informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Stati dell’Unione Europea: una breve storia della loro adesione

Commenti disabilitati su Stati dell’Unione Europea: una breve storia della loro adesione Studiare a Potenza

Sai quali sono gli Stati dell’Unione Europea e la storia relativa alla loro adesione?

Se vuoi saperne di più sull’argomento, ti consigliamo vivamente di leggere questo articolo. Al suo interno, infatti, parleremo proprio dei Paesi UE e del percorso che hanno fatto per entrare a far parte della più alta istituzione a livello comunitario del nostro continente.

Andando così a ripercorrere la storia dell’Unione Europea, dal Congresso dell’Aia e i trattati di Roma e Maastricht, fino all’attuale assetto. In questo modo riusciremo ad avere un quadro cronologico preciso riguardo le varie adesioni succedutesi nel tempo, senza tralasciare quelle programmate per il futuro.

Fatte queste doverose premesse, entriamo adesso nel merito, andando subito a conosce quanti e quali sono gli Stati dell’Unione Europea.

LEGGI ANCHE – Compilazione curriculum europeo: ecco come fare.

Paesi dell’Unione Europea: quali sono e in che fase hanno aderito

Nei paragrafi che seguono, dunque, andremo a scoprire nomi e storia degli Stati dell’Unione Europea, dalle origini fino ad oggi. Buona lettura.

Breve storia dell’Unione Europea

La storia dell’Unione si intreccia inevitabilmente con quella degli Stati membri UE e ha come primo vero punto di svolta la fine della Seconda Guerra Mondiale. La necessità di garantire una pace duratura e un’Europa unita, sfociò nel Congresso dell’Aia, tenutosi nel 1948 e nel quale venne lanciata l’idea di stato federale europeo. Ed ecco che nel 1952 nasce la cosiddetta Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA).

Secondo passaggio fondamentale verso la costituzione di quella che oggi è l’Unione Europea è il Trattato di Roma del 1957, che istituisce la CEE  (Comunità Economica Europea). Si tratta della prima unione doganale fra nazioni europee: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi. Ai quali nel 1973 si uniscono Regno Unito, Irlanda e Regno Unito. Nel 1981 è la volta delle Grecia e nel 1986 anche di Spagna e Portogallo.

Altro anno chiave è il 1992, quello del Trattato di Maastricht, con il quale nasce ufficialmente la Comunità Europea. negli anni successivi, si Apia anche il processo di allargamento, grazie all’adesione di Austria, Svezia e Finlandia (1995), Cipro, Malta, Ungheria, Polonia,  Slovacchia, Lettonia, Estonia, Lituania,  Repubblica Ceca e Slovenia (2005), Romania e Bulgaria (2007), Croazia (2013).

Nel frattempo, nel 2002, venne invece introdotta la moneta comune per la maggior parte degli stati comunitari: l’Euro.

Tra il 2007 e il 2009, invece, con il Trattato di Lisbona, prende definitivamente corpo l’Unione Europea così come la conosciamo oggi e vengono introdotte anche procedure di recesso, come quella adottata dal Regno Unito per la cosiddetta Brexit.

Paesi Unione Europea 2018: quanti sono

Al 2018 questo organismo conta 28 paesi membri. Per quanto riguarda le forme di governo degli Stati dell’Unione Europea, essi sono generalmente indipendenti e democratici.

Inoltre, altri sette hanno fatto richiesta e ottenuto l’approvazione della loro richiesta. Questi ultimi sono:

  1. Bosnia ed Erzegovina candidata dal 2016.
  2. Kosovo candidato dal 2015;
  3. Albania candidata dal 2014;
  4. Serbia candidata dal 2012;
  5. Montenegro candidato dal 2010;
  6. Macedonia candidata dal 2005;
  7. Turchia candidata dal 1995.

Questi potrebbero dunque aggiungersi agli Stati Europei in elenco attualmente che vedremo nel prossimo paragrafo.

Stati Unione Europea 2018: quali sono

I Paesi dell’Unione Europea al 2018 sono dunque ventotto. Ecco quali e da quanto:

  1. Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi dal 1957;
  2. Irlanda, Danimarca e Regno Unito dal 1973 (ma il Regno Unito sta trattando l’uscita dopo il referendum sulla Brexit);
  3. Grecia dal 1981;
  4. Portogallo e Spagna dal 1986;
  5. Austria, Finlandia e Svezia dal 1995;
  6. Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria dal 2004-2005;
  7. Bulgaria e Romania dal 2007;
  8. Croazia dal 2013.

Prendendo in considerazione le varie forme di Unione di cui abbiamo raccontato più specificatamente, la Comunità Europea dell’Energia Atomica (CEEA), l’accordo di Schengen del 1985, l’Atto unico europeo del 1986-87, i trattati di Amsterdam e Nizza fino a Lisbona e tutte le altre tappe fino ad oggi.

Studi politici internazionali consigliati

Se i temi legati agli Stati dell’Unione Europea ti affasciano e vuoi saperne di più, ci sono dei corsi Unicusano che possono fare decisamente al caso tuo.

A partire, naturalmente, dai corsi di laurea dell’area politologica, come la triennale in Scienze Politiche e la Magistrale in Relazioni Internazionali. E poi i master in Geopolitica o Pubblica Amministrazione. Ma questi sono solo alcuni dei corsi attinenti a queste tematiche. Per conoscerli tutti, ti consigliamo di andare a visionare con attenzione l’area didattica del portale Uncusano.it.

E con questo, eccoci giunti alla conclusione della nostra guida su storia degli Stati dell’Unione Europea e della loro adesione alla più grande organizzazione internazionale politica ed economica a carattere sovranazionale presente nel Vecchio Continente.

Abbiamo ripercorso le tappe principali riguardanti la nascita e l’evoluzione dell’UE dalle origini fino ai giorni nostri, andando a specificare quanti e quali Paesi ne fanno parte e in quale anno e contesto storico hanno aderito. Speriamo quindi, di esserti stati utili, di averti fornito qualche informazioni in più su questo tema e su come approfondirlo con i migliori studi di scienze politiche, relazioni internazionali, geopolitica e pubblica amministrazione attinenti.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali