e per qualsiasi richiesta aggiuntiva

L’Operatore dovrà inoltre occuparsi di accompagnare il richiedente asilo in questura per poter procedere all’adempimento della richiesta. In questo caso, come in qualsiasi altro stadio in cui è prevista uno scambio di informazioni tra il richiedente e un interlocutore locale, sarà obbligatoria anche la presenza di un mediatore interculturale.

Trattamento e accoglienza dei casi vulnerabili.

I casi vulnerabili richiedono specifiche misure e procedure di accoglienza. Ma chi sono i casi vulnerabili? Essi vengono definiti dal Decreto legislativo n. 140/2005 e sono:

  • I minori non accompagnati
  • Le vittime di tortura o violenza
  • Individui affetti da un disagio mentale
  • Donne in stato di gravidanza
  • Nuclei familiari monoparentali con figli minori
  • Disabili, in forma permanente o temporanea
  • Anziani

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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