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Master in forze dell’ordine Potenza: programmi e dettagli

Vuoi fare carriera e ti piacerebbe avere maggiori informazioni sui master in forze dell’ordine a Potenza? L’offerta formativa post laurea di Unicusano è strutturata per andare incontro alle esigenze didattiche di quanti vogliono specializzarsi in ambiti come la criminologia, i reati digitali, la sicurezza globale, l’ordinamento militare e così via.

Scopri i master di I e di II livello di Nicolò Cusano pensati per i membri delle forze dell’ordine e non solo e scegli la tua formazione post universitaria.

Master in forze dell’ordine a Potenza: programmi e requisiti

Puoi iscriverti a un master in forze dell’ordine a Potenza anche se lavori a tempo pieno. I corsi, infatti, si svolgono da remoto e non è obbligatoria la presenza in ateneo. Accedi alla piattaforma e segui le lezioni e i seminari in formato video. Non ci sono limiti di accesso perché la piattaforma è attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. In questo modo concili con facilità studio e lavoro.

I master hanno una durata annuale per un totale di 1500 ore. Non solo, prevedono il raggiungimento di 60 CFU e una serie di prove intermedie fino a quella finale con rilascio del diploma.

Come fare per iscriverti? Devi avere la laurea. È necessario il titolo triennale per i master di I livello e quello magistrale per i master di II livello.

Se vuoi saperne di più, continua la lettura della guida con tutti i dettagli sui singoli master attivi presso l’ateneo di Potenza.

Master in Studi Internazionali – corso I° Livello

Per l’iscrizione a questo master bisogna essere un maresciallo dei carabinieri in possesso della laurea in scienze giuridiche per la sicurezza, rilasciata dall’ateneo di Tor Vergata a Roma. Il programma è pensato per favorire l’aggiornamento professionale in materie come diritto pubblico dell’ambiente, relazioni internazionali, geografia economico-politica e diritto privato comparato.

Master in Storia Militare Contemporanea 1796-1960 – corso I° Livello

Puoi iscriverti a questo master se sei un membro dell’esercito, della marina, dell’aeronautica, dei carabinieri o delle forze dell’ordine. Il programma è realizzato in partnership con l’Istituto del Nastro Azzurro e il Centro Studi sul Valore Militare e include materie come l’osservazione storica, la storiografia del ‘900, la guerra classica, la guerra asimmetrica, le operazioni di supporto alla pace e la geopolitica per immagini.

Master in Security e Safety in materia di sicurezza urbana – corso I° Livello

Sei interessato alle tematiche di sicurezza urbana? Questo master in forze dell’ordine a Potenza prevede il programma giusto per specializzarti in sicurezza e acquisire una formazione attuale, grazie anche ai focus sugli ultimi decreti ministeriali in materia. Durante il corso, destinato a forze dell’ordine, polizia locale e vigili del fuoco, affronterai le seguenti materie con un approccio teorico-pratico:

  • competenze e funzioni degli operatori della sicurezza urbana
  • security e decreto Minniti
  • modelli operativi di security
  • safety e decreto 14/2017
  • safety nella sicurezza urbana, modelli operativi
  • sicurezza degli operatori nelle security urbane
  • operatori come addetti alla sicurezza e piani emergenza
  • linee guida della circolare del Ministero dell’Interno 18 luglio 2018
  • safety nelle manifestazioni pubbliche, modelli operativi

Master in Politica Militare comparata dal 1945 ad oggi – corso I° Livello

Questo master è istituito in partnership con l’Istituto del Nastro Azzurro e con il Centro Studi sul Valore Militare. Ti troverai con un programma interdisciplinare che ti consentirà di affrontare le tematiche di politica militare senza il vincolo di schemi precostituiti. Cosa studierai? Il programma include materie come richiami di geografica politica ed economica, guerra fredda e divisione dell’Europa, politiche di stabilizzazione, missioni di pace e cooperazione civile e militare e logistica militare italiana nell’età repubblicana.

Master in Geopolitica della Sicurezza – corso II° Livello

Aspiri a lavorare nella sicurezza internazionale? Iscriviti a questo master per avere una preparazione specifica in sicurezza globale e terrorismo. I docenti, infatti, affronteranno i seguenti argomenti durante le 1500 ore del corso:

  • aspetti politici dell’attuale clima di insicurezza globale
  • sicurezza delle infrastrutture
  • geopolitica del Mediterraneo
  • sicurezza delle istituzioni
  • economia del terrorismo
  • tecnologia del terrorismo

Master in Criminologia e sicurezza nel mondo contemporaneo – corso I° Livello

Ti piacerebbe ampliare la tua formazione in ambito criminologico? Questo master è pensato per offrire un ricco approfondimento su un notevole ventaglio di reati,  affrontati sempre con un approccio di tipo giuridico-pratico. Non mancano anche i focus di carattere socio-psicologico per favorire una formazione ancora più completa. Vuoi capire quali argomenti affronterà il master? Dai un’occhiata all’elenco qui di seguito:

  • criminologia
  • genetica forense e scena del crimine
  • neuroscienze applicate all’analisi della scena del crimine
  • serial killer
  • stalking e femminicidio
  • raccolta e analisi delle testimonianze nelle indagini di polizia
  • approccio medico-legale in ambito criminologico
  • nuove forme di reato – forme di criminalità emergenti
  • minori devianti
  • le sette: psicologia della leadership e aspetti criminologici

Master in Atti persecutori – Il fenomeno dello stalking – corso I° Livello

Il fenomeno dello stalking ha implicazioni giuridiche, socio-psicologiche e umane che lo rendono di difficile gestione. Questo master è stato pensato per fornire agli operatori tutti gli strumenti per affrontare al meglio stalker e vittime di stalking. Il programma ha un taglio giuridico-pratico con un certo focus sugli aspetti psicologici, come puoi vedere dall’elenco delle materie qui sotto:

  • comportamenti di molestia assillante e la loro frequenza
  • profilo dello stalker
  • motivazioni dello stalker
  • psicopatologia dello stalker
  • come intervenire psicologicamente sullo stalker
  • profilo della vittima di stalking
  • comportamenti adottati dalle vittime di stalking
  • intervento delle forze dell’ordine e ruolo dell’operatore di polizia

Master in Agenzie educative, la famiglia e la scuola – corso II° Livello

Sei interessato ai reati digitali e alla tutela delle vittime minorenni? Iscriviti a questo master per approfondire questi argomenti e affrontare le questioni della responsabilità delle famiglie e delle istituzioni scolastiche. L’approccio è decisamente interdisciplinare, con l’obiettivo di fornirti tutti gli strumenti per operare con le vittime e non solo. Scopri il programma qui sotto:

  • introduzione alla responsabilità del minore e in particolare del minore digitale: aspetti teorico-pratici di investigazione della Polizia Giudiziaria
  • la tutela del minore nell’ambito digitale: il cybercrime e il cyberbullismo
  • dal bullismo al cyberbullismo: analisi del quadro normativo esistente e il piano nazionale di prevenzione
  • cyberbullismo, hate speech e pari opportunità: le linee guida del Miur
  • ruolo e responsabilità della famiglia negli episodi di cyberbullismo: evoluzione della giurisprudenza e casi pratici

Master in Studi securitari nazionali ed internazionali – corso II° Livello

Master destinato ai membri delle forze dell’ordine interessati alle tematiche sulla sicurezza, con lo scopo di lavorare in agenzie internazionali e missioni di pace. Il programma è incentrato su argomenti come relazioni internazionali, sicurezza economico-finanziaria, analisi geopolitica e diritto internazionale umanitario.

Master in Diritto e procedura penale militare – corso II° Livello

Sei interessato al diritto penale e all’ordinamento militare e sei un membro delle forze armate o delle forze dell’ordine? Allora, questo è il master giusto per te perché il programma affronta tematiche come fondamenti del diritto penale militare, reati contro la disciplina militare e fondamenti della procedura penale militare.

Credits: VitalikRadko/DepositPhotos.com

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8 mete per un weekend in montagna in Europa

Hai voglia di goderti alcune viste panoramiche da una vetta innevata? Vuoi catturare alcuni scatti da sogno per i tuoi profili social? O sei pronto per goderti un’emozionante avventura sugli sci direttamente sulle piste? 

Qualunque cosa tu abbia pianificato, una fuga in montagna non è mai una cattiva idea. Per aiutarti a pianificare la tua prossima meravigliosa avventura in montagna, ecco la nostra selezione delle località montane più belle d’Europa.

Monte Bianco (Francia/Italia)

La vetta più alta d’Europa (4810 metri) e può essere osservata sia dai numerosi sentieri escursionistici nella valle di Chamonix che dall’Aiguille du Midi raggiungibile con la funivia. Qualunque sia il sentiero scelto, il Monte Bianco abbaglia e affascina con le sue dimensioni e il suo ambiente ostile e sublime.

Gli atleti possono percorrere i sentieri del Tour du Mont-Blanc, un trekking di 170 km che offre paesaggi spettacolari sul massiccio del Monte Bianco, che generalmente si completa in 8-10 giorni.

Un altro vantaggio di questo trekking è che salta da un confine all’altro, portandoci in Italia e poi in Svizzera prima di tornare in Francia. Un’esperienza brillante e indimenticabile, ma che richiede un’ottima preparazione.

Les Dents du Midi (Svizzera)

I Dents du Midi sono 7 vette situate a più di 3000 metri sopra la Val d’Illiez svizzera, dai nomi evocativi: Cime de l’Est (3.178 m), Forteresse (3.164 m), Cathédrale (3.160 m), Éperon (3.114 m), Dent Jaune (3.186 m), Doigts (3.205 e 3.210 m) o Doigts de Salanfe e Haute Cime (3.257 m), il punto più alto del massiccio.

I principianti possono iniziare il cammino con il leggendario Tour des Dents du Midi (45 km in 4 giorni), mentre i trekker più esperti potranno mettersi alla prova con il Tour des Dents Blanches (50 km in 5 giorni) o il Tour du Ruan (70 km in 5 giorni). A meno che non si opti per il panorama unico e l’atmosfera rilassante del Lago Salanfe o per le numerose attività all’aria aperta possibili dal tipico villaggio di Champéry.

Le Dolomiti (Italia)

Perché le Dolomiti non possono mancare nel “curriculum” di un amante della montagna? Per i suoi numerosi sentieri che conducono l’escursionista attraverso un massiccio classificato come patrimonio mondiale dell’UNESCO, per le sue meravigliose vette e laghi e per le vie ferrate mozzafiato.

Il Tour delle Tre Cime di Lavaredo è l’escursione imperdibile della regione. Ti permette di vedere le tre emblematiche torri dolomitiche da tutti i lati in nemmeno mezza giornata di cammino. Non mancano specchi d’acqua da cartolina come il lago di Braies considerato da alcuni il più bello delle Dolomiti, i laghi di Dobbiaco e Misurina sulla Strada delle Tre Cime, il lago di La Caresse o il lago di Sorapis, più isolato, che si raggiunge dopo 2 ore di cammino.

Un’altra specificità del Massiccio dolomitico è che è disseminato di gallerie scavate da soldati italiani e austriaci durante la prima guerra mondiale, collegate tra loro da scale o passaggi dotati di cavi. Ben 60 vie ferrate sono così percorribili con attrezzatura adeguata, un’esperienza grandiosa e un modo insolito di scoprire il massiccio dolomitico dalle vette.

Bregenzerwald (Austria)

La regione del Bregenzerwald si trova nel Voralberg, il territorio più occidentale e più piccolo dell’Austria. I massicci qui sono più modesti di quelli delle vicine Alpi francesi e svizzere, con un’altitudine massima che raramente supera i 2000 metri, ma l’atmosfera è unica.

Schoppernau, un piccolo paese con un fiume che scorre e delimitato da montagne, è un vero angolo di paradiso per le famiglie. I suoi abitanti coniugano sapientemente tradizioni e modernità, in particolare nell’architettura delle case, pur rimanendo semplici e vicini alla natura, anche nello sviluppo delle attività turistiche.

La gente viene qui per rilassarsi, per riconnettersi con la natura, per girovagare in montagna con i bambini senza apprensione e per l’ottimo formaggio.

Bergen (Norvegia)

Situata nella parte occidentale della Norvegia, Bergen è la seconda città del Paese e sicuramente la capitale dei Vichinghi. La sua geografia con fiordi e isolotti bagnati dall’oceano ai piedi delle montagne ne fanno un luogo unico e senza tempo.

Esiste una moltitudine di sentieri escursionistici intorno a Bergen, la maggior parte dei quali ha il vantaggio di farti scoprire la parte oceanica e i fiordi in una cornice montana. Le migliori passeggiate sono quelle che portano alle vette dei monti Ulriken e Floyen che riveleranno una magnifica vista sulla città e sul mare.

Bergen è famosa per la sua architettura tipicamente norvegese con i suoi lasciti vichinghi. Tra escursioni o crociere, merita una visita il quartiere di Bryggen, dove puoi goderti il ​​mercato del pesce e assaggiare la famosa aringa pescata localmente. Per completare la tua visita alla città di Bergen, puoi fare una deviazione al Museo Anseatico che ti immergerà nel cuore della storia norvegese e poi andare a dare un’occhiata alla fortezza medievale di Bergenhus vicino al porto.

Innsbruck (Austria)

Innsbruck è una città iconica delle Alpi austriache, situata nella bellissima regione del Tirolo, e ha tutte le carte in regola per offrire un’indimenticabile vacanza in montagna. 

Innsbruck offre tantissime e variegate attività per gli amanti della montagna: passeggiate, escursioni più impegnative, sentieri ciclabili o canyoning. 

Tuttavia, la vera forza di questa città austriaca è la sua cultura: molte località di montagna mancano di intrattenimento culturale, ma non è il caso di Innsbruck che ha trovato un perfetto equilibrio tra sport, relax e cultura.

Tra le attività culturali presenti, avrete la possibilità di visitare la fortezza di Kufstein , le miniere d’argento di Schwaz, il Museo delle Arti Tradizionali e Popolari o la fonderia Grassmayr che produceva la maggior parte delle campane della provincia.

Sierra Nevada (Spagna)

La Spagna non è solo spiagge assolate e palme: se stai pensando di fare escursioni in Europa, allora le montagne spagnole dovrebbero essere nella tua lista dei desideri. La Sierra Nevada è una catena montuosa mozzafiato nel sud della Spagna, nella regione dell’Andalusia. Queste montagne appartengono alla Catena Betica (noto anche come Cordilleras Béticas o Monti Betici).

Le montagne della Sierra Nevada sono meno popolari dei Pirenei, tuttavia sono la zona montuosa più alta della Spagna continentale. La vetta più alta è Mulhacén, con i suoi 3479 metri. Oltre a Mulhacén, ci sono altre 15 vette che superano i 3000 metri.

La Sierra Nevada è un luogo perfetto per ogni amante della montagna. È l’ideale per sciatori e snowboarder che amano le piste innevate ma anche l’estate calda: la Sierra Nevada consente di combinare gli sport invernali con il sole e le passeggiate sotto le palme.

Val d’Isère (Francia)

La Val d’Isere insieme alla vicina Tignes è una delle migliori stazioni sciistiche d’Europa. Ci sono oltre 300 chilometri di piste da sci, 88 impianti di risalita e 2 treni della metropolitana –  Funival e Funiculaire Grande Motte.

Il viaggio in quelle funicolari di montagna è già di per sé un’avventura: conducono attraverso un tunnel di 3,5 chilometri fino al ghiacciaio che offre viste sorprendenti lungo il percorso.

La Val d’Isere è una vivace località montana frequentata dai turisti tutto l’anno. Lungo la sua via principale si trovano innumerevoli pub e ristoranti. C’è anche un moderno centro sportivo con piscine, pareti di arrampicata e centro fitness.

Nonostante le numerose attrattive, questo paese di montagna ha conservato il suo tradizionale carattere alpino. Le case della Val d’Isere sono costruite nello stile tradizionale con le caratteristiche colonne in pietra che reggono i tetti a strapiombo.

Credits: [CandyBoxImages]/DepositPhotos.com

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Studiare lettere è ancora attuale? Le ragioni del si

Gli studi in lettere, o umanistici, sono (in certi ambienti) erroneamente ritenuti come scelte secondarie: si pensa che studiare letteratura sia un “mestiere” senza molto valore, sia dal punto di vista economico che sociale.

In realtà le lettere non sono un lusso, ma sono una disciplina essenzialeLo studio della letteratura sviluppa la padronanza della lingua e saper usare le parole in modo efficace è uno strumento potente in un mondo basato sulla comunicazione.  Ecco i nostri motivi in base ai quali scegliere lettere è ancora una scelta attuale.

Apprendere conoscenze specialistiche

In primo luogo, le facoltà umanistiche forniscono le conoscenze specialistiche necessarie per una vasta casistica di occupazioni. Insegnanti, giornalisti o diplomatici spesso provengono dalle discipline umanistiche. Non c’è bisogno di insistere sulla dimensione professionalizzante degli studi letterari: sottolineiamo semplicemente il fatto che queste professioni assumono un ruolo fondamentale nella società, al pari dei medici o degli avvocati, ad esempio.

Più in generale, gli studi in letteratura permettono di acquisire competenze utili o essenziali per la maggior parte delle professioni. Queste abilità riguardano il pensiero critico, lo spirito di iniziativa, la creatività e l’immaginazione, tutte abilità formate da anni di lavoro personale e di ricerca; sono anche abilità comunicative, orali o scritte, dalla semplice padronanza dell’ortografia alle forme espressive più complesse, compresa la conoscenza delle lingue.

Qualche brillante esempio di come gli studi letterari non releghino all’insegnamento? Il CEO di YouTube ha studiato storia e letteratura; il famoso investitore e uomo d’affari Peter Thiel ha studiato filosofia; Carly Fiorina, che era amministratore delegato di Hewlett Packard, ha studiato storia medievale; Andrea Jung, che era CEO di Avon, ha studiato letteratura. La preparazione pratica specifica viene conseguita a livello di laurea e, soprattutto, nella pratica lavorativa stessa. 

Acquisire spirito critico e capacità riflessive

Gli studi in lettere non formano laureati dal pensiero uniforme, ma si sforzano di formare menti ampie e flessibili, capaci di considerare le situazioni nel loro insieme, di soppesare i pro e i contro con il senno di poi, di reagire agli imprevisti, trovare soluzioni, innovare.

Certo, si riconoscerà che che tutta la formazione universitaria, e non solo letteraria, porta alla riflessione. Ma le scienze umane, per la natura fondamentale dei problemi posti (filosofici, storici e linguistici) e per la loro vicinanza all’esperienza umana, invitano forse più degli altri rami alla riflessione, al senso critico e all’originalità.

Gli studi letterari, difatti, rispondono alle aspirazioni umane essenziali: affrontano questioni sulla natura e sui limiti dell’esperienza umana. Sia la vita personale che quella sociale non possono essere ridotte all’economia o al commercio: le discipline umanistiche hanno una dimensione etica insostituibile.

Comprendere e decifrare altre culture

Gli studi letterari ti permettono di esplorare altre culture e credenze e dunque di immedesimarti nelle esperienze altrui. Questa apertura mentale può formare cittadini le cui capacità di riflessione sono baluardi contro i pericoli che minacciano le nostre libertà e i nostri valori. 

Lo studio di altre culture, altre lingue, altre epoche, in particolare attraverso la letteratura che, senza dubbio meglio di ogni altro medium, permette di proiettarsi nell’anima dell’Altro e di vedere il mondo con i suoi occhi, invita alla comprensione dell’universalità al di là delle differenze e promuove questa tolleranza che è essenziale per ogni democrazia

Fondamentalmente, se la storia e la letteratura sono la coscienza e la memoria delle società umane, abbiamo bisogno che le scienze umane le spieghino, le illuminino, le traducano per il nostro tempo.

Migliorare le abilità comunicative

Oggi i confini e le distanze non sono più un limite sia per gli individui che per molte aziende, che devono promuovere servizi e prodotti in tutto il mondo. Questa stessa globalizzazione ha portato queste aziende a migliorare il livello di comunicazione necessario per sensibilizzare il proprio pubblico, attribuendo al professionista un ruolo da intermediario per promuovere una corretta fluidità in senso comunicativo.

Ora più che mai, il lavoro di un linguista è essenziale non solo per il settore educativo o industriale, ma per un ampio ramo di discipline che richiedono le capacità e le competenze di quell’esperto in lettere, soprattutto nel fiorente settore digitale.

Le capacità investigative e critiche di uno studente laureato all’università di Potenza sono strumenti indispensabili sul mercato del lavoro. Un professionista così formato sarà in grado di comprendere la realtà che lo circonda attraverso la letteratura, la storia del pensiero, la filosofia, l’antropologia e l’etica. 

Le discipline umanistiche sono importanti perché ci rendono umani. Non solo ci aiutano a capire cosa siamo, ma sono anche formative: ci fanno essere. Ecco perché non possono mai essere scienze esatte, perché devono preservare e ampliare il più possibile le possibilità umane e il loro ambito di libertà. Il motto “conosci te stesso” rimane il fondamento di tutta la vita veramente umana: piena, cosciente e libera.

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Come ricominciare a studiare dopo le vacanze: la guida pratica

Sappiamo tutti che non è facile tornare alla vita universitaria dopo un’estate di ozio (o almeno una routine quotidiana meno rigida e senza impegni di studio). Può sembrare difficile riabituarsi alle lezioni e alle sessioni d’esame, ma ci sono alcune cose che puoi fare per riprendere il ritmo dello studio. Come motivarsi e cosa fare per iniziare con successo il semestre?

Pianifica il semestre

Se sei un fanatico della cartoleria e dell’organizzazione, niente è più entusiasmante che organizzare l’anno a venire. Pianifica il semestre sfruttando agende, diari o quaderni personalizzati, creando un piano di studio e una routine realistica a cui attenerti.

Se hai qualche minuto prezioso in più della tua giornata per te stesso, usalo per organizzarti e dare priorità alle tue attività. Compila degli elenchi di obiettivi da completare mensilmente e settimanalmente, incluse le scadenze d’esame, specificando quanto lavoro deve essere sbrigato ogni giorno. Con questo quadro chiaro sotto gli occhi sarà molto più difficile sgarrare.

Se l’idea della pianificazione manuale non ti convince, puoi utilizzare risorse online come Google Calendar o iCal. Inserisci tutte le tue lezioni e i tuoi altri impegni, quindi pianifica il tuo tempo di studio intorno a questo, annotandolo anche sul tuo calendario.

Stabilisci obiettivi ragionevoli

Siamo umani. Quindi, ovviamente, è difficile rimanere motivati ​​ogni giorno. Ecco perché è fondamentale creare un piano di studio per aiutarti ad entrare in un ritmo di studio.

Non vorrai ritrovarti nella condizione di perdere la motivazione il primo giorno delle vacanze quando ti rendi conto che non puoi memorizzare un intero modulo di scienze in un giorno. È molto più gratificante se scomponi questo grande obiettivo in obiettivi più piccoli realizzabili, che ti aiutano a rimanere motivato a studiare più a lungo.

Ma non è tutto: non dimenticare di pianificare anche i premi per il completamento degli obiettivi raggiunti. Ad esempio, pianifica una giornata divertente con gli amici dopo aver inviato un completato importante. Questo ti renderà più motivato a tornare nel vivo delle cose.

Inizia a impostare una sveglia al mattino

Questo consiglio sarà estremamente utile per coloro che sono abituati a svegliarsi nella tarda mattinata durante le vacanze. Nell’ultima settimana inizia ad anticipare gradualmente la sveglia, fino ad arrivare ad impostarla nell’orario previsto per le lezioni.

Ciò ti aiuterà ad adattarti senza stress agli orari che dovrai rispettare durante l’anno accademico. Fortunatamente, per gli studenti che si iscrivono alle facoltà universitarie di Potenza, non sono tenuti ad anticipare la sveglia per recarsi in facoltà: le lezioni sono disponibili online, per poter essere seguite in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi tipo di dispositivo dotato di connessione internet. 

La creazione di un elenco di attività da completare ridurrà gran parte dello stress previsto nei primi giorni, perché consente di restare organizzati senza perdere di vista gli obiettivi. 

Crea un gruppo di studio

Instaurare dei rapporti duraturi con altri colleghi di corso non è importante soltanto dal punto di vista sociale, ma può anche contribuire all’incremento della produttività dopo un periodo di pausa. In che modo? Creando dei gruppi di studio che si riuniscano su base settimanale o bisettimanale per discutere del materiale didattico.

Spiegare un concetto o un argomento ad altri compagni usando parole proprie è un modo davvero efficace per sviluppare la capacità di comprensione ed espressione. Fate a turno per “insegnarvi” un concetto o un argomento e cercate di evitare di leggere i vostri appunti.

Prendi appunti per mantenere desta l’attenzione

Quando si torna all’università dopo le vacanze, può sembrare quasi impossibile restare attenti durante le lezioni e concentrarti su ciò che il professore sta dicendo. Il modo migliore per affrontare questo problema è prendere appunti durante le lezioni. 

Se ti senti disinteressato o demotivato ad ascoltare una lezione, scrivere ti permette di seguire il filo del discorso e memorizzare l’argomento allo stesso tempo. Un altro modo per sviluppare il tuo interesse è utilizzare diversi metodi/strategie per prendere appunti.

Oggigiorno molti studenti prendono appunti sui loro gadget elettronici, ma le ricerche hanno dimostrato che le persone che prendono appunti con carta e penna ricordano più della metà del contenuto delle note grazie alla scrittura a mano. Ciò non significa che utilizzare gadget elettronici o prendere appunti digitali sia inutile. Il principale vantaggio delle note digitali è che puoi accedervi da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento e puoi condividerle facilmente con chiunque tu voglia.

Mantieni la routine anche in vacanza

Vale davvero la pena studiare durante le vacanze? Anche se leggere libri durante l’estate o le festività non sembra la cosa più divertente da fare, ha alcuni vantaggi. 

Come studente, avrai già stabilito una qualche forma di routine. Attenersi a questa routine durante le vacanze può semplificarti la gestione degli studi quando torni. Il tuo cervello è un muscolo e, come tutti i muscoli, ha bisogno di un’attività costante per funzionare bene. Per questo è importante studiare durante le vacanze. 

Perché non iniziare i tuoi studi con un vantaggio? Non c’è sensazione migliore che sapere che sei pronto e preparato per il nuovo semestre.

Credits Immagine: Depositphotos/syda_productions

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Quali sono le riviste scientifiche più famose da leggere?

La scienza progredisce solo quando la conoscenza è condivisa: se la ricerca non fosse divulgata, il progresso sarebbe fortemente ostacolato. Fortunatamente, esistono riviste sottoposte a revisione paritaria che pubblicano e fanno circolare i risultati delle ricerche affinché gli scienziati (e non) possano perfezionare ulteriormente gli studi.

Nella maggior parte delle riviste scientifiche professionali, gli articoli vengono sottoposti a uno screening iniziale da parte dell’editore, seguito da una revisione paritaria (in cui altri scienziati, scelti dall’editore per competenza con l’argomento ma che non hanno alcun legame con la ricerca in esame, leggeranno e articoli di critica), prima della pubblicazione.

Ci sono innumerevoli riviste che si concentrano su un elenco apparentemente infinito di aree di ricerca, ognuna più specializzata dell’altra. Qui abbiamo preso in considerazione quelle più popolari e autorevoli, per esperti del settore ma anche amanti delle scienze.

Nature

Nature è una delle più antiche e importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica internazionale.

Pubblicata a partire dal 1869, su iniziativa dello scienziato e astronomo inglese Norman Lockyer, a cui è attribuita la scoperta del gas elio (insieme a Pierre Janssen), aveva lo scopo di ” fornire ai lettori colti un forum accessibile per discutere i progressi della conoscenza scientifica, pura e libera da dogmi religiosi“.

Nel corso degli anni la rivista si è ampliata, acquisendo un carattere sempre più internazionale. È del 2020 la notizia della nascita di “Nature Italy”, la versione italiana della storica testata scientifica. 

Le Scienze

L’edizione italiana della rivista di divulgazione scientifica “Scientific American” si occupa di tutte le scienze di base, prestando particolare attenzione alle ricadute tecnologiche e filosofiche della scienza e al progresso tecnico. La rivista americana fu inaugurata nel 1845, quando ancora le scoperte scientifiche di Darwin o Einstein erano lontane. Quella italiana vide invece la luce nel 1968, su iniziativa di Alberto Mondadori e Felice Ippolito.

Gli articolisti sono scienziati di caratura internazionale, molto spesso premi Nobel. La tiratura americana ammonta a mezzo milione di copie, confermando l’interesse dei lettori per una pubblicazione pensata non esclusivamente per i professionisti, per per tutti coloro che mostrano interesse e passione per la scienza.

Annual Reviews

Annual Reviews è un editore senza scopo di lucro dedicato alla sintesi e all’integrazione della conoscenza per il progresso della scienza e il beneficio della società. Le riviste Annual Reviews sono disponibili in formato cartaceo e online per privati, istituzioni e consorzi in tutto il mondo.

Gli articoli della Annual Reviews occupano un posto unico nell’ecosistema della comunicazione accademica perché trasferiscono la conoscenza degli esperti sintetizzata dal corpus in espansione della letteratura scientifica agli studiosi e alla società.

Il numero di riviste Annual Review continua a crescere su un’ampia gamma di discipline nell’ambito delle scienze biomediche, fisiche e sociali, della psicologia, dell’economia, della criminologia, della biofisica e di molte altre discipline.

Frontiers in Neuroscience

Frontiers in Neuroscience è una rivista relativamente nuova, inaugurata nel 2007, che è rapidamente salita nei ranghi delle riviste scientifiche. Ora con quasi 3.500 pubblicazioni, ha accumulato il maggior numero di citazioni nel campo delle neuroscienze. Con un comitato editoriale composto da ricercatori internazionali, questa rivista multidisciplinare è in prima linea nella diffusione di conoscenze scientifiche e scoperte di grande impatto a ricercatori, accademici, clinici e al pubblico di tutto il mondo.

La filosofia di Frontiers è che tutta la ricerca è a beneficio dell’umanità. La ricerca è il prodotto di un investimento da parte della società e quindi i suoi frutti dovrebbero essere restituiti a tutte le persone senza confini o discriminazioni, servendo la società universalmente e in modo trasparente.

Ecco perché Frontiers offre accesso online gratuito e aperto a tutte le sue pubblicazioni di ricerca.

National Geographic Magazine

National Geographic è tra le riviste più lette del settore, trattando la divulgazione scientifica in maniera chiara e coinvolgente, senza nulla togliere all’attendibilità delle fonti e alla veridicità degli articoli pubblicati. Gli argomenti trattati riguardano le scienze generali, la geografia, la storia e la cultura mondiale.

National Geographic è stato pubblicato ininterrottamente dal 1888, nove mesi dopo la fondazione della Società stessa. A partire dal 1995, la rivista è circolata in tutto il mondo in quasi 40 edizioni in lingua locale e ha avuto una tiratura globale di circa 6,5 ​​milioni al mese secondo i dati pubblicati dal Washington Post.

È anche quella con “l’estetica” più distintiva: uno spesso volume lucido, di formato rettangolare con bordo giallo, reso iconico dalle foto dei fotografi più famosi di sempre impresse sulle copertine.

Plos One

In qualità di rivista relativamente nuova, multidisciplinare e ad accesso aperto, Plos One ha faticato non poco per affermare il suo valore presso la comunità scientifica. Plos One è oggi considerato un editore autorevole di un’ampia gamma di ricerche, non da ultimo nell’ambito della ricerca sul comportamento umano e della psicologia.

L’obiettivo è quello di accelerare il ritmo del progresso scientifico e dimostrarne il valore, per rendere la fruizione della scienza ampiamente diffusa e liberamente accessibile a tutti.

La ricerca pubblicata è multidisciplinare, se non interdisciplinare: Plos One accetta la ricerca in oltre duecento aree tematiche tra scienza, ingegneria, medicina e le relative scienze sociali e umanistiche.

Journal of Advertising Research

Il Journal of Advertising Research si concentra sul fornire approfondimenti relativi al mondo della ricerca pubblicitaria. Evidenziando argomenti dal neuromarketing ai social media, la rivista offre un’ampia gamma di argomenti da approfondire, non da ultimo con l’uso di biosensori per la ricerca pubblicitaria.

La Advertising Research Foundation ha iniziato a pubblicare il Journal of Advertising Research nel 1960 e sin dal suo inizio è diventata una delle riviste seminali del settore. Il JAR incoraggia il dialogo tra professionisti e accademici per espandere il corpo scientifico della conoscenza su tutti gli aspetti della ricerca di marketing e pubblicitaria allo scopo di “promuovere un business efficace attraverso la ricerca e le intuizioni“.

Rivolto sia ai ricercatori che ai professionisti, il lavoro spesso non è solo di interesse accademico, ma può interessare anche le applicazioni pratiche.

Mind – Mente e cervello

L’edizione italiana di Gehirn&Geist, è stata fondata nel 2003 da Marco Cattaneo e da allora è diventata un importante punto di riferimento per la psicologia e le neuroscienze. Fino al 2006 ha avuto una periodicità bimestrale diventando, successivamente, mensile.

A partire dal 2018 la rivista ha pubblicato parallelamente una collana di monografie tematiche legate al mondo della psicologia, con lo scopo di presentare grandi temi e novità in campo psicologico e neuroscientifico divulgati da professionisti del settore.

Journal of Consumer Research

Esplorando il comportamento dei consumatori attraverso un approccio multidisciplinare (attraverso campi che abbracciano psicologia, economia e comunicazione, tra gli altri), il Journal of Consumer Research si è distinto per essere una delle riviste leader in questo campo. Concentrandosi sui contenuti accademici, la ricerca si è dimostrata fondamentale per una comprensione del comportamento umano in un contesto di ricerca sui consumatori.

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Cosa si può insegnare con una laurea in scienze dell’educazione?

Per molti, l’insegnamento è più di un semplice lavoro, ma una vera e propria vocazione. Conseguire una laurea in scienze dell’educazione è il modo migliore per perseguire questa carriera. Questo titolo di studio prepara gli studenti al ruolo di insegnanti e formatori, nelle scuole elementari, ma anche superiori, sia nel sistema scolastico pubblico che privato.

Il percorso accademico attivato da Unicusano in scienze dell’educazione permette ai corsisti di acquisire tutte le competenze necessarie nel campo delle scienze sociali, della pedagogia e dell’educazione. La classe di laurea assegnata a questo percorso è la L-19, che a livello ministeriale, non consente l’accesso diretto all’insegnamento a scuola.

Come poter iniziare a insegnare, dunque, con questa tipologia di formazione? Lo spieghiamo nel dettaglio.

L’iter per insegnare con scienze dell’educazione

La laurea in scienze dell’educazione non abilita direttamente all’insegnamento. Questa strada è possibile con specifici titoli di studio:

  • diploma magistrale;
  • diploma socio-psico-pedagogico;
  • diploma sperimentale a indirizzo linguistico conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002;
  • laurea in scienze della formazione.

La sola laurea triennale in Scienze dell’Educazione non consente l’accesso all’insegnamento nella scuola primaria e secondaria di I e II grado, ma consente di esercitare come educatore dei servizi educativi per l’infanzia (0-3 anni).

Tuttavia, la laurea in scienze dell’educazione permette l’accesso diretto al terzo anno di scienze della formazione, dopo aver superato l’esame e si può accedere in maniera diretta alle graduatorie di terza fascia. Questa comprende i docenti di scuola secondaria di I e II grado non abilitati, in possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento.

Per diventare invece docente di ruolo, c’è bisogno innanzitutto di superare il concorso ministeriale e poi di acquisire i crediti formativi mancanti per l’abilitazione.

Una delle opportunità potrebbe essere infatti quella di frequentare un master o una specializzazione dopo laurea in scienze dell’educazione, che ti darebbe la possibilità di acquisire ulteriori crediti. In alternativa, si possono contattare direttamente le università per poter sostenere gli esami.

Per lavorare invece come educatore dell’infanzia non è richiesto il superamento del concorso, poiché la sola laurea triennale in scienze dell’educazione consente l’accesso alle scuole dell’infanzia, ludoteche e centri di educazione. Si potrà dunque lavorare presso nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi, gestiti da enti pubblici e privati. L’indirizzo scelto deve però essere specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia.

L’educatore può inoltre scegliere anche una carriera come libero professionista, svolgendo percorsi educativi e di formazione in scuole e centri per l’infanzia.

Cosa posso insegnare con la mia laurea?

Il requisito per partecipare al concorso a cattedra è il possesso da parte degli aspiranti docenti dell’abilitazione all’insegnamento, ovvero di un titolo che abbia valore abilitante per una specifica classe di concorso, solitamente una laurea magistrale con specifici settori disciplinari.

Ogni titolo accademico viene classificato con un codice specifico, detto classe di concorso. Per capire quali sono le classi di concorso corrispondenti ai titoli di studio posseduti, è possibile effettuare delle ricerche su alcuni portali di insegnamento, che permettono di risalire alla classe di appartenenza tramite l’inserimento delle proprie qualifiche.

Per le materie antropo-psico-pedagogiche sono richiesti almeno 24 CFU, requisito che decade se si sono svolti almeno 3 anni di servizio a scuola. Una volta raggiunto il punteggio minimo in tutte le prove concorsuali si avrà diritto all’abilitazione all’insegnamento, che ha valore nazionale.

Il DM 259/2017 stabilisce cosa si può insegnare con la propria laurea. La Tabella A riporta i titoli di laurea per insegnare nella scuola secondaria, la tabella B fa invece riferimento principalmente ai titoli di diploma ITP. Ad esempio, con una laurea in architettura è possibile insegnare disegno e storia dell’arte nella scuola secondaria, mentre la sola laurea in scienze dell’educazione permette l’insegnamento soltanto presso gli istituti d’infanzia.

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La to do list per preparare un esame universitario

A prescindere dal grado di preparazione, gli esami intimidiscono la maggior parte degli studenti. E, giustamente, chiunque si sentirebbe sotto pressione con un esame in grado di incidere sulla media. Ma nulla è fuori dal nostro controllo, e ci sono ancora alcune cose che possiamo fare per alleviare le preoccupazioni dell’esame.

Quelli che seguono possono sembrare consigli di buon senso, ma nessuno ragiona lucidamente quando è nervoso, spaventato o preoccupato. Ecco perché è importante avere una checklist nel caso in cui tu abbia bisogno di aiuto per ricordare come organizzarti prima, dopo e durante gli esami.

Cosa fare prima dell’esame?

Sai che hai un esame in arrivo tra poche settimane e i nervi iniziano a farsi sentire. Completare la revisione in anticipo è un ottimo modo per assicurarti di aver appreso tutto con largo anticipo, e anche per mantenere al minimo il nervosismo quando si entra in sede d’esame.

  • Crea un piano di studio. Crea un calendario per assicurarti di gestire correttamente il tuo tempo prima dell’esame. Crea delle scadenze settimanali e fissa degli obiettivi giornalieri.
  • Utilizza più fonti. Non limitarti alle dispense o alle pagine dei libri: internet può essere una grande risorsa, soprattutto per chi apprende visivamente. Cerca documentari, esercitazioni e qualsiasi cosa che ti offra una panoramica completa sull’argomento.
  • Crea risorse per l’apprendimento. E’ importante dotarsi di tutti gli strumenti necessari per apprendere correttamente. Se questo significa creare attività, diagrammi e schede flash, allora dovresti usarli a tuo vantaggio nelle prime fasi del processo di studio.
  • Fai squadra con altri studenti. Quando si tratta di esami, tutti sono sulla stessa barca. Organizzare una sessione di studio con i tuoi compagni di corso è un ottimo modo per colmare le lacune nella tua conoscenza collettiva.
  • Prepara il tuo spazio di studio. Prenditi del tempo per capire in quale tipo di ambiente lavori meglio. Molti preferiscono il silenzio di una biblioteca, mentre altri preferiscono l’aria aperta.

La preparazione per un esame non riguarda solo l’apprendimento dei contenuti del corso, ma anche l’acquisizione del giusto stato d’animo.

  • Prova gli esercizi di respirazione. Impariamo meglio quando siamo rilassati e a nostro agio in un ambiente di studio. Regolarizzare lo schema respiratorio può fare molto per potenziare le capacità di concentrazione. Questo tipo di esercizio aiuterà ad alleviare lo stress e aumentare il flusso di ossigeno al cervello, preparandoti a dare il massimo.
  • Prova le tecniche di visualizzazione. Visualizzare te stesso mentre raggiungi il successo dell’esame è un ottimo modo per contrastare eventuali sentimenti negativi che potresti avere nei confronti dei tuoi prossimi esami. Ti fornisce un livello di sicurezza che ispira la produttività e ti aiuta durante le lunghe sessioni di studio.
  • Mangia i cibi giusti. La dieta può avere un impatto, positivo o negativo, sul modo in cui funziona il cervello e assicurarsi di seguire un’alimentazione equilibrata con molti alimenti ricchi di vitamine ti assicurerà che il tuo cervello sia al massimo della forma sia prima che durante l’esame.

Cosa fare la sera prima dell’esame?

Nessuno la mattina vuole fare corse alla ricerca del vocabolario di latino o delle matite da disegno quando si sta cercando di uscire dalla porta. Preparare determinate cose la sera prima di un esame può aiutare a ridurre lo stress e affrontare la mattinata in maniera più distesa. Organizza queste cose la sera prima dell’esame, in modo da andare a dormire tranquillo e svegliarti in tutta tranquillità.

  • Raccogli i tuoi materiali. Prima di tutto, prepara i tuoi materiali la sera prima. Affila le tue matite di legno n. 2 e tienile pronte per l’uso con la calcolatrice e le batterie di ricambio. In questo modo sai di averli, sai dove sono e sai che sono pronti all’uso.
  • Dormi a sufficienza. La tua mente potrebbe correre la notte prima di un esame, ma il cervello non è produttivo con poche ore di riposo. Rilassa la mente con un libro o una tazza di tè e dimentica il cellulare. Mira ad almeno 8 ore di riposo.
  • Imposta la sveglia. Metti la sveglia qualche minuto prima del solito: questo ti permetterà di avere più tempo per non sentirti affrettato.
  • Prepara i vestiti. Scegli i tuoi vestiti in anticipo: è importante averli pronti in modo da non spendere 10 minuti a cercare la tua camicia fortunata.
  • Traccia il tuo percorso la sera prima. Se l’esame si svolge in una sede che non conosci, cercala online e salva il percorso. Sarà difficile cercare di capire il giorno stesso che strada prendere. Assicurati di considerare uno scarto di tempo per il traffico: pianifica il tuo tempo in modo da poter arrivare sul posto con 20 minuti di anticipo.

Cosa fare il giorno d’esame?

È molto importante al mattino essere concentrati sul risveglio sia della mente che del corpo in modo da ottimizzare il rendimento in fase d’esame. Di cosa tener conto?

  • Assicurati di essere vigile. Questo non significa svegliarti e imbottirti di bevande energetiche – infatti, quelle ti farebbero solo crollare in seguito e ridurre la concentrazione a metà dell’esame. Assicurati di dormire a sufficienza la notte prima e concediti il ​​tempo di fare una colazione leggera ma nutriente.
  • Verifica di avere tutto ciò di cui hai bisogno. Assicurati di lasciare il tuo appartamento con tutte le attrezzature necessarie, il tuo libretto esami, il materiale di studio e qualsiasi altra risorsa richiesta dai tuoi professori.
  • Ascolta musica. Ascolta musica mentre ti prepari o quando sei in strada. Se hai una playlist delle tue canzoni preferite, usala per stimolare il risveglio. Ciò consente al cervello di iniziare a elaborare e ricordare le informazioni.
  • Ripeti affermazioni positive. Evita i pensieri negativi e ricorda a te stesso che sarai in grado di fare del tuo meglio.
  • Calmati con la respirazione controllata. Se ti senti nervoso, fermati e prenditi del tempo per concentrarti solo sul fare respiri profondi e regolari. La respirazione controllata è nota per ridurre l’ansia e calmare i nervi.

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Laurea in giurisprudenza a 50 anni: è una buona idea?

Andare alla facoltà di giurisprudenza è una decisione importante a qualsiasi età. È un enorme impegno finanziario ed è anche un impegno significativo in termini di tempo. Ma non c’è dubbio che vale il sacrificio se hai sempre voluto essere un avvocato.

L’età media degli studenti del primo anno di giurisprudenza è di circa 24 anni, ma forse hai intrapreso un’altra professione nel frattempo e stai pensando: “E se tornassi a scuola e mi laureassi in legge?”

Andare alla facoltà di giurisprudenza può essere una sfida formidabile per gli studenti più grandi. Se tieni in considerazione che si tratta di un mercato del lavoro saturo, con una concorrenza spietata, potresti chiederti se saresti in grado di garantirti un lavoro anche laureandoti dopo i 50 anni.

In questo articolo ti daremo dei suggerimenti per aiutarti a capire se sei pronto per la scuola di legge e se vale la pena laurearti tardi.

Differenza di età

L’età porta molte cose buone, ma tende anche a rallentare l’apprendimento. A seconda di quanto tempo è passato dall’ultima volta che hai decifrato un libro di testo, potresti avere difficoltà a riprendere la routine di studio e a conservare ciò che hai imparato. Anche i tuoi impegni familiari possono rallentarti nel percorso di studi.

Ma laurearsi tardi ha anche i suoi vantaggi, legati soprattutto alle esperienze, professionali e non, svolte nel frattempo. Inoltre, il pregiudizio sull’età esiste nella professione legale proprio come in molti altri settori. Alcune aziende preferiscono assumere dipendenti più giovani e inesperti che sono disposti a lavorare per meno soldi, nonché per la loro longevità di carriera, capacità di formazione e impegno.

Le abilità acquisite negli anni prima del ritorno sui banchi di scuola possono però essere dalla tua parte, soprattutto se il settore in cui lavori è affine a quello in cui ti stai formando. In questo caso avresti molta più esperienza pratica rispetto a un neolaureato più giovane. Le competenze lavorative “reali” contano molto più del titolo di studio.

Opportunità di carriera 

Le statistiche mostrano che non è facile per gli avvocati più anziani trovare lavoro in grandi studi legali, ma questo non significa che non avrai alcuna opportunità all’orizzonte. Secondo i dati riportati da Almalaurea, il 53% dei laureati in giurisprudenza di età pari o superiore a 36 anni entra in uno studio privato o si unisce a studi con meno di 10 avvocati. Solo il 17% entra a far parte di aziende che impiegano più di 250 avvocati.

Esamina i tuoi obiettivi. Se stai pensando di andare a scuola di legge a 50 anni, probabilmente lo stai facendo perché la legge è qualcosa di cui sei sempre stato avido. È qui che devi vendere te stesso. Se hai una passione per la legge, falla vedere. Sì, potresti non avere una carriera lunga quanto quella di un 27enne, ma potresti avere molte più competenze.

Impegno di tempo 

Laurearsi tardi può anche rappresentare un netto vantaggio in termini di tempo sui candidati più giovani. A 50 anni i tuoi figli sono cresciuti per poter dedicare la tua vita allo studio e gli impegni familiari potrebbero essere molto più gestibili. Fai un passo indietro e ripensa alla tua vita. Riusciresti ad impegnarti per le 50 e le 80 ore settimanali che molti studi legali richiedono?

Un vantaggio per la gestione degli impegni personali e accademici è rappresentato dalla didattica a distanza. L’Università di Potenza offre la possibilità di conseguire il titolo di studio in giurisprudenza senza frequentare le lezioni, ma studiando da casa per poi presentarsi in facoltà soltanto in occasione degli esami. La piattaforma telematica permette infatti di seguire le lezioni e scaricare il materiale didattico necessario per prepararsi alle sessioni.

Competitività

In molti campi è necessario rimanere costantemente aggiornati. Molte aziende scelgono di assumere impiegati più giovani piuttosto che investire nel miglioramento delle competenze e nella riqualificazione della propria forza lavoro attuale e, in tali circostanze, sono gli anziani a essere più spesso svantaggiati. Tornare a scuola per conseguire una laurea è un ottimo modo per rafforzare le conoscenze esistenti o sviluppare competenze per rimanere competitivi nella forza lavoro.

Iscriversi all’università è spesso anche un modo per affrontare nuove sfide, imparare cose nuove e approfittare di un’opportunità di sviluppo personale. Per molti adulti, in particolare quelli che non hanno potuto proseguire negli studi per motivi lavorativi, conseguire una laurea è un obiettivo a lungo sperato. Che sia per la realizzazione personale, per ispirare un figlio o un nipote o semplicemente per poter dire “Ce l’ho fatta”, tornare all’università è un modo per dare alle proprie ambizioni l’opportunità di spiccare.

