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Come aggiornarsi professionalmente nelle professioni sanitarie e ridefinire positivamente il burnout.

Commenti disabilitati su Come aggiornarsi professionalmente nelle professioni sanitarie e ridefinire positivamente il burnout. Studiare a Potenza

Sui canali Unicusano stiamo da ormai diverso tempo affrontando il discorso della salute sull’ambiente di lavoro. Parliamo di dinamiche relazionali, sindrome del Burnout, rischio Stress Lavoro Correlato e Salute Organizzativa.

Si tratta di concetti sempre più sviluppati e importanti quando parliamo di ambienti di lavoro e della loro salubrità, specialmente in merito a professioni che operano nel campo delle professioni sanitarie, dell’aiuto, dell’assistenza e dell’educazione. Si tratta infatti dei settori più colpiti da questi disagi lavorativi. Ma trattandosi comunque di disagi che sempre più colpiscono anche ambiti molto diversi dai suddetti, vi è sempre di più il bisogno di ridefinire la sindrome del Burnout, adattandola alle attuali realtà e condizioni lavorative.

Esperti che abbiano i giusti strumenti per poterlo fare e affrontare sotto nuovi punti di vista il concetto di salute sul lavoro sono sempre più ricercati ed è proprio a chi ambisce a diventare uno di essi che il Master online di I livello in Strumenti innovativi e professione sanitaria. Da Panacea a Igea: la relazione di aiuto una ridefinizione del Burnout si rivolge.

Un aggiornamento professionale rispetto alla sindrome del Burnout per chi lavora nelle professioni sanitarie è un ottimo punto di partenza per poter operare in questo settore.

Oggi quindi ci occuperemo del concetto di Panacea e Igea, di come il concetto di salute sul lavoro sia mutato nel tempo e come questo master si colloca all’interno della formazione in merito a questi tempi.

http://www.unicusano.it/master/strumenti-innovativi-e-professione-sanitaria

Da Panacea a Igea: come la salute è mutata nel tempo.

Panacea e Igea sono due figure mitologiche, e più precisamente le figlie di Esculapio (o Asclepio), il dio-uomo della medicina. La prima figlia, Panacea, personifica la guarigione universale e onnipotente, mentre la seconda, Igea, personifica la salute.

In altre parole si può dire che Panacea indichi il concetto di cura, mentre Igea quello di uno stile di vita sano, che in qualche modo prevenga la patologia per cui poi bisogna ricorrere alla medicazione. Concetti molto vicini, ma anche molto lontani, come possono essere appunto la prevenzione e la cura.

Passare da Panacea a Igea significa quindi porsi nelle condizioni di analizzare, capire e studiare l’ambiente socio-economico, storico e, nello specifico, lavorativo che va a determinare lo stato di salute di un individuo, così da poter porre rimedio alle dinamiche nocive e potenzialmente causa di patologie e salvaguardare la salute del singolo.

La medicina, quindi, non ha più un valore curativo, bensì preventivo.

Questo non significa che l’aspetto di cura e trattamento non abbia più importanza, ma semplicemente che quello di precauzione e prevenzione acquista una posizione di priorità rispetto a come veniva considerato prima.

Un approccio olistico diventa quindi fondamentale, come anche una grande quantità di ricerca, analisi e monitoraggio in merito, che tengano conto non solo dell’aspetto più materiale e scientifico di una patologia, ma anche di concetti come la consapevolezza del sé, le dinamiche relazionali e l’intelligenza emotiva. Su questi aspetti si deve basare la formazione di qualunque professionista del settore.

Aggiornarsi professionalmente in Sindrome da Burnout.

Per chi opera all’interno delle professioni sanitarie, aggiornarsi professionalmente rispetto alla sindrome del Burnout e agli strumenti per la sua ridefinizione, oltre che per la gestione e la divulgazione di un concetto di salute più esteso, preventivo e olistico, l’università Telematica Niccolò Cusano propone, come accennato, il Master online di I livello in Strumenti innovativi e professione sanitaria. Da Panacea a Igea: la relazione di aiuto una ridefinizione del Burnout.

Questo master ha come intento principale quello di fornire una rosa varia, completa e soddisfacente di conoscenze utili ed efficaci per sviluppare e aggiornare una professionalità atta a comprendere e utilizzare la relazione di aiuto utilizzando una epistemologia conoscitiva orientata al benessere del personale e organizzativo.

