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Chi è il mediatore familiare: identikit della professione

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Hai bisogno di informazioni su chi è il mediatore familiare e cosa fa?

In questo articolo cercheremo di rispondere a tutte le tue curiosità in merito.

Ma sgombriamo subito il campo da possibili equivoci: la mediazione familiare nulla ha a che fare con la terapia di coppia o familiare et simili.

Anzi, pur occupandosi di sostegno alle famiglie, le due cose hanno di fatto obiettivi opposti, che impareremo a conoscere nel proseguo di questa guida.

Tracceremo un identikit preciso e dettagliato di una delle figure professionali emergenti degli ultimi anni. Cercando di comprendere meglio di cosa si occupa, ma anche di capire come diventare mediatore.

Curioso di saperne di più? Allora cominciamo subito. Buona lettura.

Tutto ciò che devi sapere sul mediatore familiare

Seppur attualmente in Italia la mediazione familiare non sia ancora una professione regolamentata, essa rappresenta un sostegno fondamentale rivolto a coppie e famiglie durante la fase di separazione e divorzio o anche successiva. In particolare per la risoluzione dei conflitti patrimoniali, l’affidamento e il mantenimento della prole.

Mediazione familiare: legge nazionale e l’albo dei mediatori regionale

mediazione familiareCome appena accennato, a livello nazionale non esiste ancora una legge chiara in grado di disciplinare la materia. Ma chi è il mediatore familiare e qual è l’importanza della sua funzione è ormai di pubblico dominio. Tant’è che alcune regioni italiane hanno istituito al proprio interno una sorta di elenco mediatori familiari, aprendo un contenzioso con la Corte Costituzionale. riservato a professionisti in possesso di particolari caratteristiche.

In realtà, in attesa di una regolamentazione legislativa nazionale, si tratta di elenchi non equiparabili con albi e ordini professionali.

La figura del mediatore familiare rimane comunque molto richiesta e presuppone una preparazione e delle competenze molto importanti, per le quali sono nati corsi di laurea e master universitari ad hoc. In alcune regioni si registrano oltre 1000 richieste all’anno e il mercato potenziale, se così si può chiamare, è in forte espansione.

Secondo i dati ISTAT, infatti, solo nel 2015 i divorzi sono stati 82.469 (+ 57% rispetto all’anno precedente), mentre le separazioni hanno addirittura toccato quota 91.706. Anche quest’ultimo dato conferma un deciso incremento rispetto agli anni precedenti. Il trend in crescita risulta quindi, volenti o nolenti, sempre più evidente.

Ecco perché sempre più persone imparano a conoscere chi è il mediatore familiare.

Mediazione familiare: come funziona

La mediazione familiare si differenzia dalla psicoterapia familiare e dalla consulenza legale.

Questi tre interventi sono caratterizzati da prerogative totalmente diverse.

Nello specifico, la psicoterapia:

  1. Ha come obiettivo il miglioramento delle dinamiche relazionali all’interno della coppia o del nucleo familiare;
  2. Può essere rivolta sia alla coppia che ai figli;
  3. Rappresenta un intervento a medio o lungo termine;
  4. Ha un approccio curativo e terapeutico al problema.

Mentre la consulenza legale:

  1. Ha come obiettivo quello di rispondere agli interessi del cliente;
  2. Offre un parere legale e rappresenta il cliente presso gli organi competenti;
  3. Può essere rivolta sia ad entrambi che al singolo;
  4. Solitamente non prevede la partecipazione dei figli;
  5. Non è un intervento definibile temporalmente.

E allora chi è il mediatore familiare?

Lo scopriremo sviscerando le caratteristiche che contraddistinguono la mediazione familiare rispetto ai due interventi precedenti. Ovvero:

  1. Ha come obiettivo la separazione o il divorzio consensuale;
  2. Si pone in essere al di fuori dei canali giudiziari;
  3. È rivolta obbligatoriamente ad entrambi i membri della coppia;
  4. Favorisce la comunicazione alla ricerca di un accordo;
  5. Non è rivolta anche ai figli;
  6. Costituisce un intervento a breve termine.

Si tratta dunque di uno specialista vero e proprio, tanto quanto i mediatori che operano in altri settori.

Come, in ambito commerciale, esistono quelli di immobili, aziende, mutui e finanziamenti, ma anche di cereali, caffè, oli, pelli grezze, legnami, autoveicoli, imbarcazioni da diporto, marittimi o di assicurazioni.

Ma pensiamo anche ai mediatori culturali o della Repubblica.

Nel caso specifico, però, il nostro mediatore è un esperto nella gestione dei conflitti e delle liti in famiglia che sfociano nel divorzio o nella separazione. Egli è imparziale e non emette giudizi. Piuttosto aiuta la coppia, rimanendo in posizione neutrale, a riaprire i canali di comunicazione interrotti dal conflitto.

Come si diventa mediatore familiare

Se i paragrafi precedenti ti hanno permesso di capire chi è il mediatore familiare e di cosa si occupa, andiamo adesso a scoprire come diventare tale.

Come abbiamo già avuto modo di dire, esistono dei corsi specifici per questo settore. Come il master di I livello in mediazione familiare di Unicusano.

I contenuti trattati all’interno del corso, infatti, sono così suddivisi in 4 fasi

  1. Il diritto della famiglia – Quindi nuovo diritto della famiglia, il fenomeno delle famiglie multietniche, la neutralità della mediazione, matrimonio civile e concordatario, diritti e doveri tra i coniugi nel matrimonio, separazione e divorzio, il giudizio di separazione, i figli e l’affidamento condiviso;
  2. La coppia e la famiglia – Ovvero dall’individuo alla coppia, la formazione della coppia, il ciclo vitale della coppia, il contratto di coppia, la rottura del rapporto di coppia, dalla crisi alla scelta di separazione, il divorzio psichico e l’elaborazione del lutto, gli effetti della separazione sui figli, il lavoro coi minori e la Teoria dell’Attaccamento;
  3. Il conflitto – Dunque il modello Sistemico-Relazionale, l’analisi e la fenomenologia del conflitto, epistemologia del conflitto, le cause dei conflitti, il Tema Relazionale Conflittuale Centrale (CCRT), le modalità di gestione del conflitto e il coinvolgimento dei figli nel conflitto
  4. La mediazione – Le abilità del mediatore e la formazione del setting, l’accesso della coppia in mediazione (contratto, anamnesi e diagnosi), la mediazione nel giudizio di separazione, l’accesso volontario e l’invio coatto in mediazione, l’interruzione e la fine del processo di mediazione, le difficoltà del mediatore, i modelli teorici di mediazione familiare, il ciclo della Gestalt nel processo di mediazione e la promozione professionale.

Master mediatore familiare: sbocchi professionali

Il Master mediazione familiare si svolge in modalità e-learning, attraverso l’accesso a lezioni video, seminari online di approfondimenti monografici e materiale fad a disposizione dello studente mediante una piattaforma personale e fruibili 24 ore su 24.

In totale il corso ha una durata annuale pari a 1500 ore di impegno complessivo per il corsista, corrispondenti a 60 crediti formativi universitari.

Se frequenti questo master, il metodo descritto ti consente di vedere e rivedere le lezioni quando vuoi, dove vuoi e senza alcun limite al numero di visualizzazioni consentite.

Lezioni tenute da docenti e professionisti del settore assolutamente di alto profilo.

A conclusione del percorso sarà necessario svolgere un esame finale, al fine del rilascio di un diploma certificante le nuove competenze acquisite.

Un’offerta formativa così completa e flessibile che non potrà lasciarti più alcun dubbio su chi è il mediatore familiare. Ma anzi, avrai riconosciuta un’elevata competenza operativa spendibile fin da subito. Anche perché il mediatore familiare è dunque un libero professionista che oltre a svolgere la propria attività in ambito privato, può esercitare anche in contesti legati alla pubblica amministrazione. Come ad esempio nei consultori o nei centri di mediazione familiare.

Potrai costruire insieme a noi solide basi multidisciplinari e sviluppare un approccio efficace alla materia, utile a trovare sbocchi professionali nei diversi contesti.

Ed eccoci così giunti alla conclusione di questa nostra guida. Nella speranza di esserti stati davvero d’aiuto, non ci rimane che augurarti buono studio e una vita coniugale felice.

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