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Le 7 cose che (ancora) non sai della Facoltà di Economia

I soldi fanno girare il mondo. Svolgono un ruolo importante nella politica, nel diritto, nella geografia e in quasi tutti i campi della società. Capire come le persone, le aziende e i Paesi gestiscono le proprie finanze è una delle competenze più preziose per qualsiasi datore di lavoro.

Ma l’economia è va ben oltre gli indici di borsa e le statistiche. È uno studio affascinante sulla psicologia, sul perché le le organizzazioni prendono determinate decisioni e su come le risorse sono distribuite in tutto il mondo.

Se hai deciso che il tuo futuro sarà in questo settore, ecco cosa aspettarti dalla Facoltà di Economia.

1. Avrai una maggiore comprensione di come funziona il mondo

L’economia svolge un ruolo di primo piano nel mondo che ci circonda. È una scienza attuale, cambia sempre; è sempre interessante. Riguarda il mondo moderno; si tratta di come ci comportiamo, come si comportano le imprese e come si comporta il governo. Studiare economia all’università ti offre una nuova visione dei meccanismi finanziari ed economici che regolano il mondo.

Imparerai di più sull’impatto che le decisioni hanno su aziende specifiche, su interi settori e a livello nazionale, ma anche sull’impatto del commercio internazionale, e le sue conseguenze. Scoprirai l’effetto che le politiche del governo hanno sull’economia e sull’occupazione; sia nel bene che nel male. Imparerai tutto da ciò che determina il prezzo di beni e servizi al motivo per cui gli standard di vita medi variano così ampiamente all’interno e tra i paesi.

Una laurea in economia i aiuterà a prendere decisioni più informate sia come consumatore che come elettore, perché ci offre tutti gli strumenti per pensare le cose in modo più chiaro e per comprendere le implicazioni delle ipotesi che potremmo fare.

2. Acquisirai abilità trasferibili

Quando studi economia acquisisci un kit di abilità, approcci e modi di pensare che puoi applicare a una vasta gamma di problemi. L’economia è una delle discipline centrali alla base dello studio del business e del management e delle politiche pubbliche.

Sebbene lo studio dell’economia ti preparerà specificamente ad una carriera come economista, ti permetterà di sviluppare anche preziose competenze traversarli, le cosiddette soft e hard skills, molto apprezzati in diversi contesti lavorativi.

Si tratta di acquisire il pensiero critico, scrivere e parlare in modo efficace, acquisire capacità di ricerca, analizzare i dati, imparare a gestire il tempo, lavorare in team, applicare il problem solving e dimostrare consapevolezza commerciale e culturale. Queste competenze sono ampiamente apprezzate in tutte le carriere nei settori pubblico e privato. Avrai un modo di pensare unico che potrai applicare ai problemi quotidiani.

3. Avrai ottime prospettive di guadagno

Poiché gli economisti saranno sempre necessari in tantissimi settori, c’è molta richiesta in questo campo soprattutto per quanto riguarda le analisi di mercato, la consulenza economica, le analisi del crediti, le analisi finanziarie e la consulenza e gestione di report aziendali.

Il potenziale per guadagnarsi da vivere negli affari è ovviamente piuttosto alto. Ciò significa che una laurea in economia può essere il potenziale per una carriera estremamente remunerativa. Lo stipendio di un laureato in economia a cinque anni dalla fine della triennale è secondo di dati del report di Almalaurea del 2020 di 1.450 euro netti. Superiore alla media complessiva per tutti i laureati: 1.418 euro.

Economia è anche tra le facoltà in cui cresce di più lo stipendio se invece di fermarsi al titolo di primo livello si prosegue a studiare per altri due anni, specializzandosi e conseguendo una laurea magistrale. In questo caso, lo stipendio di un laureato in economia passa da 1.450 a 1.634, sempre euro netti al mese.

4. Sono richieste competenze tecnologiche

La proliferazione della tecnologia web, del cloud computing e dei dispositivi di comunicazione mobile ha trasformato per sempre il panorama aziendale. Essere esperti di tecnologia non è più considerato un plus negli affari. È un requisito.

Devi prendere confidenza con le funzioni di base di un computer e di uno smartphone, essere in grado di utilizzare le risorse web per ottenere informazioni credibili, navigare sul web con consapevolezza dei rischi per la sicurezza e in devi essere in possesso delle competenze di base necessarie per telelavorare ove necessario.

Per gli studenti adulti in particolare, che non hanno avuto la stessa formazione tecnologica dei millennial, questa è una cosa fondamentale. Ne avrai bisogno per sopravvivere e per distinguerti dalla concorrenza. Assicurati che il processo di conseguimento della tua laurea in economia, a qualsiasi livello, includa una buona dose di pratica con la tecnologia pertinente.

5. Ti prepara per un mercato del lavoro in continua evoluzione

L’ampiezza e la flessibilità di una laurea in economia prepara gli studenti ad adattarsi a cambiamenti imprevisti e a sfruttare opportunità inaspettate. Uno studio di LinkedIn ha rilevato che i laureati cambiano lavoro e carriera circa quattro volte nei primi dieci anni dopo la laurea. Con le sue applicazioni ad ampio raggio, l’economia è un’ottima scelta in un mondo in continua evoluzione.

Lo studio dell’economia consente ai laureati di comprendere persone, aziende, mercati e governi e quindi di rispondere meglio alle minacce e alle opportunità che emergono quando le cose cambiano. I laureati in economia sono ben posizionati in un mondo in continua evoluzione perché hanno capacità di problem solving e analitiche che consentono loro di avere successo in una varietà di percorsi di carriera: diritto, gestione del rischio, attuario, finanza, affari esteri, pubblica amministrazione, politica, amministrazione sanitaria, imprenditorialità, analisi di mercato e giornalismo.

6. Ti permette di lavorare in più settori

Lo studio dell’economia sviluppa una vasta gamma di capacità di pensiero analitico e critico, che apre diverse opportunità di carriera. L’elenco dei lavori che è possibile svolgere è lunghissimo. Tra le professioni più “gettonate”:

  • il commercialista,
  • l’addetto alla contabilità,
  • il revisore dei conti,
  • l’addetto alla riscossione,
  • l’addetto alla gestione (e ricerca) del personale,
  • l’addetto alla logistica e alla distribuzione,
  • l’addetto al monitoraggio dei dati,
  • il project manager,
  • il consulente economico,
  • l’operatore commerciale,
  • l’addetto marketing,
  • lo sportellista bancario,
  • il found raiser (colui che deve andare alla ricerca dei soldi necessari a far partire un determinato progetto).

Un elenco lungo dunque, ma in continua espansione. Con un laurea in economia è infatti possibile affermarsi come consulente del lavoro, un esperto di relazioni sindacali, un analista di credito e finanziario o un richiestissimo broker di assicurazione. Mentre soprattutto i laureati magistrali possono ambire a ricoprire ruoli dirigenziali nelle grandi multinazionali o nel settore pubblico. O diventare analisti di mercato accreditati a livello nazionale ed internazionale.

7. La conoscenza economica è utile a livello personale

Con una laurea in economia, acquisirai molte abilità e conoscenze che puoi applicare ad altri lavori o alla tua vita personale. Conoscere i tassi di interesse, i tassi di cambio, gli indicatori economici e i mercati azionari può aiutarti a prendere decisioni migliori sugli investimenti e sull’ottenimento di mutui.

Poiché i computer diventano sempre più importanti sia nella nostra vita lavorativa che in quella privata, essere in grado di utilizzare i dati in modo intelligente offre un enorme vantaggio rispetto alle persone con meno competenze che prendono molte decisioni d’impulso.

Come puoi prendere decisioni come cosa fare per una carriera, in cosa investire i tuoi soldi o quale banca usare, senza avere una certa conoscenza dell’economia? Studiando economia, sviluppi una consapevolezza finanziaria estremamente vantaggiosa, indipendentemente dalle tue aspirazioni di carriera.

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Come migliorare la concentrazione mentale nello studio?

Restare concentrati nello studio è già di per sé difficile, ma può essere particolarmente impegnativo quando si è circondati da una miriade di stimoli. Nel mondo sempre connesso di oggi, le distrazioni sono a un clic di distanza.