Le conoscenze fornite e sviluppate attraverso questo corso di studi si basa su ricerche recenti ed evidenti rispetto alle attuali dinamiche del mondo lavorativo e sull’osservazione di come l’eccessiva mole di lavoro, l’estrema burocratizzazione dei servizi, una definizione dei ruoli imprecisa e spesso precaria, come anche la sensazione di inutilità o spaesamento lavorativo possono essere fonte di un marcato disagio esistenziale e di stati patologici anche gravi. Il tutto, in relazione alle professioni sanitarie, con una particolare attenzione dedicata a reparti caratterizzati da un maggiore impatto emotivo.

Il disagio emotivo ed esistenziale si può manifestare in vari modi: da una perdita di sensibilità verso gli assistiti e i colleghi, a manifestazioni di ostilità, distacco, cinismo, assenza d’empatia, inefficienza, frustrazione e, ultimi ma non meno importanti, sintomi psicosomatici. In extremis, si può quindi manifestare una completa mancanza di competenza e valore, che possono portare a condizioni patologiche come la depressione.

Spesso questi disagi e queste manifestazioni scatenano una reazione a catena, che può andare ad inficiare sul resto dell’ambiente di lavoro, inteso come reale capacità di prestare assistenza e aiuto, dunque sulle proprie capacità professionali.

In questo caso, l’utenza specifica ne risulterà danneggiata, danneggiando di contro anche gli altri lavoratori, oltre che i pazienti. Questi ultimi, infatti, non riescono più a creare un rapporto di fiducia con l’operatore con cui si rapportano. Ma non solo, spesso questa relazione può risultare addirittura dannosa e peggiorativa, aumentando anche le difficoltà e le conflittualità all’interno di un team di lavoro.

Attraverso questo master, si intende dare gli strumenti necessari per accrescere la conoscenza delle difficoltà e dei disagi rispetto al proprio contesto lavorativo. Grazie a questa maggiore comprensione, sarà possibile migliorare le proprie capacità di contenimento e orientarsi, oltre che orientare l’ambiente di lavoro tutto, a una cultura del benessere personale e organizzativo.

Questo master, infatti, si basa sulla profonda convinzione che la consapevolezza del sé è alla base del cambiamento dei vissuti, delle relazioni e dei contesti, come anche dell’accettazione di un’eventuale stato patologico. Essere consapevoli di sé, in ambito sanitario, significa anche essere consapevoli della propria reale utilità, inclusi i suoi limiti: in questo modo, attraverso tale consapevolezza, può avvenire una rivoluzione culturale in merito e una conseguente rivisitazione della sindrome del Burnout, specialmente rispetto ai metodi di trattamento e prevenzione.

L’operatore, infatti, non percepisce più se stesso come “onnipotente” e addetto alla “salvezza”, bensì come portatore di salute e di ruoli salutari, in quanto invitano al rapporto sano tra esseri umani e con se stessi, al fine di riscoprire e perseguire la cultura del benessere. Si creerà quindi una rete di sostegno umana e umanizzante, orientata al miglioramento del sé, ma soprattutto alla consapevolezza della propria umanità.

Il Burnout dell’operatore sanitario verrà quindi ridefinito in positivo grazie al concetto di Work Engagement, in cui il lavoratore viene visto prima di tutto come individuo e invitato ad esprimere il proprio sé, come anche verrà creata una relazione di aiuto molto forte ed efficace, orientata alla crescita, al benessere e alla qualità dei servizi erogati.

Proprio grazie a questi strumenti, il master si pone come un’opzione perfetta per chi intende aggiornarsi professionalmente in quest’ambito, dando la possibilità di mantenersi competitivi nel mondo lavorativo. Ciò è possibile anche e soprattutto grazie alla sua natura online.

Le piattaforme telematiche Unicusano permettono infatti di accedere a tutte le lezioni e a tutto il materiale didattico 24 ore su 24 e da qualsiasi dispositivo connesso alla rete. In questo modo ciascuno studente potrà scegliere come, dove e quando studiare, conciliando il proprio master con una carriera già avviata.

Il tutto, con l’appoggio del Learning Centre di Potenza, come dei tanti altri Learning Centre d’Italia e della figura del tutor personale. Il primo offrirà agli studenti la possibilità di seguire i corsi in aula, d’incontrarsi con i propri compagni di studio negli spazi comuni, di usufruire della biblioteca, ma anche della mensa. Il tutor, invece, avrà lo scopo di sostenere e consigliare adeguatamente lo studente in ogni suo passo e portarlo al raggiungimento del successo, sia accademico che lavorativo.

Per maggiori informazioni in merito a questo corso di studi, non esitate quindi a chiedere subito qui: il nostro staff è a vostra disposizione.

aggiornarsi nelle professioni sanitarie

L’offerta formativa del Master.

Ma quali sono le materie attraverso le quali avverrà tale ridefinizione positiva e potrà essere sviluppata la consapevolezza del sé?

  • Modello epistemologico – L’osservazione dei sistemi umani avverrà in maniera scientifica. Verrà studiata la teoria dei sistemi, come anche la seconda cibernetica.
  • La professione sanitaria come relazione di aiuto – Approfondendo questo tema anche attraverso casi simulati, verrà affrontata la professione sanitaria da un punto di vista di relazione di aiuto. In merito, verrà approfondito il concetto di emozione e della natura delle varie emozioni. In virtù di una ridefinizione positiva della professione sanitaria, verrà analizzata la sua idealizzazione, contrapposta a delle aspettative più salvifiche e benefiche in merito. Per fare ciò, verrà esaminato il concetto di contatto quotidiano con il malato e si analizzerà come esso debba realmente essere affrontato, gestito e considerato.
  • Scoprire l’impotenza – Si tratta di un tema fondamentale quando si tratta di benessere all’interno delle professioni sanitarie. Esaminare e conoscere la frustrazione e la disistima in cui si può incorrere se si incappa nel diabolico potere del malato nel momento del peggioramento o della non-guarigione è molto importante. Ciò permette di evitare il passaggio di un operatore sanitario dalla figura di salvatore, a quella di cinico e distaccato, entrambi estremi in cui è assolutamente necessario non incorrere.
  • Il malessere dell’operatore sanitario – anche in questo caso, si tratterà di un approfondimento possibile anche grazie a casi simulati. In questo modulo, lo studente approfondirà i concetti di autostima, autoefficacia percepita e impotenza appresa. Di conseguenza, si esaminerà il malessere dell’operatore sanitario, che può sfociare in depressione, ansia, uso di sostanze e disturbi psicosomatici, oltre che con depersonalizzazione e dissociazione, con una conseguente difficoltà di integrazione.
  • L’operatore consapevole – La consapevolezza di un operatore si basa sulla consapevolezza delle difficoltà all’interno dell’ambiente di lavoro. Essa è molto importante e svolge un ruolo critico anche per quanto riguarda le sue relazioni e nell’individuare i primi segnali di burnout. A tal proposito, verranno discusse le singole esperienze lavorative, così da poterle utilizzare come case study.
  • Il triangolo relazionale – attraverso simulazioni pratiche, si esaminerà la realtà del triangolo relazionale che si crea tra medico, paziente e infermiere. La differenza tra i tre ruoli verrà identificata e approfondita come una risorsa, al fine di attivare una collaborazione benefica e dare importanza al lavoro di ciascuno, anche in relazione a quello altrui. Il lavoro d’equipe acquisirà importanza, come anche il riconoscimento di tali differenze, della loro interdipendenza e delle varie competenze di ognuno.
  • La comunicazione efficace e la competenza nella relazione d’aiuto – Non vi è consapevolezza senza comunicazione, che per essere tale deve essere efficace. Attraverso casi simulati, si esaminerà la plasticità ambientale cerebrale e l’interazione. Si svilupperà l’empatia e la sua importanza nella relazione d’aiuto, come anche l’importanza dell’intelligenza emotiva e della creatività. Si esaminerà il potere della relazione d’aiuto e verrà promosso il concetto di benessere nella costruzione di un contesto lavorativo umanizzante. In questo modo sarà possibile passare dal disagio al benessere, creando un circuito virtuoso di benessere tra l’operatore e i servizi offerti e viceversa.

Il tutto verrà supportato da workshop e seminari pensati ad hoc per questo corso di studi, così da rendere l’apprendimento un processo pratico e job oriented. All’Unicusano sapere è infatti importante tanto quanto saper fare e un equilibrato bilanciamento di teorico e pratico è fondamentale per una preparazione adeguata ed efficace.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

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