Anche nei momenti di silenzio, è facile ritrovarsi a scrollare il feed di Instagram o le notifiche, senza nemmeno rendersene conto!

La capacità di concentrarsi su un risultato e indirizzare lo sforzo mentale unicamente sullo studio è fondamentale per imparare cose nuove, raggiungere obiettivi e ottenere buoni risultati in un’ampia varietà di situazioni.

La tua capacità di concentrarti può fare la differenza tra il successo e il fallimento. Fortunatamente, è un’abilità che può essere acquisita con l’esercizio, partendo dalla modifica di alcune abitudini quotidiane.

Ecco alcuni suggerimenti e trucchi basati sulla psicologia che possono aiutarti a sviluppare concentrazione e l’energia sullo studio. Fanne tesoro se ti sei da poco iscritto all’Università di Potenza!

Elimina la dipendenza dai social

L’interattività della rete ci offre nuovi potenti strumenti per trovare informazioni, esprimerci e conversare con gli altri. Ma la natura intrinsecamente avvincente dei social media e delle piattaforme correlate lo rendono un nemico primario della concentrazione.

I social dotati di una “notifica” nella parte superiore di uno schermo giocano sul desiderio umano di novità, aspettativa e anticipazione. Questo crea una curiosità mentale che ti porta ad allontanarti dai libri ad intervalli regolari.

Poiché molte persone studiano e guardano i loro telefoni contemporaneamente, non solo stanno allenando il loro cervello ad aspettarsi ricompense a breve termine, ma stanno anche frammentando la loro attenzione.

Devi limitare l’uso di Internet e metterlo in secondo piano, altrimenti prenderà il controllo del tuo tempo.

Elimina le distrazioni

I social, naturalmente, non sono l’unica distrazione che può compromettere la concentrazione sullo studio. Può trattarsi anche di una televisione in sottofondo, di un vicino particolarmente rumoroso o di qualcuno in casa che ti interrompe.

Un modo per affrontare questo problema è quello di destinare un tempo e un luogo specifici allo studio e chiedere di essere lasciati soli in quel periodo di tempo. Un’altra alternativa è cercare un luogo calmo dove sai che sarai in grado di lavorare indisturbato. La biblioteca, una stanza privata in casa o persino una caffetteria tranquilla potrebbero essere tutti buoni posti da provare.

Molti studenti possono trarre beneficio anche dallo studiare all’aria aperta, in un parco o giardino pubblico. E’ stato provato che il contatto con la natura migliora l’umore e l’energia mentale.

Ma non tutte le distrazioni provengono da fonti esterne. Esaurimento, preoccupazione, ansia, scarsa motivazione e altri disturbi riguardanti la sfera psicologica possono essere particolarmente difficili da evitare. Il nostro consiglio è quello di concentrarti su pensieri e immagini positive per combattere l’ansia e la preoccupazione.

Se trovi la tua mente vagare verso pensieri demotivanti, riporta consapevolmente la tua attenzione al compito che stai portando avanti.

Dormi abbondantemente

La mancanza di sonno non ti aiuterà in alcun modo, specialmente quando si tratta di concentrazione.

Il corpo segue naturalmente un ciclo sonno/veglia di 24 ore chiamato ritmo circadiano. Il ritmo circadiano è influenzato dagli orari dei pasti e dalla luce naturale. Nel nostro mondo moderno, entrambi sono influenzati in modo negativo.

È stato stimato che 1 adulto su 3 non dorme quanto ne avrebbe bisogno. Ciò può essere dovuto a cattive abitudini di sonno, a un disturbo distruttivo come l’apnea del sonno o al lavoro su turni.

Il modo migliore per influenzare positivamente il ritmo circadiano è:

  • Mangiare alla stessa ora al giorno
  • Andare a letto alla stessa ora al giorno
  • Non stare sveglio inutilmente fino a tardi
  • Ridurre l’esposizione dello schermo con luce blu a tarda notte

Evita il multitasking

Sebbene per molte persone il multitasking sia il modo migliore per sbrigare più compiti contemporaneamente, in realtà può avere effetti controproducenti, soprattutto sullo studio. Destreggiarsi tra più attività contemporaneamente può ridurre drasticamente la produttività e rende molto più difficile memorizzare i dettagli.

Le risorse di attenzione sono limitate, quindi è importante sfruttarle saggiamente. Smetti di pensare in multitasking e invece presta la tua piena attenzione a un obiettivo alla volta.

Consapevolezza e meditazione

Quello della consapevolezza è un argomento scottante, e per una buona ragione. Nonostante il fatto che le persone abbiano praticato forme di meditazione della consapevolezza per migliaia di anni, i suoi numerosi benefici per la salute stanno iniziando a essere compresi solo di recente.

La meditazione è l’atto di rafforzare la tua capacità di concentrare la tua attenzione, sopportando enormi quantità di “turbolenze mentali”. Il problema è che la maggior parte delle persone non medita. 

Viviamo in una cultura che prospera sulla distrazione. È difficile stare fermi per oltre 20 minuti. Ma anche piccole quantità di meditazione possono avere un grande impatto sulla concentrazione, la produttività e l’energia mentale.

Per praticare la consapevolezza è possibile partire anche da semplici esercizi basati sul controllo della respirazione. Anche se questo potrebbe sembrare un compito ingannevolmente semplice, potresti scoprire che in realtà è molto più difficile di quanto sembri. Fortunatamente, questa attività respiratoria è qualcosa che puoi fare ovunque e in qualsiasi momento.

Inizia facendo diversi respiri profondi mentre ti concentri davvero su ogni respiro. Quando senti che la tua mente inizia naturalmente a vagare, guida delicatamente e acriticamente la tua attenzione verso il tuo respiro profondo.

Alla fine, probabilmente scoprirai che sarà sempre più facile disimpegnarsi dai pensieri invadenti e riportare la tua attenzione sul momento presente.

Concediti delle pause

Hai mai provato a concentrarti su una lunga sessione di studio? Dopo un po’, la tua attenzione inizia a scendere e diventa sempre più difficile dedicare le tue risorse mentali al tuo obiettivo.

Gli studi hanno dimostrato che anche fare brevi pause spostando la tua attenzione altrove può migliorare drasticamente la concentrazione. Quindi, la prossima volta che stai lavorando a un compito prolungato, assicurati di concederti qualche minuto di svago mentale.

Devia la tua attenzione su qualcosa che non ha a che fare con lo studio, anche se è solo per pochi istanti. Questi brevi momenti di tregua potrebbero mantenere la tua attenzione mentale nitida e le tue prestazioni elevate per quando ne hai davvero bisogno.

Dieta e integrazione

Aumentare la concentrazione non riguarda solo ciò che fai, ma anche ciò che mangi. Il tuo cervello è un organo che ha bisogno di nutrimento, in tutti i sensi. Infatti, consuma circa il 20% delle calorie che assumi nell’organismo.

La dieta migliore per aumentare la concentrazione è quella ricca di proteine, carboidrati complessi e alcuni grassi saturi. Questo fornirà al tuo cervello l’energia di cui ha bisogno per mantenere alti livelli di concentrazione ed energia.

Alcuni alimenti davvero degni di nota per aumentare la concentrazione sono:

  • salmone
  • olio di cocco
  • mirtilli
  • noci di vario genere
  • avocado
  • pane integrale
  • riso integrale
  • mirtilli
  • uova
  • cioccolato fondente

Molte persone mancano di molti degli elementi costitutivi che il cervello sfrutta per funzionare efficacemente, principalmente perché oggi è molto più difficile attuare una dieta ricca di nutrienti.

Al fine di ri-ottimizzare il cervello e assicurarsi che funzionino in modo efficace, è possibile compensare con alcuni integratori. Alcuni di questi sono:

  • L-tirosina
  • L-theanina
  • Bacopa monnieri
  • Ashwagandha
  • Complessi di vitamina B

Questi integratori forniranno naturalmente i micronutrienti di cui il cervello ha bisogno per sintetizzare le informazioni, creare nuove cellule cerebrali e migliorare la concentrazione e la concentrazione. Tuttavia, assicurati sempre di consultare un medico prima di prendere qualsiasi decisione.

Rafforzando il tuo focus mentale, scoprirai di essere in grado di raggiungere obiettivi inaspettati e di concentrarti sulle cose nella vita che ti portano davvero successo, gioia e soddisfazione.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

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